La massoneria superiore ebraica, con le suddette Logge riservate ai “circoncisi”, conta specialmente gli “Ordini” dello Scudo di Abramo, dello Scudo di David, degli Achei Berit (fratelli del Patto), degli Achei Ameth (i fratelli della fede), l’Ordine indipendente dei Beni (o Bnai) Berith (i figli del Patto), il Grande Ordine d’Israele ed altri ancora. Fra queste principali organizzazioni emerge quella dei Beni-Berith, fortissima negli Stati Uniti (ormai New York è la capitale mondiale di Israele).
Le principali manifestazioni del potere ebraico nelle società contemporanee sono fondamentalmente tre:
a) la grande finanza cosmopolita che concentra nelle mani di poche, oramai note, famiglie di ‘eletta’ ascendenza i grandi capitali derivati dall’usura internazionale bancaria, dalle multinazionali e dai grandi trust’s industriali;
b) il controllo sulla stampa e più in generale su tutti i mass media (compresi quelli computatorio-informatici, i social network, i forum di discussione, i portali e qualunque altro genere di connessione Internet); un’influenza questa che si esercita attraverso la proprietà delle grandi testate giornalistiche e televisive (lo ‘scatolotto magico’ rimane a tutt’oggi il mezzo di maggior diffusione e propagazione di idee, mode ed opinioni), la loro direzione e la massiccia presenza di editorialisti ed anchor-man ebrei ai quali viene demandato il compito di fare da vero e proprio megafono delle volontà dell’Internazionale Ebraica (… ‘veline’ sioniste in ogni dove..);
c) la penetrazione massiccia all’interno del mondo della cultura ‘sistemica’ (dalle scuole alle università agli ambienti accademici veri e propri feudi ebraici) determinante per manipolare verità storiche, opinione pubblica e forgiare generazioni di burattini con kippah;
Tra gli strumenti tradizionali, storicamente attivissimi soprattutto negli ultimi tre secoli, al servizio degli interessi di “Israele”, vi è da sempre la Frammassoneria assieme alle diverse società segrete di stampo massonico.
La Massoneria è una setta occulta che ha compiti di interazione politica, economica e sociale all’interno delle nazioni per diffondere le proprie idee e valori, far approvare i suoi programmi ed inserire i suoi iscritti ai massimi livelli istituzionali.
La storia della Massoneria è quella di un potere segreto che ha finito per investire di sé le società goyim (non ebraiche) modellandole a quei valori di “umanitarismo” e di “progresso” che sono la base del ‘credo’ esteriore della setta: la maggior parte dei suoi appartenenti è invece all’oscuro dei reali obiettivi che l’organizzazione massonica persegue.
Il ruolo che svolge ognuna delle diverse organizzazioni è conforme a quello che viene stabilito ai piani ‘alti’ della “piramide massonica”: al di sopra della bassa massoneria “filantropica” si situano infatti i Grandi Orienti che sono, a loro volta, dipendenti dalla più potente e determinata Massoneria esclusivista ebraica (B’NAI B’RITH e ordini affini), riservata ai soli ebrei, che controlla con le sue ramificazioni (l’Anti-Defamation League e simili) la vita politica ed economica di ogni Stato e sovrintende al lavoro di “costruzione” del Grande Architetto Universale che nient’altro rappresenta se non il dio d’Israele. Il sincretismo laicista di cui si ammanta la Frammassoneria nasconde in realtà tutta una serie di riti, miti e leggende prese prevalentemente a prestito dalla tradizione cabalistica ebraica: “Israele” irretisce gli stolti Goyim elargendo un po’ di “misteri” a buon mercato e riservandosi l’ultima parola soprattutto per quanto concerne i programmi e la loro attuazione.
Per comprendere esattamente il “cerchio superiore” della struttura massonica occorre addentrarsi nei misteri dell’esoterismo (e dei suoi insospettabili collegamenti con religioni, culti e mitologie di ogni genere e di qualunque parte del pianeta) che tanta parte hanno avuto nella storia recente dell’umanità: in Occidente quello che un tempo era un sapere tradizionale in ‘ordine’ è stato trasformato in un docile strumento nelle mani dell’Internazionale Ebraica che ha sfruttato sapientemente per i propri fini la curiosità e le mode, diffusesi soprattutto nella seconda metà del XIXmo secolo nei paesi anglosassoni, dello spiritualismo spicciolo, dell’occultismo e dei movimenti che – dalla seconda metà degli anni ’60 del secolo scorso – sarebbero stati riconosciuti sotto il nome di gruppi “ NEW AGE” un sincretistico, talvolta folkloristico talvolta terrificante, pout pourrì di superstizioni, credenze, riti e miti raccattati malamente qua e là tra le diverse tradizioni dell’umanità e messe assieme alla rinfusa in una sorta di spiritualità “fai da te”… il supermarket delle religioni a bassissimo costo… l’ipermercato del sacro.
