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Thursday, October 10, 2013

Rilasciato Cinnamon 2.0, scopriamo le novità

Amanti di Cinnamon buone nuove per tutti voi. Clement Lefebvre ha finalmente annunciato il rilascio di Cinnamon 2.0 ovvero la nuova main version di Cinnamon che vedremo di default su di Linux Mint 16 "Petra" in uscita a Novembre. Cinnamon 2.0 verrà backportato anche su Linux Mint 13 LTS.

Tante sono le novità di Cinnamon 2.0, scopriamole insieme:

Edge-Tiling 




Migliorata la funzionalità edge tiling. Ora è possibile spostare rapidamente una finestra sul bordo dello schermo in modo da poterla far occupare la metà dello schermo. Questo è possibile sia trascinando la finestra sul bordo, sia con la combinazione di tasti Super L + tasti freccia.

Edge-Snapping




l'Edge-Snapping si ispira alla funzionalità Snap presente su Xbox One. È simile alla funzionalità Edge-Tiling, ma con una differenza: le finestre massimizzate non coprono le finestre che abbiamo posizionato in un angolo con lo snap.
Se devo essere sincero dopo aver provato a riprodurla non è che ne capisco tanto l'utilità ma vabè.
Per agganciare una finestra basta trascinarla in un angolo tenendo premuto il tasto CTRL.

Effetti sonori



Ci sono poi i fantastici effetti sonori (che trasformeranno il vostro PC in un flipper lol, no sul serio, non sto scherzando, andate a vedere questo video che ho postato qualche giorno fa :D). Potrete naturalmente personalizzare ogni evento sonoro, che ne so, mettendoci rutti e cose del genere (no, anche questa volta non sto scherzando).


Gestione utente migliorata



Cinnamon ha ora un tool tutto suo per la gestione degli utenti. Aggiunto anche un nuovo applet che consente cambiare utente, disattivare notifiche, accedere alla impostazioni e cose simili.




Miglioramenti in Nemo nella gestione dei MIME types




In Nemo è stata migliorata notevolmente la gestione dei MIME, in soldoni sarebbe l'associazione file e cose del genere. Ora sarà facilissimo cambiare l'associazione file


Icona sulle operazioni file nella system tray



Aggiunta nella system tray l'icona con l'indicazione delle operazioni sui file e cartelle. Quando andiamo a copiare o spostare un file e chiudiamo la finestra di avanzamento, sul pannello inferiore apparirà una icona con lo stato di avanzamento dell'operazione.


Miglioramenti generali in Nemo



Le perfomance di Nemo sono state complessivamente migliorate così come l'interfaccia utente.
Quando andrete a cliccate su di un file con il tasto destro, nel menu contestuale troverete nelle voci "Sposta in" e "Copia in" i link rapidi alle cartelle messe nei preferiti.
Aggiunti poi nuove estensioni in Nemo, come il nuovo nemo-preview che è un fork di Sushi.



Gestione monitor



Migliorata la gestione monitor.


Cosa c'è di nuovo sotto il cofano?


Prima della versione 2.0 Cinnamon era simile a GNOME Shell o Unity: era in pratica un frontend di GNOME.
Ora Cinnamon 2.0 è simile a MATE o Xfce ossia è un ambiente desktop intero costruito sulle tecnologie di GNOME. Si usano ancora toolkit e librerie come le GTK o Clutter ma non è più richiesto GNOME per poter essere installato. Cinnamon 2.0 ha ora i suoi demoni e librerie.
Per tutte le altre informazioni più tecniche fate un salto a questo link http://segfault.linuxmint.com/2013/10/cinnamon-2-0-released/
Any source

Monday, September 9, 2013

In Cinnamon 2.0 sarà possibile configurare i singoli eventi sonori

Step by step continua incessante lo sviluppo di Cinnamon 2.0 che vedremo su Linux Mint 16 "Petra" in uscita il prossimo Novembre.
Clem, in uno dei suoi consueti post sul blog degli sviluppatori, dopo aver averci illustrato la nuova versione di mintStick torna a postare annunciando una nuova funzionalità che sarà presente su Cinnamon 2.0 ovvero la possibilità di configurare i singoli eventi sonori.
Ecco uno screen di come si presenterà la nuova funzionalità (cliccateci su per ingrandirla).


