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Friday, August 2, 2013

Convivere con Windows


Dopo la polemica su Bubbuntu che mostra Photoshop nella presentazione di Edge ho fatto una considerazione che suonava all'incirca: ma non è che Canonical stia tentando di promuovere l'uso di Linux (non ho detto che Ubuntu sia linux, eh!) anche in un'ottica di terminali per postazioni da lavoro, ovvero computer su cui non si fa molto di più che accendere il pc e collegarsi al servizio pincopallino [0], che costituiscono una buona fetta del mercato business.

Per quanto riguarda la mia (breve) esperienza nel mondo del lavoro ed il mio caso specifico, ho provato ad evitare la macchina virtuale e devo dire che al momento riesco a gestire da casa il sottoinsieme di operazioni da svolgere al di fuori dell'orario da ufficio e di seguito provo ad illustrare alcuni passaggi che ho toccato.
La rete aziendale, pur essendo gestita in vari nodi da macchine linux, è costituita da client Windows, due domini, dischi e periferiche di rete.
La mia macchina ha l'ultima versione di Mint.

1. VPN 

Innanzitutto per accedere alla rete dall'esterno la prima alternativa offerta è la VPN Cisco, e qui la cosa si fa banale: mi sono fatto passare un file pcf contentente la configurazione di un collega, poi da terminale ho installato l'estensione di Network Manager relativa, network-manager-vpnc che si è portata dietro il client di connessione a linea di comando vpnc. Dall'icona delle reti adesso mi connetto comodamente alla VPN. Mi ritrovo con un IP privato di classe B e faccio ciao ciao al traffico internet normale.

2. Accesso remoto: Radmin 

Adesso mi devo connettere al mio pc, lasciato opportunamente acceso: come applicazione di remote control usiamo Radmin, non è open ne free (la parte server è a pagamento), ma il suo lavoro lo fa. Non esiste il client Linux, pertanto lo uso tramite Wine e funziona.

3. Accesso remoto: Ts Gateway 

L'alternativa al remote control è quella più legata al concetto di terminale: lavorare su un server contemporaneamente ad altre persone è una soluzione che ti offre l'accesso a tutte le applicazioni che servono ma rispetto all'altra ti limita a fare solo quelle operazioni per le quali hai i permessi, quindi niente posta ed internet limitato allo stretto necessario per evitare di stressare troppo il server. Ma attenzione, se si parlasse di una connessione RDP normale, pur essendo un protocollo Microsoft, avremmo millemila soluzioni già pronte all'uso, ma per eliminare il problema della connessione in VPN, MS si è inventata il TS Gateway (Gateway di servizi terminal). Puntualmente, l'unico client stabile che supportava il protocollo su Linux, iTap oltre ad essere a pagamento[1], è stato ritirato dallo sviluppatore. Ma ci ha pensato il buon FreeRDP a fornire una implementazione sperimentale del protocollo[2], ed essendo sperimentale va compilata: ce la caviamo con un po' di pacchetti e make, per poi spaccarsi la testa dietro ai flag che seguono la sintassi windows e sono stati cambiati recentemente.

xfreerdp /v:[IP server] /d:[dominio] /u:[nome utente del server] /p:[psw del server] /g:[ip:porta del gateway] /gu:[nome utente del gateway] /gp:[psw del gateway] /size:1280x700 /t:FINESTRA +window-drag +clipboard /gdi:hw +home-drive /bpp:32 >/dev/null 2>&1 

dove gli ultimi parametri migliorano un po' l'esperienza (dimensione e titolo finestra, attivazione di effetti e condivisione appunti, accelerazione hardware, profondità a 32 bit e mount della cartella home perché non sono riuscito con una cartella sola; infine buttiamo nel nulla i messaggi di debug).
Nota a margine: viene compilato per Android e iCosi.

4. Office ed altre storie 

Abuso pesantemente di Excel per varia reportistica. Odio profondamente come viene gestita l'internazionalizzazione (funzioni in italiano? seriamente? C'è bisogno del traduttore) e la formattazione dei valori (numeri riconosciuti come stringhe, stringhe come date. wtf!), ma devo dire che l'interfaccia Ribbon è più comoda del menù classico, e le pivot vengono gestite meglio rispetto a Libreoffice. Dopo aver lanciato la trollata con la mano in bella vista, ecco che mi discolpo sottolineando come abbia il mio portatile vicino e lo abbia usato per certe situazioni in cui Windows avrebbe complicato eccessivamente la faccenda (oltre i vari numeri con sed grep e compagnia cantate da terminale, Windows non è una cima a riconoscere formati strani e mi è capitato di giocare con Draftsight per recuperare disegni CAD e con Tilemill per illustrare una presentazione).

Ah, si, io uso Gimp, non Photoshop.

