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Wednesday, October 23, 2013

LinuxCon Europe 2013: qual è il futuro di Linux?


Dall'Internation Conference Centre di Edimburgo, UK si è conclusa la tre giorni del LinuxCon Europe. Linus Torvalds in persona è stato intervistato e, come sempre, ha risposto in maniera simpatica e irriverente ad ogni domanda gli sia stata posta, anche su argomenti non riguardanti direttamente lo sviluppo del kernel.


Ha spiegato come il ciclo di sviluppo di 3 mesi sia pressoché perfetto, e come questo gli possa garantire di introdurre nuove funzioni ed eseguire il bug fixing a un ritmo piuttosto sostenuto, senza frustrare i developers con noiose e inutili pause di riposo. E proprio per il fatto che i rilasci avvengono a distanza temporale molto ravvicinata gli sviluppatori che dovessero mancare il merging di una release dovranno aspettare relativamente poco per quello successivo.
«La cosa bella della tecnologia è che se qualcosa non funziona l'aggiusti.»
Ha parlato di come sia difficile il ruolo di maintainer, di come sia principalmente un compito dedito ad interfacciarsi con gli utenti, col "materiale umano", più che a dimostrare le proprie abilità di coder. Ha spiegato come molte volte gli sia stata fatta la domanda "perché il kernel è fatto in questa maniera e non in un'altra" e perché non c'è stato il cambio di licenza adottando la GPLv3.
«Non ti affrettare a fare codice, sii sicuro che funzioni bene e che sia ben strutturato. Non ti preoccupare di quanto tempo ci metti»
Ha poi esposto i suoi pareri favorevoli all'ingresso di piattaforme videoludiche come SteamOS nel mondo Linux, che porterà non solo cambiamenti indiretti (hardware più performante, driver più curati e funzionali) ma soprattutto diventerà un nuovo standard "de facto" del desktop Linux, a cui gli altri dovranno ambire, raggiungere e superare.
«Ho iniziato (a sviluppare) Linux perché lo volevo vedere sul desktop. Mi auguro che le persone comincino a collaborare e che riescano insieme a creare una bellissima schermata di login.»
 Non ha espresso particolari preoccupazioni sul fatto che Apple venderà gratis il proprio sistema operativo ("Noi lo facciamo da 22 anni"), d'altronde Apple guadagna più vendendo hardware e con le sue piattaforme proprietarie, non cambierà assolutamente nulla.
«I bug nel kernel e i problemi tecnici non mi tengono sveglio la notte.. io francamente dormo abbastanza bene!»
E dopo la solita frecciatina alle aziende pigre nel rilasciare specifiche e driver ottimali (non facendo esplicitamente il loro nome), e non risparmiandosi neanche con le comunità dietro lo sviluppo dei vari DE, un po' imbarazzato dalla domanda "Se tu dovessi andare in pensione.." ha risposto che il team è così coinvolto nello sviluppo del kernel e c'è gente così competente che la sua mancanza non farebbe poi così differenza.
E quale sarà il futuro del kernel Linux?  «...la 3.32.. e oltre. Dove andiamo non lo sappiamo, sappiamo solo che cambieremo e ci evolveremo
Any source

Wednesday, September 11, 2013

Fuck you ARM: Torvalds ci va giù duro contro i progettisti del SoC ARM


Linus Torvalds ritorna a far parlare di se con le sue solite parole al vetriolo.
Questa volta la vittima di turno è rappresentata dai progettisti dei SoC ARM. In un recente post sulla mailing list del Kernel Linux si è scagliato contro di loro ed il modo in cui il tutto debba esser fatto funzionare nel Kernel 3.12
Torvalds ha risposto in questo modo ad una richiesta di modifica:
Ok. I still really despise the absolute incredible sh*t that is non-discoverable buses, and I hope that ARM SoC hardware designers all die in some incredibly painful accident. DT only does so much.
So if you see any, send them my love, and possibly puncture the brake-lines on their car and put a little surprise in their coffee, ok?
Torvalds non ci va tanto per il sottile ed augura una morte incredibilmente dolorosa ai progettisti del SoC ARM. Rincara poi la dose suggerendo a chi ascolta: "Se ne vedete uno, portategli il mio amore, e tagliategli il cavo dei freni della loro auto oppure mettete qualche "sorpresa" dentro i loro caffè" .

Via The RegisterAny source

Sunday, August 25, 2013

22 anni fa nasceva Linux: ecco il testo della storica email

Linus Torvalds durante l'intervento dove mandò a quel paese NVIDIA
Il 25 agosto 1991 nasceva il Kernel Linux per opera di Linus Benedict Torvalds all'epoca studente universitario. Ventidue anni fa Torvalds inviò la storica mail dalla quale prese vita il progetto per lo sviluppo del Kernel Linux. In occasione dell'anniversario ho deciso di omaggiarlo pubblicando la storica email. Eccola :)
From: mailto: torvalds@klaava.Helsinki.Fi (Linus Benedict Torvalds)
To: Newsgroups: comp.os.inix
Subject: What would you like to see most in minix?
Summary: small poll for my new operating system
Message-ID: <mailto: 1991Aug25.205708.9541@klaava.Helsinki.Fi
Hello everybody out there using minix — I’m doing a (free) operating
system (just a hobby, won’t be big and professional like gnu) for 386
(486) AT clones. This has been brewing since april, and is starting to
get ready. I’d like any feedback on things people like/dislike in
minix, as my OS resembles it somewhat (same physical layout of the
file-system (due to practical reasons) among other things).
I’ve currently ported bash (1.08) and gcc (1.40), and things seem to
work. This implies that I’ll get something practical within a few
months, and I’d like to know what features most people would want. Any
suggestions are welcome, but I won’t promise I’ll implement them :-).
Linus (mailto: torvalds@klaava.helsinki.fi)
PS. Yes — it’s free of any minix code, and it has a multi-threaded fs.
It is NOT protable (uses 386 task switching etc), and it probably
never will support anything other than AT-harddisks, as that’s all I
have :-(.
Any source