Come potete vedere sarà possibile personalizzare una enorme varietà di eventi, dall'avvio di Cinnamon passando per il cambio di workspace, la minimizzazione delle finestre, l'inserimento chiavette usb etc.
Sembra che il team di Cinnamon si stia ispirando al mondo KDE
A me, me piace :)
Any source

Sunday, August 25, 2013

Linux Mint 16: mintStick potrà formattare le pendrive in maniera semplice

Gli utenti Linux Mint di certo conosceranno il tool mintStick; introdotto a partire da Linux Mint 14 è una versione migliorata di USB-ImageWriter che, di rilascio in rilascio sta aggiungendo sempre più funzionalità. In Mint 15 è stata aggiunta la possibilità di creare una pendrive USB bootabile a partire da una ISO direttamente cliccandoci su con il tasto destro del mouse.

Nella prossima versione di Mint ovvero Linux Mint 16 con mintStick potremo formattare le chiavette USB facilmente senza dover caricare programmi di terze parti. Basterà lanciare l'applicazione USB Stick Formatter oppure farlo direttamente da Nemo o da Dolphin cliccando sulla pendrive con il tasto destro del mouse.
Ecco come si presenta USB Stick Formatter:


Come potete vedere l'interfaccia è semplice ed immediata, ovvero così come dovrebbe essere un tool del genere.

Ovviamente mintStick essendo software open source potrà essere usato anche su altre distro :)


Any source

Friday, July 12, 2013

Rilasciato Linux Mint 15 Xfce

Linux Mint 15 Xfce
A distanza di due mesi dal rilascio della distro madre ecco giungere Linux Mint 15 Xfce. Come facilmente potete intuire dal nome si tratta della versione di Linux Mint 15 con Xfce come ambiente desktop.
Linux Mint 15 Xfce viene rilasciata con Xfce 4.10 e una serie di programmi aggiuntivi ereditati dalla main edition di Mint. 
Interessante la scelta di includere Whisker Menu, il tanto apprezzato launcher 

alternativo per Xfce di cui vi ho parlato in questo mio precedente post.
Ma vediamo quali sono le caratteristiche principali:
Per una panoramica completa di screenshots potete visistare l'indirizzo: “What’s new in Linux Mint 15 Xfce“.

Nelle note di rilascio http://www.linuxmint.com/rel_olivia_xfce.php troverete le informazioni circa l'installazione su macchine dotate di EFI.
Any source

Friday, July 5, 2013

Linux Mint Olivia: una prova su strada

Linux Mint 15 la prova su strada! 


Mentre Ubuntu viene contestata per le scelte di Canonical e sembra in difficoltà a raccogliere nuovi consensi Mint vola alto, quasi il doppio nel ranking di Distrowatch e si stacca sempre più da Ubuntu dalla quale deriva. Uno dei “trucchi” dietro questa distribuzione comunitaria è appunto.. la comunità: gli sviluppatori ci sono dentro e la ascoltano, ci interagiscono sviluppando ciò che la maggioranza vuole. 

Linux Mint 15 “Olivia” porta con se tante novità, c'è Cinnamon 1.8 ormai maturo e stabile e sempre più indipendente da Gnome Shell (ricordiamo che era partito come semplice extension pack) e MDM , il display manager “forkato” da GDM 2.xx che ora supporta il theming in HTML5. Approfondendo un po' ci sono anche nuovi strumenti per la gestione dei driver e del software per rendere facile la vita all'utente anche se totalmente a digiuno di Linux. Anche se sempre più lontana da Ubuntu rimane comunque una derivata, e da Ubuntu eredita l'ottimo supporto ad EFI e la possibilità di avviarsi in un ambiente con Secure Boot abilitato A completare il pacchetto offerto dal team di Mint c'è la solita attenzione alla grafica che viene annunciata come curata, elegante e rifinita. I requisiti minimi sono sorprendentemente bassi, Olivia si accontenta di un processore della famiglia x86 ( x86_64 nel nostro caso ) senza specificare frequenze operative (dovrebbe poter scorrere fluida su CPU poco superiori ad un pentium 4 H.T.), 512 Mb di RAM sono il minimo sindacale per far girare questa distribuzione, 1 GB è raccomandato per un esperienza piacevole, 5GB di spazio libero ( o liberabile durante il partizionamento ), una scheda video VESA capace di una risoluzione di almeno 800X600 e un media per l'installazione. 

L'installazione!

La prova la svolgiamo, come di consueto, su macchina virtuale ( Oracle VirtualBox su host ArchLinux ). I settaggi sono generosi, CPU 4 core, 1Gb per la VGA, 8 Gb di RAM, 50 di Hdd virtuale ospitato su SSD. Cercheremo durante la prova di fare un uso tipico di Mint, l'uso che ne farebbe l'utente alla quale è destinata: niente terminale, niente trucchi da esperto. Cercheremo di tirar su una installazione EFI pulita.
N.B.: il kernel Linux supporta EFI da almeno 12 anni e ne sfrutta tutte le possibilità ma fino alla sua diffusione sul mercato nessuna distribuzione si è mai mossa in questa direzione, trovandosi sprovvista di sistemi automatici per interagire con i firmware EFI , in ogni caso era sempre possibile sfruttare i vantaggi di EFI configurando tutto manualmente.
Veniamo al dunque; l'installazione parte fluida superando a piedi pari SecureBoot senza difficoltà, vedere GRUB, anche se un po' spoglio rispeto a Syslinux ci da la conferma che il sistema sta partendo in modalità EFI.