[0] volevo scrivere X, ma si sarebbero generati misunderstanding
[1] Il che non è una scusa, se fosse servito l'avrei acquistato / fatto comprare un paio di licenze
[2] https://github.com/FreeRDP/FreeRDP/issues/386Any source

Tuesday, May 14, 2013

Krita Lime PPA per avere Krita compilato dal ramo master git su Kubuntu

Lo splash screen dell'ultima versione GIT di Krita
Fan di Krita accorrete numerori! Da qualche giorno è disponibile un nuovo PPA per Kubuntu compatibile con Precise, Raring, Quantal e Saucy che vi consentirà di installare sempre l'ultima versione in sviluppo di Krita compilate dal ramo master di GIT. Questo PPA è particolarmente indicato per tutti i fan di Krita ansioni di provare sempre le ultime novità (fregandosene di eventuali bug che potrebbero esser presenti). Il vantaggio di usare questo PPA consiste nel fatto di poter aggiornare solo Krita e non l'intero sistema.
Ma vediamo come fare ad aggiungere il PPA Krita Lime. Aprite il terminale e date:

sudo add-apt-repository ppa:dimula73/krita

Aggiorniamo

sudo apt-get update

ed infine installiamo Krita-Testing dando

sudo apt-get install krita-testing

Se volete contribuire allo sviluppo e segnalare eventuali bug vi consiglio di installare anche il pacchetto krita-testing-dbg.

Una volta fatto riavviate e lanciate Krita regolarmente.
La versione testing va a sovrascrivere quella stabile senza nessun problema (in modo da non avere doppioni).

Notare la mia mano ferma

Per tornare alla versione stabile vi basterà dare

sudo apt-get remove krita-testing

Via http://www.fergco.co/2013/05/krita-lime-ppa-always-fresh-versions.html

PS: no, non me l'ha segnalato un lettoreAny source

Thursday, February 7, 2013

Calligra 2.6 e Krita 2.6 installiamoli su Kubuntu 12.04 e Kubuntu 12.10

A distanza di un giorno dal rilascio ufficiale ecco giungere anche per Kubuntu 12.04 e Kubuntu 12.10 la nuova versione di Calligra ovvero Calligra 2.6 con tutti i programmi della suite come Krita 2.6 e il nuovo arrivato Calligra Author (metteteci una icona cribbio!).
Se avete già aggiornato a KDE 4.10 non dovrete far altro che installare Calligra in quanto il repository contenente Calligra 2.6 e Krita 2.6 è il solito PPA Kubuntu Backports.
Se ancora non l'avete fatto come prima cosa aggiungete il PPA dando da terminale:
sudo add-apt-repository ppa:kubuntu-ppa/backports

Se avevate già installato Calligra o Krita date da terminale

sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade

Questo comando aggiornerà Calligra, Krita e anche KDE 4.10 (si, il mio consiglio è quello di aggiornare a KDE 4.10 perché ne guadagnerete in velocità e leggerezza).
 
Una schermata di Calligra Words 2.6
 

Se invece non avete mai installato Calligra 2.6 date da terminale
sudo apt-get install calligra calligra-l10n-it

Per installare Krita 2.6

Krita 2.6
sudo apt-get install krita

Any source

Wednesday, February 6, 2013

Calligra 2.6 e Krita 2.6 rilasciati con nuove funzionalità


Il team di Calligra ha quest'oggi rilasciato Calligra Suite 2.6 assieme a Krita 2.6

Scopriamo insieme le novità

Anche in questo caso grandi novità. La prima è l'arrivo di Calligra Author, il nuovo programma della suite indirizzato sia ai novelli scrittori che a quelli navigati. 

Words, il programma di elaborazione testi, beneficia ora di un layout migliorato e di una serie di migliorie e correzioni di bug minori come nel caso del controllo ortografico. Oltre a questo eredita da Author alcune funzionalità come le statistiche sul testo migliorate e l'esportazione nei formati ePub.

Sheets, l'applicazione per i fogli di calcolo, porta con se la nuova funzionalità Solver.

Stage, l'applicazione per le presentazioni, ha un nuovo framework per le animazioni che consente agli utenti di creare e modificare le animazioni nelle slide.

Flow, il programma per la creazione dei diagrammi, porta miglioramenti nella gestione delle connessioni.

Plan, l'applicazione per il project management, porta miglioramenti nella gestione del progetto, nei grafici e tante altre piccolo correzioni.

Kexi, il gestore di database, ha un nuovo supporto per la memorizzazione dei dati utenti, migliora l'importazione e l'esportazione degli CSV. Una lista completa delle novità di Kexi la trovate qui.

Sotto il profilo formati supportati Calligra può ora esportare i documenti nel formato ePub2. A partire dalla versione 2.6.1 aggiungerà inoltre il supporto al formato MOBI. Naturalmente è stato migliorato altresì il supporto ai formati proprietari di MS Office, in particolare con i formati aperti XML di Office 2007.

Krita 2.6. Questa nuova versione del noto programma di editing immagini può ora beneficiare del supporto nativo del sistema di gestione colori OpenColorIO  che è uno standard usato nella creazione di film e di VFX studio. Questa mossa, a detta degli autori di Krita, rende il programma una scelta naturale per tutti coloro che lavorano nel campo della pittura digitale 2D per i film e le vfx pipeline.
L'altra grande novità di Krita 2.6 è il pieno supporto al formato PSD: questo significa che ora Krita può non solo aprire i file ma anche scrivere nel formato PSD di Photoshop.


Miglioramenti infine anche per Calligra Active, la versione di Calligra destinata a tablet e smartphone.

Il codice sorgente di Calligra Suite 2.6 è disponibile per il download a questo indirizzo: calligra-2.6.0.tar.bz2

Sul post di presentazione presente sul sito di Calligra troverete le istruzioni su come installare fin da subito Calligra 2.6 nelle distribuzioni più note.
Any source