Thursday, June 27, 2013

Linus Torvalds nominato una delle 50 persone più importanti dell'Enterprise Tech


E dopo la notizia del riconoscimento conferito a Richard Stallman ecco giungere un altra news di gossip informatico che riguarda l'altro padre di GNU / Linux ovvero Linus Torvalds.
Business Insider ha inserito Linus Torvalds nella lista delle 50 persone più importanti del mondo dell'Enterprise Tech.
Ecco la motivazione:
Linus Torvalds, creator of Linux, fellow at the Linux Foundation.
Torvalds is renowned as one of the most brilliant software developers in the software world today. The operating system he created — and the open source method he helped pioneer — changed software forever. Torvalds remains at the center of it all and he's become a rock-star-like figure in the open source world.
ovvero Torvalds è stato inserito nella lista perché grazie alle sue straordinarie doti di programmatore è riuscito a cambiare il mondo del software. 

Che dire, è un momento di gloria per Torvalds che nel 2012 era stato anche premiato con il Millenium Technology Prize 2012.

Any source

Wednesday, February 27, 2013

Linus Torvalds: non cambierà Linux per fare un de*** t*** a Microsoft

Linus Torvalds si sa, è un tipino senza peli sulla lingua e ama sottolineare le cose con linguaggio colorito (amo questo lato del suo carattere). La gente lo fa arrabbiare continuamente e lui giustamente risponde a tono.
L'ultima arrabbiatura arriva a causa di Red Hat rea di aver proposto di includere nel Kernel Linux alcune patch volte ad agevolare nativamente il dual boot di Linux su macchine certificate Windows 8 che fanno uso di un firmware UEFI con la funzionalità Secure Boot abilitata. Come ben sapete ci sono alcune difficoltà tecniche che però sono state risolte tramite alcuni accorgimenti da parte delle varie distro come ad esempio Canonical che ha recentemente rilasciato la versione 12.04.2 di Ubuntu contenente il supporto all'UEFI.
Lo scorso giovedì David Howells, uno sviluppatore di Red Hat, ha chiesto a Linus Torvalds, tramite la mailing list del Kernel Linux di aggiungere alcuni binari PE al Kernel Linux per offrire supporto nativo all'UEFI. Ecco il messaggio

Hi Linus,
Can you pull this patchset please?
It provides a facility by which keys can be added dynamically to a kernel that
is running in secure-boot mode. To permit a key to be loaded under such a
condition, we require that the new key be signed by a key that we already have
(and trust) - where keys that we "already have" could include those embedded in
the kernel, those in the UEFI database and those in cryptographic hardware.
Now, "keyctl add" will already handle X.509 certificates that are so signed,
but Microsoft's signing service will only sign runnable EFI PE binaries.
We could require that the user reboot into the BIOS, add the key, and then
switch back, but under some circumstances we want to be able to do this whilst
the kernel is running.
The way we have come up with to get around this is to embed an X.509
certificate containing the key in a section called ".keylist" in an EFI PE
binary and then get the binary signed by Microsoft. The key can then be passed
to the kernel by passing the signed binary: (segue la patch)
In pratica ha chiesto di inserire un binario PE segnato della Microsoft con una chiave dinamica da aggiungere al kernel in modalità secure-boot (chiedo help ai tecnici per migliorare il post :P, non è che ci capisco tanto di questi tecnicismi).

La risposta di Torvalds

Ovviamente Linus Torvalds non ha preso tanto bene questa richiesta e ha risposto:
Guys, this is not a dick-sucking contest.If you want to parse PE binaries, go right ahead.
If Red Hat wants to deep-throat Microsoft, that's *your* issue. That
has nothing what-so-ever to do with the kernel I maintain. It's
trivial for you guys to have a signing machine that parses the PE
binary, verifies the signatures, and signs the resulting keys with
your own key. You already wrote the code, for chissake, it's in that
f*cking pull request.
Why should *I* care? Why should the kernel care about some idiotic "we
only sign PE binaries" stupidity? We support X.509, which is the
standard for signing.
Do this in user land on a trusted machine. There is zero excuse for
doing it in the kernel.
               Linus 
Non traduco la risposta perché è di facile comprensione (non fate i santarellini, quelle parole le capite anche se non sapete tanto bene l'inglese :P).
In pratica Torvalds non intende in nessun modo modificare il Kernel per "prostrarsi" a Microsoft.
Trovate l'intera discussione all'indirizzo https://lkml.org/lkml/2013/2/21/196

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