GRUB

L'installazione è di una facilità disarmante, l'installer è Ubiquity, lo stesso di ubuntu con tema “mentoso” e descrizioni ad-hoc, l'unico scoglio potrebbe essere il partizionamento, ma niente nomi strani o sigle, questo è il caso di un disco pulito, se fosse stato un dual boot avremmo avuto una voce "installa Mint accanto a XXXX" che, se spuntata, realizza un dual boot senza fare ulteriori domande. Per il resto compilare i campi richiede come unica competenza l'uso della tastiera. 
Partita l'installazione vera e propria veniamo accompagnati da una presentazione ben fatta e piacevole, dedicata ai punti salienti del sistema. Ecco le varie schermate:

L'installer di Linux Mint (giffa :P)
Il tempo complessivo di installazione da usb su SSD è di 12 minuti, pochi fanno meglio. NOTA:Qualcuno potrebbe chiedersi perché forzare il boot in modalità EFI, la risposta è semplice: BIOS appartiene al passato, EFI è il futuro. Porta benefici tecnici notevoli: la capacità di gestire un numero di partizioni illimitato via GPT, la capacità di funzionare come Bootloader autonomo ( a dirla tutta non sfruttata in questo caso perché renderebbe troppo laborioso un dual boot ) la possibilità di avere delle recovery potenti e versatili, un controllo di cosa si avvia. In ultimo è un taglio verso i 32 bit che male non fa, i 64 bit esistono da 10 anni su desktop e laptop, ma in 10 anni solo Chakra ha avuto il coraggio di dire "32 bit è obsoleto: basta" .. questo dualismo sta facendo male al mondo dei PC e credetemi, lo dico con cognizione di causa. Per chi scrive quindi meno questo periodo 32-64 bit, EFI-BIOS dura, meglio è: quando gli sviluppatori potranno concentrarsi solo in una direzione ( EFI-64 bit ) avremo benefici reali: uno su tutti la morte di Windows XP. Al primo avvio veniamo accolti da un piacevole logo di Mint che compare in fade-in da uno sfondo nero, semplice ed elegante.

Il sistema


La schermata di login di Linux Mint 15
Il login manager MDM lascia un po' interdetti, dalle premesse ci si aspettava qualcosa di più elegante di questo, comunque a qualcuno piacerà . Effettuato il log-in c'è la prima sopresa : veniamo accoliti da questo pop-up da decisamente fiducia e fa sentire “ amato” chi sta dietro al monitor .


Il secondo “mint-software” che incontriamo è il gestore aggiornamenti, lo apriamo cliccando sulla notifica in basso a destra. La sua semplicità è disarmante, l'unico appunto è il pulsante “aggiorna”: troppo sintetico e confusionario di fatto aggiorna i repository e chi non è pratico di repository potrebbe pensare che il sistema non si aggiorni per un bug.

Gestore aggiornamenti
Quando il gestore aggiornamenti ha finito il suo lavoro si chiude autonomamente, la notifica è diventata una spunta verde che ci informa del buon esito delle operazioni. Sempre nell'area di notifica a destra c'è l'applet del volume, cliccandoci sopra si apre qualcosa di veramente completo c'è la possiblità di switchare “al volo” tra le varie schede sonore del sistema o di lanciare i riproduttori multimediali preferiti.

Gestore audio e player multimediali

Dal lato opposto del pannello c'è il pulsante “menù”, impossibile non capire cosa sia, solo scrivendoci “start” potevano essere più chiari. Al suo interno si cela un menù ben fatto e razionale, al solito le applicazioni sono divise per categorie, la funzione “cerca” è ben fatta, ci offre risultati tra le applicazioni e le cartelle, avessero integrato anche una ricerca con i tag per le applicazioni ( E.s: cercando “mp3” viene mostrato il player multimediale) sarebbe stata perfetta. Una sopresa nascosta del menù è la possiblità, con un click destro su una applicazione di aprire un sotto-menù per creare un collegamento con i preferiti, col pannello o sul desktop .

Il menu principale
La possibilità di aggiungere collegamenti
Tornando a parlare di applicazioni, la gestione software (Mintinstall è il nome del tool) è veramente ben fatta e piacevole, le applicazioni ci vengono presentate nelle categorie in cui finiranno una volta installate. Le icone solo colorate, piacevoli e permettono un rapido filtraggio delle applicazioni.