Tutte le società segrete esistite ed esistenti ancora sulla nostra terra, tutte mossa da molle misteriose che le fanno dominare il mondo malgrado i governi, nascono in uno scenario mistico. Queste società segrete, create a misura del bisogno, sono distaccate in gruppi in apparenza distinti e opposti. Esse professano rispettivamente, di volta in volta, le opinioni storicamente più contrastanti per guidare separatamente e con efficacia tutti i partiti politici, religiosi, economici e letterari, ma si ricollegano a un centro comune quando devono ricevere appunto una direzione comune.
Il ‘centro comune’ è rappresentato da “Israele” e dalla sua plurisecolare sete di dominio planetario.
Che esista una chiara filiazione di questi centri massonici dalla tradizione del cabalismo ebraico sembra non esserci alcun dubbio anche, soprattutto, alla luce delle attività, della metodologia operativa, della funzionalità che le diverse società segrete (e su tutte la massoneria) garantiscono agli interessi d’ “Israele”.
La storia degli ultimi tre secoli, la vera storia – quella che si è svolta dietro il ‘palcoscenico’, che realmente muove i fili e le trame degli avvenimenti, – che rimane celata agli occhi dell’opinione pubblica mondiale deve essere ancora scritta anche se oggi, sui grandi quotidiani e nelle televisioni pubbliche di mezzo pianeta, si sente diffusamente parlare sempre più spesso di “establishment”, “lobbie’s”, “oligarchie” il velo dell’omertà sinagogico-sistemica deve essere ancora squarciato.
La Massoneria fa parte integrante di questo sistema di potere che si esercita in diversi ambiti e muove le fila dall’ombra: nel chiuso dei consigli d’amministrazione di qualche multinazionale, all’interno dei suoi templi o dentro le sue logge e in particolare seguendo gli ordini impartiti dalle Sinagoghe.
Gli obiettivi esteriori dei massoni sono quelli di diffondere i principi dell’Illuminismo e della Rivoluzione-madre francese (“Libertè, Egualitè, Fraternitè”) e propagandare le parole d’ordine della democrazia e dei “diritti umani”. E’ questo il motivo essenziale per cui la Frammassoneria ha sempre operato più che liberamente nelle società democratiche, muovendosi con particolare agilità tra le pieghe del parlamentarismo partitocratico che preferisce a qualunque altra forma di governo consona com’è all’antico motto del “divide et impera” anche se i massoni preferiscono il loro “ordo ab chaos”.
Il ruolo che svolge la Massoneria è di organo direttivo al servizio del Giudaismo cosmopolita: gli Ebrei di fatto ‘delegano’ i massoni della rappresentazione camuffata degli ideali d’ “Israele”: gli ‘ideali’ ovviamente esteriori, quelli validi per gli stolti “goyim” (= non ebrei) che rimarranno pur sempre, secondo la visione fanatica e razzistica del Talmud (libro sacro dell'Ebraismo), delle “bestie, asini da soma e animali.
La Famiglia massonica è sviluppata in diversi organismi indipendenti, chiamati “riti”, che formano gli “Ordini”. I “Riti” dovrebbero rappresentare il sapere ‘iniziatico’ dell’Ordine e sono parte integrante fin dalla fondazione della Gran Loggia-madre d’Inghilterra (1717) della Massoneria.
Tra i più importanti esistono il Rito “scozzese”, quello “di York” , il “Rito Simbolico Italiano”, il Rito di Misraim Menphis, il Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis ma anche ordini minori come “l’Antico Ordine Arabo dei Nobili del Mistico Velo” o quello degli “Alti Cedri del Libano”.
Molte volte, all’interno delle diverse formazioni massoniche, si sono avute scissioni che hanno provocato la nascita di nuovi ordini che hanno spesso assunto gradi, riti e cerimonie iniziatiche autonome magari prendendo a prestito qua e là dai diversi Ordini come il caso delle organizzazioni massoniche che seguono il Rito Filosofico Italiano, il Rito Persiano, il Rito di Swedenborgh. Simili sviluppi hanno avuto gruppi di chiara matrice massonica come l’Ordine Massonico Martinista o altri – come l’O.T.O. (Ordo Templis Orientis) – nato in ambito massonico ma dedicatosi ben presto all’occultismo satanisteggiante….i ‘vasi comunicanti’ funzionano alla perfezione tra Massoneria e Satanismo come dimostrano indagini e ricerche condotte nell’ultimo secolo in diverse direzioni.
