Dall'Internation Conference Centre di Edimburgo, UK si è conclusa la tre giorni del LinuxCon Europe. Linus Torvalds in persona è stato intervistato e, come sempre, ha risposto in maniera simpatica e irriverente ad ogni domanda gli sia stata posta, anche su argomenti non riguardanti direttamente lo sviluppo del kernel.
Ha spiegato come il ciclo di sviluppo di 3 mesi sia pressoché perfetto, e come questo gli possa garantire di introdurre nuove funzioni ed eseguire il bug fixing a un ritmo piuttosto sostenuto, senza frustrare i developers con noiose e inutili pause di riposo. E proprio per il fatto che i rilasci avvengono a distanza temporale molto ravvicinata gli sviluppatori che dovessero mancare il merging di una release dovranno aspettare relativamente poco per quello successivo.
«La cosa bella della tecnologia è che se qualcosa non funziona l'aggiusti.»
Ha parlato di come sia difficile il ruolo di maintainer, di come sia principalmente un compito dedito ad interfacciarsi con gli utenti, col "materiale umano", più che a dimostrare le proprie abilità di coder. Ha spiegato come molte volte gli sia stata fatta la domanda "perché il kernel è fatto in questa maniera e non in un'altra" e perché non c'è stato il cambio di licenza adottando la GPLv3.
«Non ti affrettare a fare codice, sii sicuro che funzioni bene e che sia ben strutturato. Non ti preoccupare di quanto tempo ci metti»
Ha poi esposto i suoi pareri favorevoli all'ingresso di piattaforme videoludiche come SteamOS nel mondo Linux, che porterà non solo cambiamenti indiretti (hardware più performante, driver più curati e funzionali) ma soprattutto diventerà un nuovo standard "de facto" del desktop Linux, a cui gli altri dovranno ambire, raggiungere e superare.
«Ho iniziato (a sviluppare) Linux perché lo volevo vedere sul desktop. Mi auguro che le persone comincino a collaborare e che riescano insieme a creare una bellissima schermata di login.»
Non ha espresso particolari preoccupazioni sul fatto che Apple venderà gratis il proprio sistema operativo ("Noi lo facciamo da 22 anni"), d'altronde Apple guadagna più vendendo hardware e con le sue piattaforme proprietarie, non cambierà assolutamente nulla.
«I bug nel kernel e i problemi tecnici non mi tengono sveglio la notte.. io francamente dormo abbastanza bene!»
E dopo la solita frecciatina alle aziende pigre nel rilasciare specifiche e driver ottimali (non facendo esplicitamente il loro nome), e non risparmiandosi neanche con le comunità dietro lo sviluppo dei vari DE, un po' imbarazzato dalla domanda "Se tu dovessi andare in pensione.." ha risposto che il team è così coinvolto nello sviluppo del kernel e c'è gente così competente che la sua mancanza non farebbe poi così differenza.
E quale sarà il futuro del kernel Linux? «...la 3.32.. e oltre. Dove andiamo non lo sappiamo, sappiamo solo che cambieremo e ci evolveremo.»
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E quale sarà il futuro del kernel Linux? «...la 3.32.. e oltre. Dove andiamo non lo sappiamo, sappiamo solo che cambieremo e ci evolveremo.»
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