Mintinstall, visione categorie

L'installazione è facilitata, richiede solo click del mouse e qualche secondo per scaricare il software. Anche la gestione dei driver proprietari è banale: la mia stampante di rete (una HP) è operativa in tutte le sue funzioni fin dal primo boot (compreso lo scanner che, in rete, non ha mai funzionato dopo triliardi di configurazioni sotto Ubuntu prima, sotto Arch poi).
Va menzionato anche Nemo, il gestore dei file di Mint, fork di Nautilus che lo supera in funzionalità e comprensibilità; mostra sotto i dischi una barra che ne indica il riempimento, supporta filesystem remoti (addirittura ha accolto caldamente il mio NAS), automontaggio ed espulsione dei supporti con un click ed è dotato di una grafica bella, chiara e completa.

Nemo, il file manager
Un ultima nota va alla grafica: Mint è bella! Il tema è curato e razionale, il verde (colore-simbolo della distribuzione, come il viola per Ubuntu) è messo dove serve senza appesantire nulla. Gli sfondi di default sono belli e in alta o altissima risoluzione, si spazia dal cielo, al mare alle città ed è possibile, come da tradizione, aggiungerne altri .

Gli sfondi preinstallati su Linux Mint 15
 
Dopo pagine di elogi però c'è qualche nota negativa, la prima in assoluto è la traduzione: alcune finestre hanno pulsanti o scritte in inglese e il legame con Gnome Shell: ha senso avere un hot corner su un desktop tradizionale? Decisamente no. In sintesi quindi Mint è qualcosa che funziona, ha preso la vastità del parco software di Debian, la sua stabilità e la sua gestione del software e da Ubuntu l'approccio mirato alla facilità aggiungendo una cura estetica notevole ed un desktop che non richiede “rieducazioni”
Mint poi, oltre ad essere facile è e rimane un sistema Linux: è possibile seguire la strada “easy” o iniziare a mettere le mano sotto il cofano o spingersi ancora più in la con LMDE, una Debian pompata con i Mint Tools, rolling relase potente e versatile. In più gli sviluppatori ascoltano ciò che gli utenti vogliono introducendo costantemente novità che accontentano la maggioranza. 



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Any source

Saturday, June 22, 2013

Linux Mint 16 si chiamerà Petra

Petra Němcová

Per tutti i fan di Linux Mint ecco giungere (finalmente) il consueto post di Clement Lefebvre con l'annuncio del nome in codice della prossima versione della distro francese.
Linux Mint 16 si chiamerà “Petra” e sarà rilasciata alla fine di Novembre 2013.
Ecco le parole usate da Clem per descrivere il nome scelto:
Petra is derived from the Greek “petros” which means “rock”. It is a common name in Germany, Croatia, Hungary, Macedonia and the Czech Republic.
Linux Mint 16 “Petra” will feature the following editions:
  • Cinnamon
  • MATE
  • KDE
  • Xfce 

PS: visto che i nomi di Linux Mint sono tutti nomi di donna ho scelto la modella Petra Němcová come rappresentazione del nome. Spero condividiate la scelta :P
Immagine via Just Jared
Any source

Monday, June 3, 2013

Cinnamon 2.0 sarà un ambiente desktop completamente indipendente

Spoiler dal mondo Linux Mint e che spoiler.
Il magazine  Linux User & Developer ha pubblicato online una anteprima della recente intervista che ha fatto a Clement Lefebvre (aka Clem), lo sviluppatore principale di Linux Mint.
In questa intervista, che verrà pubblicata interamente nell'edizione cartacea, Clem ha annunciato che Cinnamon 2.0 che vedrà la luce in Linux Mint 16 sarà senza GNOME back-end ovvero l'ambiente desktop sarà indipendente da GNOME. Questo per ovviare ai recenti problemi di compatibilità fra Cinnamon e GNOME 3.8 e che, così come stanno le cose in casa GNOME, si verificheranno ad ogni nuova versione del piedone. 
Voi cosa ne pensate di questa scelta?

Any source

Wednesday, May 29, 2013

Linux Mint 15 - Guida post installazione


Ed ecco giungere il tanto atteso rilascio di Linux Mint 15 nome in codice Olivia. Questa nuova versione di Linux Mint porta con se la versione 1.8 di Cinnamon, il DE di casa Mint tanto amato da chi odia Gnome Shell (io io, no, io non l'odio, ho solo un rapporto conflittuale).
Comunque, dicevamo, Mint 15 porta con se Cinnamon 1.8 che in questa versione include diversi programmi scritti ad hoc per la distro al fine di completarlo.