Le varie giurisdizioni hanno un modo diverso di rapportarsi con tali entità. Alcune le riconoscono formalmente, altre non le considerano propriamente massoniche. Non tutti gli organismi sono ritenuti come affiliati alla Massoneria, ma vengono giudicati come associazioni che pongono agli aderenti il requisito di appartenenza alla Massoneria; alcune di esse possono richiedere ulteriori requisiti religiosi rispetto alla vera e propria Massoneria, in quanto l’insegnamento massonico viene visto in una prospettiva particolare.
Ora quando si parla di “massoneria” è necessario tenere sempre presente che la Frammassoneria è uno strumento del sistema di potere del Mondialismo: è attraverso le parole d’ordine massoniche, il laicismo, la secolarizzazione, il progresso, l’ideale democratico e quello socialista che i massoni hanno modellato il mondo nel corso degli ultimi due secoli ad immagine e somiglianza di “Israele” e della sua volontà di dominio planetario.
Esistono diversi ordini massonici, una rete che li unisce per compiti e per attività: c’è una ‘bassa’ massoneria destinata ai ‘neofiti’ che si estrinseca attraverso le iniziative apparentemente innocue destinate ad un basso pubblico che sono delegate dal Potere Segreto a quelle organizzazioni para-massoniche. Sono queste organizzazioni apparentemente ‘innocue’ e lontane dalla politica che preparano il terreno per l’azione della Massoneria vera e propria che ha sempre eterodiretto la vita delle società mediante i suoi uomini e attraverso la capillare infiltrazione dei gangli vitali di Istituzioni nazionali, amministrazioni pubbliche, partiti, confederazioni industriali e del lavoro ecc ecc.
Per quanto concerne il ruolo svolto dalla massoneria nel nostro paese, ruolo fondamentale a partire dal Risorgimento e, che spesso i massoni hanno sempre rivendicato con orgoglio non perdendo occasione per sottolineare il grande apporto e contributo dato alla lotta per l’unità nazionale (si potrebbe parlare di un vero e proprio risorgimento giudaico-massonico tanto forte era l’influenza esercitata dalle sinagoghe e logge sul movimento risorgimentale).
La Massoneria fu la scala usata dagli ebrei per l’arrembaggio nel nuovo Stato. Essa divenne il loro segno. Con essa fecero breccia ovunque. Senza di essa resterebbero inspiegati molti altri fattori, anche utili, come ad esempio le numerose defezioni di ministri, generali e ammiragli borbonici, venuti meno al loro giuramento. Costituito il Grande Oriente italiano nel 1861, fu posto a capo di esso un certo Cordova, al quale successero: De Luca, Frapolli, Lemmi, Ferrari, Nathan; il primo gran segretario del Grande Oriente italiano fu Davide Levi: una tribù di ebrei e di marrani.
Vi è tanta costante dipendenza della massoneria italiana all’ebraismo, prima e dopo la formazione del Regno d’Italia. Aspetti di uno stesso fenomeno, fermenti della stessa decomposizione. Tutti gli ebrei erano massoni e liberi pensatori frenetici, senza il minimo pudore e l’elementare rispetto ai costumi, alla fede, alla religione degli altri, che poi erano la stragrande maggioranza del paese. Il maggior numero dei nostri dirigenti statali, in tutti i campi, particolarmente in quelli delle forze armate, della giustizia, dell’istruzione pubblica, delle belle arti, appartenevano alla massoneria e non pochi erano ebrei.
Sarebbe difficile riconoscere nel Risorgimento un antecedente del fascismo. Una tale ideologia è in realtà imparentata nel modo più stretto con quella demoliberale e soprattutto demomassonica e la parte che la massoneria ha avuto nel Risorgimento è ormai venuta in chiaro nelle nuove ricerche sui retroscena segreti della storia moderna. Le forze segrete della sovversione mondiale alimentarono il Risorgimento e propiziarono la diffusione di idee patriottiche - che esse schernivano - per dei fini inconfessati. Uno dei capi segreti, il cosiddetto “Piccolo Tigre”, giunse fino a qualificare Mazzini come un ridicolo cospiratore che può darsi da fare quanto vuole con la sua associazione patriottica, ma ben deve guardarsi dal voler penetrare i piani, a cui egli, senza saperlo chiaramente, serviva, se il pugnale non doveva dire l’ultima parola. Questi piani erano: colpire gravemente l’Impero asburgico, bestia nera della massoneria, del liberalismo e del giacobinismo, fomentare la tendenzialità anti-monarchica e anti-cattolica del Risorgimento, far dell’Italia, qualora essa fosse riuscita a costituirsi, una magnifica preda, una terra promessa della stessa massoneria e dei suoi mandatari più o meno diretti; cosa che, purtroppo, in una certa misura, riuscì.
