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Wednesday, October 17, 2012

Uno sguardo dall'interno ai data center di Google

Sono pochissime le persone che hanno accesso ai data center di Google e per un motivo molto valido: la nostra priorità assoluta è la sicurezza dei vostri dati e, per questo, facciamo di tutto per proteggerli mantenendo le nostre strutture sotto stretta sorveglianza. Sebbene nel corso degli anni abbiamo condiviso molti elementi della loro progettazione e molte delle migliori pratiche e sebbene pubblichiamo i dati sull'efficienza dei nostri data center dal 2008, soltanto un ristretto gruppo di dipendenti ha accesso diretto ai server.

A partire da questo momento, potrete entrare nei nostri datacenter con una visita virtuale. Grazie a Dove batte il cuore di Internet, il nostro nuovo sito arricchito con le bellissime fotografie di Connie Zhou, potrete avere una panoramica senza precedenti sulla tecnologia, le persone e i luoghi che mantengono Google in funzione. Il sito è disponibile anche in italiano.




Ma c'è di più: il data center di Lenoir, in North Carolina, è disponibile anche su Street View! Entrate dalla porta d'ingresso, salite le scale, girate a destra al tavolo da ping-pong e scendete al piano dei server. Oppure, fate due passi all'esterno dell’edificio per osservare il nostro impianto di raffreddamento ad alta efficienza energetica. Potete anche avventurarvi in un tour virtuale per comprendere meglio cosa state vedendo su Street View e osservare alcune delle nostre apparecchiature in azione.




Infine, abbiamo invitato Steven Levy, scrittore e giornalista di WIRED, a parlare con chi progetta la nostra infrastruttura e guardare per la prima volta come funziona un data center dall'interno. Il suo nuovo reportage, è un’esplorazione della storia e dell'evoluzione della nostra infrastruttura, con il primo reportage in assoluto da dentro un data center Google.

Quattordici anni fa, quando Google era un semplice progetto di ricerca di alcuni studenti, Larry e Sergey alimentavano il loro nuovo motore di ricerca utilizzando un paio di server economici e preconfezionati, combinati in modo piuttosto creativo. Da allora siamo un po' cresciuti e ci auguriamo che questo sguardo a ciò che abbiamo costruito sia di vostro gradimento. Nei prossimi giorni condivideremo una serie di post sul Google Green Blog per analizzare alcune delle fotografie in modo più dettagliato, perciò se vi interessa il tema, non perdetevi i prossimi appuntamenti.

Scritto da: da Urs Hölzle, Senior Vice President, Technical Infrastructure
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Thursday, September 8, 2011

Fare di più consumando di meno: i risultati di dieci anni di impegno per la sostenibilità

Ci siamo davvero dati da fare per ridurre la quantità di energia che viene usata dai nostri servizi e infatti per offrirvi l’uso di tutti i servizi Google per un mese – non solo del motore di ricerca, ma anche di Google+, Gmail, YouTube e di tutto il resto – i nostri server usano una quantità di energia per singolo utente che è inferiore a quella necessaria per tenere accesa una lampadina per tre ore. Inoltre dato che dal 2007 siamo carbon neutral, cioè il nostro impatto in termini di emissioni di anidride carbonica è pari a zero, anche quel piccolo quantitativo di energia è compensato completamente e quindi l’impronta di carbonio - ossia la quantità di gas serra che vengono prodotti da questa attività - è zero.

Abbiamo imparato molto in questo processo di riduzione del nostro impatto ambientale, per questo abbiamo deciso di aggiungere una nuova sezione chiamata The Big Picture al sito Google Green dove potete trovare tutte le informazioni sui nostri consumi energetici e sulla nostra impronta di carbonio.

Abbiamo iniziato il percorso verso l’impatto zero assicurandoci che le nostre strutture consumino il meno possibile. Negli ultimi dieci anni, l’uso dell’energia è diventata un vero e proprio chiodo fisso. . Abbiamo progettato e realizzato alcuni tra i server e i data center più efficienti al mondo, che utilizzano metà dell’elettricità necessaria per un tipico data center. Il nuovissimo impianto di Hamina in Finlandia, che aprirà questo fine settimana, per esempio utilizza un sistema di raffreddamento basato sull’acqua di mare che richiede pochissima elettricità.

Non appena è possibile, ricorriamo alle energie rinnovabili. Abbiamo una grande installazione di pannelli solari nel nostro campus a Mountain View e abbiamo acquistato l’energia prodotta da due impianti eolici per alimentare i nostri data center. Per le emissioni di gas serra che non possiamo eliminare, investiamo in progetti di compensazione ad alta qualità.

Ma non ci fermiamo qui. Grazie a investimenti del valore di centinaia di milioni di dollari in progetti e aziende che si occupano di energie rinnovabili, Google contribuisce a creare 1,7 GW di potenza derivante da fonti rinnovabili, che equivalgono alla quantità di energia necessaria per alimentare 350 mila case e sono ben più di quanto le nostre strutture consumino.

Infine, i nostri prodotti possono aiutare chi li usa a ridurre la propria impronta di carbonio. Lo studio su Gmail che abbiamo appena presentato è solo un esempio di come i nostri servizi basati sulla cloud possano essere molto più efficienti in termini energetici di quelli ospitati su server in locale, consentendo così alle aziende di ridurre la loro bolletta elettrica.

Per saperne di più, potete visitare il sito Google Green.
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