Linux Mint 15 "Olivia" Cosa installare per completarla

Linux Mint 15, primo avvio


Linux Mint 15 a chi è destinata?

Il target di Linux Mint 15? Semplice, un utente chi si avvicina per la prima volta al mondo GNU / Linux e quindi cerca una distro facile da gestire e completa nella sua dotazione software. Il look di Cinnamon aiuta molto questa categoria di utenti in quanto l'ambiente desktop di default si presenta con il classico pannello inferiore stile Windows. A questo si affianca un parco software davvero completo (c'è persino LibreOffice Base), codec multimediali già installati, e una serie di strumenti di casa Mint per la gestione degli aggiornamenti e l'installazione facilitata dei programmi senza utilizzare il terminale.


Le principali novità di Ubuntu 13.04

Come detto prima le principali novità riguardano l'inclusione di Cinnamon 1.8 e di una serie di programmi come il nuovo System Settings per la gestione del DE e di tutto il sistema. La lista completa la potete trovare all'indirizzo http://www.linuxmint.com/rel_olivia_whatsnew.php

La guida vera e propria

Fase 1: Abilitiamo i repository aggiuntivi e aggiorniamo il sistema

A differenza del precedente rilascio troviamo un gestore rinnovato. Non troviamo cose da abilitare, però ne approfitto per farvi fare un piccolo tour
Cliccate sul Menu di avvio applicazioni, Amministrazione e poi Gestore Applicazioni. Vi si aprirà il Gestore Applicazioni (l'equivalente dell'Ubuntu Software Center).

Gestore applicazioni

Cliccate ora su Modifca e poi Sorgenti software.

Il nuovo tool Sorgenti software di Linux Mint 15

Grazie a questo nuovo tool è possibile gestire in un'unica schermata la scelta dei repository opzionali (backport e romeo), l'aggiunta di PPA in maniera grafica senza ricorrere al terminale, la gestione dei repository e la pulizia dei file di configurazione dei pacchetti rimossi. A mio avvio è un ottimo strumento (anche se andrebbe migliorato per gli utenti smanettoni) per chi si avvicina la prima volta al mondo Linux.
PS: potevamo raggiungere il tool ugualmente cercando nel Menu avvio la voce Sorgenti software, non l'ho fatto per farvi vedere anche il Gestore applicazioni :)

Bene, se volete potete abilitare i backport (che fanno capo sempre ai repository di Ubuntu) per testare aggiornamenti in anteprima (ed eventualmente beccarvi bug) oppure i repository romeo che contengono gli aggiornamenti (non ancora sufficientemente testati) dei programmi di Linux Mint.

Una volta scelto se abilitare o meno i suddetti repository vi basterà aprire il terminale e digitare

sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade

La stessa cosa è possibile farla in maniera grafica cliccando sullo scudo in basso a destra accanto all'orologio ed utilizzare il gestore aggiornamenti.

Il gestore aggiornamenti di Linux Mint


Fase 2: Installiamo i caratteri Microsoft

Come detto ad inizio guida su Linux Mint 15 troviamo già tutti i codec installati. Mancano soltanto i caratteri Microsoft (arial e company) che potete installare dando da terminale:

sudo apt-get install ttf-mscorefonts-installer

Durante l'installazione comparirà nel terminale una finestra come questa schermata. Spostatevi con i tasti freccia fino ad evidenziare in rosso la scritta Ok. Date invio sulla tastiera


e fate lo stesso con la schermata successiva selezionando Si.



Fase 3: Messaggistica istantanea, Skype, Feed RSS, Twitter e Mail

Come programma di messaggistica (GTalk, AIM, Yahoo, Facebook etc) troviamo preinstallato l'ottimo Pidgin quindi nulla da installare in questo caso.

Manca Skype che però possiamo installare dando da terminale

sudo apt-get install skype

Manca un lettore Feed RSS offline. La maggior parte delle persone usa soluzioni web, io preferisco usare un client offline. La mia scelta ricade, quando sono sulle GTK, su Liferea. L'unico problema è che su Linux Mint 15 troviamo Liferea 1.8.10 che non è compatibile con gli indicatori presenti di Cinnamon; se lanciamo questa versione di Liferea non sarà presente l'icona del programma nel pannello inferiore. Tocca dunque ricorrere ad una versione superiore di Liferea, e precisamente con la versione 1.10-RC1 presente nel PPA for Liferea Development. Aggiungiamo dunque prima questo PPA dando da terminale

sudo add-apt-repository ppa:liferea/development

aggiorniamo

sudo apt-get update

ed infine installiamo Liferea 1.10-RC1 con

sudo apt-get install liferea

Client Twitter? Senza ombra di dubbio Hotot. Lo si installa dando da terminale

sudo apt-get install hotot

Come programma di gestione posta elettronica (che però possiamo usare anche per i Feed) troviamo preinstallato Thunderbird.