Per comprendere pienamente quale fosse l’altissima influenza massonica sulla vita politica ed economica italiana dopo l’unità e nei primi decenni del Novecento occorre tenere presente anche il pensiero di un letterato e poeta, Francesco Gaeta, troppo frettolosamente dimenticato anche dagli ambienti ai quali le sue intuizioni avrebbero fatto più che comodo.
Vedete se la massoneria ha fatto la sua festività principale di qualsiasi altra data del Risorgimento: no; la grande, la sola,, la vera, è il XX Settembre. La presa di Roma pagò agli ebrei parecchi debiti in una volta: diciotto secoli di disperato assedio operato dal cervello e dal denaro ebraico avevano espugnato l’Italia, dopo averla creata in modo conveniente a prenderla in consegna e tenerla a disposizione dell’ebraismo internazionale; finalmente cadde in loro potere la città di Cristo. Taglione su tutta la linea: che cosa infatti significa la famosa “prigionia” del Papa se non l’assegnazione del ghetto a Colui che aveva inizialmente istituito i ghetti?
I potentati ebraici, prima ebbero Roma, la Roma di Cristo e di Tito; poi liquidarono quel Luigi Bonaparte, che si era costituito puntello della Chiesa e figlio primogenito di questa; finalmente ristabilirono e spinsero ad altezza inaudita la sovranità di Israele in Francia. In tutte queste operazioni ebraiche appare evidentissima la speculazione usuraia, il pagamento delle colossali indennità di guerra, i prestiti alla Francia.
Occorre forse ricordare le vicende, a noi spazio-temporaneamente più vicine, dell’affaire P2? Gli affatto insospettabili intrecci che collegavano le alte sfere massoniche alle vicende del terrorismo e della strategia della tensione negli anni 70 con l’ombra onnipresente della Massoneria in tutte le stragi di Stato?
Oppure è forse utile aggiornare la memoria sui fatti relativi alle infiltrazioni massoniche nell’inchiesta condotta in Calabria dall’allora procuratore di Palmi Cordova su mafia-politica-affari e massoneria nei primi anni Novanta? O semplicemente fare riferimento all’attualità politica ed al presente con le ‘piste’ massoniche sul caso “P4”?
A noi non ‘interessa’ la ‘cronaca’… ma di una cosa siamo certi: dove è giudeo è massone, dove è massoneria ci sono interessi ebraici. I massoni sono gli utili idioti al servizio dell’Internazionale Ebraica.
Il Massone è il fratello bastardo del Giudeo, la Massoneria lo strumento per eccellenza del Giudaismo internazionale per estendere il suo potere a livello planetario.
Any source
a) la grande finanza cosmopolita che concentra nelle mani di poche, oramai note, famiglie di ‘eletta’ ascendenza i grandi capitali derivati dall’usura internazionale bancaria, dalle multinazionali e dai grandi trust’s industriali;
b) il controllo sulla stampa e più in generale su tutti i mass media (compresi quelli computatorio-informatici, i social network, i forum di discussione, i portali e qualunque altro genere di connessione Internet); un’influenza questa che si esercita attraverso la proprietà delle grandi testate giornalistiche e televisive (lo ‘scatolotto magico’ rimane a tutt’oggi il mezzo di maggior diffusione e propagazione di idee, mode ed opinioni), la loro direzione e la massiccia presenza di editorialisti ed anchor-man ebrei ai quali viene demandato il compito di fare da vero e proprio megafono delle volontà dell’Internazionale Ebraica (… ‘veline’ sioniste in ogni dove..);
c) la penetrazione massiccia all’interno del mondo della cultura ‘sistemica’ (dalle scuole alle università agli ambienti accademici veri e propri feudi ebraici) determinante per manipolare verità storiche, opinione pubblica e forgiare generazioni di burattini con kippah;
Tra gli strumenti tradizionali, storicamente attivissimi soprattutto negli ultimi tre secoli, al servizio degli interessi di “Israele”, vi è da sempre la Frammassoneria assieme alle diverse società segrete di stampo massonico.
La Massoneria è una setta occulta che ha compiti di interazione politica, economica e sociale all’interno delle nazioni per diffondere le proprie idee e valori, far approvare i suoi programmi ed inserire i suoi iscritti ai massimi livelli istituzionali.
