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Friday, October 25, 2013

Piccolo focus su dual boot, efi bios e amenità moderne

In vista del linux day mi sembra lecito  dedicare una parentesi alle installazioni  di sistemi linux  su macchine  moderne, cioè dotate di bios efi, cenni utili a comprendere meglio il funzionamento  e le piccole differenze riuspetto al passato.

un ringraziamento va al motivatore +Marco Rufinelli  che mi ha  convinto a portare a termine questo articolo ed a girare le mie sperienze  alla comunità!


Stiamo vivendo in un brutto momento di transizione.

Il vetusto XP ci sta lasciando e con lui (si spera) i sistemi a 32 bit.
Microsoft spinge per tagliare fuori dal mercato tutto ciò che non è Windows 8 (o la sua reincarnazione Windows 8.1).
Il bios, nato col pc IBM sente tutto il peso dei suoi anni, i limiti che sembravano insuperabili quando è stato concepito ormai sono oggettivi e superati.

Qui arriva (U)EFI, un "bios" nuovo, concepito per superare i limiti operativi nati quando se avevi 16 bit, 2 lettori floppy, 2 mega di ram eri dio.

Parole e concetti ai quali siamo abituati, cose tipo "MBR", partizioni primarie e logiche, bootloader: tutta roba che non interessa più.

Si, UEFI fa veramente belle cose, ma non esiste da quando è nato Windows 8, no, l'idea nasce quasi 14 anni fa in Intel che ragionava sui benefici del passaggio da 32 a 64 bit e delle necessità che si portava dietro.

Una delle necessità era quella di superare la capienza dei dischi.
MBR permette dischi con partizioni fino a 2Tb, non oltre, nessuno vieta di usare un "padellone" da 4Tb, a patto che sia diviso in 2 partizioni.

UEFI elimina anche la necessità di un bootloader (salvo per  usi più avanzati, ma vediamo dopo) e da la possibilità di avviare moduli firmati (si, proprio lui, secureboot).

Microsoft si è accorta di UEFI da poco, con Windows 8 ed ha iniziato a spingerci su, Linux può usare UEFI  dal 2002.


BOOT su sistemi bios, pillole per tutti:

-POST
-il bios ripesca dal master boot record il "pre bootloader" ( grub spiega bene questo concetto con i vari stage)
-il pre bootloader carica il bootloader vero e proprio
-il bootloader cerca secondo istruzioni (manuali o automatizzate ) cosa avviare
-avvio

BOOT su sistema EUFI
-POST facoltativo, con "fastboot" e determinate combinazioni hardware è saltabile
-UEFI carica cosa gli è stato detto di avviare

Dopo due accenni tecnici ecco come confrontarsi nei vari casi, tra "legacy "o" csm", uefi boot , entrambi.


Da sapere, in generale:
-come identificare se la vostra distro può usare UEFI ?

Usate un live cd, non usb (può funzionare ugualmente con usb, ma è fuori standard!)

Usate una distro a 64 bit?
È presente, nel primo livello del cd, una cartella chiamata "EFI"?
Al boot, invece di isolinux  vedete , pur essendo da live cd, grub2 *
A sistema avviato il modulo efivars (il nome potrebbe differire) è caricato ?

Se la risposta è si per tutte le domande la vostra distro ha "efistub" abilitato nel Kernel, il supporto a UEFI è completo e totale, l'installazione può procedere  come avete sempre fatto senza differenze per voi.


Dual boot con Windows 8:

Windows 8 usa fastboot e secure boot, potrebbe essere quindi impossibile avviare il sistema da supporti diversi dal disco fisso.

Una soluzione semplice è identificare il PC e cercare la procedura per il riavvio da supporto esterno (in genere viene indicata come procedura di recovery dal produttore) o per avere accesso al bios per disabilitare fastboot e cambiare l'ordine  d'avvio quando si vuole.
NON è necessario disabilitare secureboot per nessuna delle distribuzioni  principali (esclusa Debian) alle release attuali.

Per dare numeri indicativi si parla di Ubuntu (e derivate) successive alla 12.04, Fedora e derivate successive alla 18, openSUSE e derivate successive alla 12.1.

Vedrete il live cd partire mostrando grub, procedete pure come avete sempre fatto, non ci sono differenze da qui in poi per effettuare l'installazione.


Dual boot con sistemi uefi+legacy con windows 8/7:

Questa combinazione  non comporta differenze rispetto alle procedure di avvio live classiche, secondo quanto richiesto dal PC indicate il disco d'avvio e fate partire la live, dovrete utilizzare poi fdisk (o gdisk) per determinare se il disco è partizionato secondo lo schema gpt o secondo il vecchio MBR.

Determinato il tipo di tabella delle partizioni (gpo o mbr) è richiesta un pò di attenzione ed un riavvio. 

Per dischi MBR:

Indicate come periferica d'avvio il CD, troverete 2 voci che lo nominano, una contraddistinta da EFI/UEFI:Unità CD e l'altra no, selezionate  la seconda e installate come sempre.

Per dischi gpt:

Selezionate la prima, installate come sempre.

Verifica:

Il bootloader del CD vi indicherà in che modo il sistema si sta avviando, se vedete grub siete in modalità efi, potete proseguire se il vostro disco era partizionato con GPT, riavviare e selezionare l'altra modalità in caso il vostro disco sia MBR.
Discorso inverso se vedete qualsiasi bootloader ma non grub.

Proseguire con il boot in modalità errata renderà impossibile l'installazione  nel migliore dei casi o peggio renderà inaccessibile Windows (che nel caso di 8 sarà perso per sempre).


Any source

Wednesday, March 13, 2013

Ripariamo GRUB con Boot-Repair


Con l'uso di Linux, specialmente in dual boot con Windows o altre distro (ma anche se siete pasticcioni come me e vi dimenticate, dopo aver giocato con le partizioni di sistemare il grub), può capitare di trovarsi di trovare accendere il PC e di leggere la dicitura l'inquietante scritta  
Grub loading
Unknown file system
grub rescue>
senza poter avviare la nostra distro. In questi casi non serve farsi prendere da attacchi di panico in quanto grazie a Boot Repair ed una live di Ubuntu (o derivate) potremo ripristinare facilmente grub e avviare la nostra distro.

Vediamo come fare. Come prima cosa avviamo la nostra live e connettiamola alla rete internet.
Una volta fatto aprite il terminale e digitate quanto segue per aggiungere il PPA di Boot-Repair

sudo add-apt-repository ppa:yannubuntu/boot-repair

Aggiornate con

sudo apt-get update

Installiamo ora Boot-Repair con

sudo apt-get install boot-repair

ed infine lanciamo digitando, sempre da terminale

boot-repair

Appena lanciato il programma controllerà la presenza dei vari sistemi operativi presenti sulla macchina.


Vi apparirà successivamente la schermata principale del programma. Nella stragrande maggioranza dei casi vi basterà cliccare su "Riparazione raccomandata" che vi consentirà di risolvere i problemi più frequenti.


Una volta fatto spegnere la live e avviare normalmente il computer che tornerà a bootare.

In caso di problemi potrete provare ad utilizzare le Opzioni avanzate del programma cliccando sulla relativa voce e spulciare le varie voci del programma

Potete ripristinare anche il MBR di Windows


Qui potete cambiare anche il kernel


Any source