Fase 4: Utility varie

Mint 15 porta già con se Gdebi e Synaptic che sono due dei tool che consiglio di installare su Ubuntu.

Manca PPA-Purge che vi consentirà di effettuare rimuovere PPA e ripristinare lo stato pre installazione. Lo installiamo da terminale dando

sudo apt-get install ppa-purge

Fra le utility (non sapevo dove inserirla a dire il vero) che vi consiglio di installare c'è il lettore ebook e gestore ebook reader Calibre. Il programma ci consentirà di visualizzare libri in formato digitale e gestirli sui nostri device. Lo installiamo dando da terminale

sudo apt-get install calibre

Fase 5: File sharing

Come programma per la gestione dei file Torrent su Linux Mint 15 troviamo già installato Transmission quindi su questo versante siamo ben coperti. 
L'unica cosa che vi suggerisco di fare è seguire la guida Transmission abilitare blocklist Bluetack per aumentare la privacy al fine di migliorare la privacy del programma quando scaricare file dal torrent.
Manca invece un programma per la rete KAD e edonkey. La soluzione? Installare amule.
Se avete una abbonamento Alice, Tiscali, Libero e simili vi basterà installare amule dando da terminale

sudo apt-get install amule

Se invece siete abbonati Fastweb vi consiglio di usare la versione specifica ovvero Amule Adunanza.
Da terminale date

sudo apt-get install amule-adunanza

Come client per i protocolli stile fileserve etc (o quel che resta sigh) l'unica soluzione completa è Jdownloader. Per installarlo dobbiamo per prima aggiungere il PPA. Da terminale diamo quindi

sudo add-apt-repository ppa:jd-team/jdownloader

aggiorniamo

sudo apt-get update

ed infine installiamo jdownloader

sudo apt-get install jdownloader 

Fase 6: Multimedia e masterizzazione

Come player audio e gestore raccolta musicale troviamo l'ottimo Banshee.

Per quanto riguardo il comparto player video abbiamo preinstallato Video (ovvero il vecchio Totem a cui hanno semplicemente cambiato il nome perché fa più figo) ed il tritatutto VLC quindi direi che siamo ben coperti e non c'è necessità di installare nient'altro.
Come programma di default per aprire i file video il team ha deciso di preimpostare Video, volendo potete cambiare questa impostazione andando in Impostazioni di sistema e poi Application & Removable Media (mi sa che si son dimenticati di tradurlo in italiano)

Qui possiamo cambiare i programmi predefiniti

Come programma per la masterizzazione troviamo Brasero il brasatore. Il programma ha una cattiva nomea, voi provatelo, se va bene con il vostro masterizzatore tenetevelo, in caso contrario potete installare o Xfburn oppure k3b 


Fase 7: Aggiungiamo Google ai motori di ricerca di Firefox
Come da tradizione anche su Linux Mint 15 troviamo, per motivi di accordi commerciali, Yahoo come motore di ricerca predefinito. Ora, cioè, secondo voi è un motore di ricerca adeguato? A mio avviso no. Vediamo come fare ad aggiungere Google ai motori di ricerca di Firefox.
Clicchiamo sul seguente indirizzo http://www.linuxmint.com/searchengines.php  
Scorrete la pagina fino alla voce Commercial engines dove troverete il logo di Google. Cliccateci su
La lista dei motori di ricerca che possiamo aggiungere a Firefox

Qualora vogliate trovate in questa pagina anche altri motori di ricerca da poter aggiungere.
Una volta fatto cliccate nel campo di ricerca di Firefox sulla freccietta

ed infine cliccate su Aggiungi "Google". Una volta fatto Google apparirà fra i motori di ricerca di Firefox.


Un'ultima cosa. Ho notato che quando digitate una parola nella barra degli indirizzi e cercate vi mostrerà i risultati di ricerca su DuckDuckGo, questo perché il team di Mint ha messo mano ad alcune voci di registro di Firefox (se si stava ferma con le manine forse era meglio).
Per impostare Google anche in questo campo digitate nella barra degli indirizzi 

about:config

Giurate di fare attenzione :D
Ora nel campo cerca scrivete keyword.URL. Come valore è preimpostato https://duckduckgo.com/?t=lm&q= ovvero la ricerca su quel papero malefico. Bene, cliccateci su con il tasto destro e scegliete la voce Ripristina. In questo modo scomparirà la ricerca sul papero e tornerà all'impostazione predefinita di Firefox.


Fase 8: Modificare le applicazioni in avvio automatico (per esperti)

Questo ultimo punto non è necessario ed è destinato agli utenti smaliziati che sanno quello che fanno (o quantomeno non si mettono a cancellare processi a cavolo ma li disattivano solo).
Possiamo migliorare i tempi di avvio e diminuire il consumo di risorse andando a levare quelle voci che non ci interessano dall'avvio automatico.
Lo possiamo fare grazie al tool Applicazioni d'avvio (o Startup Programs). Possiamo raggiungere il tool in due modi, cercando nel menu di avvio la voce Applicazioni d'avvio oppure andando in System Settings e caricare Startup Programs.
Di default troviamo le seguenti voci in avvio automatico
Applicazioni in avvio automatico su Linux Mint 15

Come potete leggere troviamo in avvio automatico i vari tool di Linux Mint come il mintUpdate (che vi notifica la presenza di eventuali aggiornamenti di sistema), il mintWellcome e il mintUpdate oltre che il gestore bluetooth e altre cose. 
Io di solito preferisco levare il segno di spunta al mintUpdate in quanto faccio preferisco lanciare gli aggiornamenti a mano da terminale. Se non siete utenti amanti del terminale potete lasciare tutto così come è.
Altre voci sono nascoste per non farvi fare danni. Possiamo abilitarne la visione dando terminale

cd /etc/xdg/autostart/

Ora date il comando

sudo sed --in-place 's/NoDisplay=true/NoDisplay=false/g' *.desktop
Vi verrà chiesto di inserire la vostra password. Rilanciate ora Applicazioni d'avvio e appariranno le restanti voci nascoste (ripeto, nascoste per non farvi fare danni).
Se volete, una volta fatte le dovute modifiche, nascondere nuovamente le voci in avvio automatico basterà dare da terminale 

cd /etc/xdg/autostart/

e infine il comando

sudo sed --in-place 's/NoDisplay=false/NoDisplay=true/g' *.desktop

e Applicazioni d'avvio tornerà a mostrare le sole voci da noi aggiunte (resteranno però visibili in trasparenza le voci da noi disattivate).


Fase 9: Temi e icone consigliate

Oh, non so voi ma io il verde di Linux Mint 15 mal lo digerisco (anche perché è un verde bruttino, siamo sinceri). 
Per questo motivo vi consiglio di installare alcuni temi per migliorarne l'aspetto. 
Cominciamo dal famoso tema Numix. Lo possiamo installare seguendo questi semplici passaggi. Come prima cosa aggiungiamo il repository

sudo add-apt-repository ppa:satyajit-happy/themes

e successivamente diamo

sudo apt-get update && sudo apt-get install numix-gtk-theme
 
In abbinamento al tema Numix possiamo scegliere diversi tipi di set di icone. Visto che Numix è sull'arancione possiamo installare le icone di Ubuntu. Possiamo installare le icone di Ubuntu dando da terminale

sudo apt-get install ubuntu-mono

Altre icone che possono andare bene con il tema Numix sono le Faenza. Installare le icone Faenza richiede come prima cosa l'aggiunta del PPA Equinox che possiamo aggiungere dando da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:tiheum/equinox

aggiorniamo

sudo apt-get update

ed infine installiamo le icone Faenza dando

sudo apt-get install faenza-icon-theme
 
Ma vi starete ora chiedendo, come faccio a cambiare tema? Su Ubuntu bisogna ricorrere a strumenti come Unity Tweak Tool, su Gnome Shell al tool apposito. Cosa installare? Nulla. Si, nulla in quanto Linux Mint 15 ha già i suoi tool per la gestione dei temi.
Andiamo in System Settings e clicchiamo su Temi.
Eccome come si presenta il tool.
Nella prima schermata possiamo vedere i temi per Cinnamon attualmente installati
La lista dei temi per Cinnamon preinstallati

Cliccando su Get more online verrà scaricata la lista dei temi per Cinnamon installabili.
La lista dei temi per Cinnamon installabili (l'installazione automatica ogni tanto non funziona però)

Personalmente non cambio tema per Cinnamon in quanto il tema predefinito ben si abbina a quasi tutti i temi che di solito uso.
Bene, quello che a noi interessa è la voce Other settings.
Qui potremo cambiare i temi GTK e le icone

Qui sarà possibile scegliere il tema GTK, quello per le finestre e il tema di icone. Semplice no?


Fase 10: Rimuovere le lingue superflue (facoltativa)

Nonostante la scelta di installare Linux Mint 15 in italiano vi ritroverete anche la lingua inglese. Non occupa tanto, però perché tenerla? Vediamo come rimuoverla. Andiamo in Impostazioni di sistema, e successivamente clicchiamo sull'icona Languages. Nella finestra che si aprirà cliccate su Ricorda in seguito altrimenti vi installerà alcuni pacchetti mancanti in lingua inglese (guide di gimp etc).

Cliccate ora su Installa/Rimuovi lingue


e nella lista delle lingue presenti togliete il segno di spunta ad Inglese


e cliccate su Applica modifiche.

Resteranno però alcune localizzazioni per Firefox (il perché vallo a sapere). LE possiamo rimuovere dando da terminale:

sudo apt-get remove firefox-locale-de firefox-locale-es firefox-locale-pt firefox-locale-zh-hans

Dizionari superflui

sudo apt-get remove aspell-en hunspell-en-us myspell-en-za myspell-en-us myspell-en-au myspell-en-gb wamerican wbritish

Durante la rimozione dei dizionari vi apparirà questa schermata. Selezioniamo italiano e poi premiamo invio.


Infine, già che ci troviamo, installiamo il pacchetto

sudo apt-get install aspell-it


FASE 11: Se l'HDMI non funziona

L'HDMI potrebbe non funzionarvi dopo l'installazione. In questo caso potete seguire la soluzione proposta dallo stesso team di Linux Mint nelle note di rilascio. Non avendo a disposizione un pc con l'HDMI non ho potuto testare la soluzione quindi vi tocca fidarmi di Clem :P
Ecco dunque cosa fare nel caso in cui non vi funzioni l'audio dell'HDMI. Aprite il terminale e digitate

sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-audio-dev/alsa-daily

sudo apt-get update

sudo apt-get install oem-audio-hda-daily-dkms
Any source

Linux Mint 15 "Olivia" rilasciata


Ed ecco finalmente giungere Linux Mint 15 nome in codice Olivia. Qui http://blog.linuxmint.com/?p=2366 trovate l'annuncio ufficiale sul blog degli sviluppatori .
La nuova versione di Linux Mint (derivata da Ubuntu) è disponibile per il download a questo indirizzo.
Le novità di Linux Mint 15 sono tante e riguardano tutte il DE Cinnamon 1.8 che in questa nuova versione porta con se una serie di nuovi programmi appositamente scritti per gestire il desktop e l'intera distro.
Vediamone una rapida panoramica:
  • MDM, il nuovo login manager che supporta i temi animati in HTML5, CSS, Javascript, WebGL (che purtroppo sul mio pc non girano fluidamente sigh)
  • MintSources aka Software Sources, il nuovo gestore repository e PPA
  • Driver Manager, una nuova interfaccia grafica per l'installazione dei driver proprietari
  • Cinnamon 1.8, la nuova versione del DE che in questi sette mesi di sviluppo ha visto la chiusura di numerosi bug
  • Nemo, il file manager fork di Nautilus che in questa nuova versione ha subito numerosi ritocchi all'interfaccia grafica (a me piace molto)
  • Desklets, ovvero l'equivalente dei plamoidi di KDE
  • Screensaver, in Cinnamon 1.8 troviamo un nuovo tool per la gestione degli screensaver che offre la possibilità di lasciare messaggi
  • System settings, il nuovo centro di controllo di Cinnamon che racchiude in un'unica schermata tutte le impostazioni e i tool di Cinnamon e di GNOME.
  • Spices Management, in Linux Mint 15 potrete scaricare temi, applets, desklets ed estensioni direttamente dalla distro in maniera grafica, un po come accade su KDE.
Potete scaricare Linux Mint 15 ad uno dei seguenti indirizzi:

http://linuxmint.mirror.garr.it/mirrors/linuxmint/stable/15/

http://ftp.heanet.ie/pub/linuxmint.com/stable/15/Any source

Tuesday, May 14, 2013

Linux Mint 15 Cinnamon RC e Linux Mint 15 MATE RC disponibili al download

Linux Mint 15 Cinnamon RC da me personalizzato
In attesa dell'annuncio ufficiale con le note di rilascio sono state caricate nella serata di ieri le ISO di Linux Mint 15 Cinnamon RC e Linux Mint 15 MATE RC. Queste sono le prime (e ultime) Release Candidate previste prima del rilascio finale di Linux Mint che avverrà entro fine mese.
La novità principale di questa versione di Linux Mint 15 RC è l'avvento di Cinnamon 1.8 che porta con se una serie di nuovi programmi per la gestione del desktop, programmi di cui vi ho parlato negli scorsi mesi su questo blog (usate il tasto cerca :P).
Ma vediamo i link per scaricarli:
PS: ad inizio post ho inserito una schermata della mia installazione di Linux Mint 15 Cinnamon RC, badate bene, non sono quelle le icone di sistema ne il tema GTK, l'ho modificato perché ho una certa avversione per il verde di Cinnamon :D
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