La storia della Massoneria è quella di un potere segreto che ha finito per investire di sé le società goyim (non ebraiche) modellandole a quei valori di “umanitarismo” e di “progresso” che sono la base del ‘credo’ esteriore della setta: la maggior parte dei suoi appartenenti è invece all’oscuro dei reali obiettivi che l’organizzazione massonica persegue.
Il ruolo che svolge ognuna delle diverse organizzazioni è conforme a quello che viene stabilito ai piani ‘alti’ della “piramide massonica”: al di sopra della bassa massoneria “filantropica” si situano infatti i Grandi Orienti che sono, a loro volta, dipendenti dalla più potente e determinata Massoneria esclusivista ebraica (B’NAI B’RITH e ordini affini), riservata ai soli ebrei, che controlla con le sue ramificazioni (l’Anti-Defamation League e simili) la vita politica ed economica di ogni Stato e sovrintende al lavoro di “costruzione” del Grande Architetto Universale che nient’altro rappresenta se non il dio d’Israele. Il sincretismo laicista di cui si ammanta la Frammassoneria nasconde in realtà tutta una serie di riti, miti e leggende prese prevalentemente a prestito dalla tradizione cabalistica ebraica: “Israele” irretisce gli stolti Goyim elargendo un po’ di “misteri” a buon mercato e riservandosi l’ultima parola soprattutto per quanto concerne i programmi e la loro attuazione.
Per comprendere esattamente il “cerchio superiore” della struttura massonica occorre addentrarsi nei misteri dell’esoterismo (e dei suoi insospettabili collegamenti con religioni, culti e mitologie di ogni genere e di qualunque parte del pianeta) che tanta parte hanno avuto nella storia recente dell’umanità: in Occidente quello che un tempo era un sapere tradizionale in ‘ordine’ è stato trasformato in un docile strumento nelle mani dell’Internazionale Ebraica che ha sfruttato sapientemente per i propri fini la curiosità e le mode, diffusesi soprattutto nella seconda metà del XIXmo secolo nei paesi anglosassoni, dello spiritualismo spicciolo, dell’occultismo e dei movimenti che – dalla seconda metà degli anni ’60 del secolo scorso – sarebbero stati riconosciuti sotto il nome di gruppi “ NEW AGE” un sincretistico, talvolta folkloristico talvolta terrificante, pout pourrì di superstizioni, credenze, riti e miti raccattati malamente qua e là tra le diverse tradizioni dell’umanità e messe assieme alla rinfusa in una sorta di spiritualità “fai da te”… il supermarket delle religioni a bassissimo costo… l’ipermercato del sacro.
Tutte le società segrete esistite ed esistenti ancora sulla nostra terra, tutte mossa da molle misteriose che le fanno dominare il mondo malgrado i governi, nascono in uno scenario mistico. Queste società segrete, create a misura del bisogno, sono distaccate in gruppi in apparenza distinti e opposti. Esse professano rispettivamente, di volta in volta, le opinioni storicamente più contrastanti per guidare separatamente e con efficacia tutti i partiti politici, religiosi, economici e letterari, ma si ricollegano a un centro comune quando devono ricevere appunto una direzione comune.
Il ‘centro comune’ è rappresentato da “Israele” e dalla sua plurisecolare sete di dominio planetario.
Che esista una chiara filiazione di questi centri massonici dalla tradizione del cabalismo ebraico sembra non esserci alcun dubbio anche, soprattutto, alla luce delle attività, della metodologia operativa, della funzionalità che le diverse società segrete (e su tutte la massoneria) garantiscono agli interessi d’ “Israele”.
La storia degli ultimi tre secoli, la vera storia – quella che si è svolta dietro il ‘palcoscenico’, che realmente muove i fili e le trame degli avvenimenti, – che rimane celata agli occhi dell’opinione pubblica mondiale deve essere ancora scritta anche se oggi, sui grandi quotidiani e nelle televisioni pubbliche di mezzo pianeta, si sente diffusamente parlare sempre più spesso di “establishment”, “lobbie’s”, “oligarchie” il velo dell’omertà sinagogico-sistemica deve essere ancora squarciato.
La Massoneria fa parte integrante di questo sistema di potere che si esercita in diversi ambiti e muove le fila dall’ombra: nel chiuso dei consigli d’amministrazione di qualche multinazionale, all’interno dei suoi templi o dentro le sue logge e in particolare seguendo gli ordini impartiti dalle Sinagoghe.
Gli obiettivi esteriori dei massoni sono quelli di diffondere i principi dell’Illuminismo e della Rivoluzione-madre francese (“Libertè, Egualitè, Fraternitè”) e propagandare le parole d’ordine della democrazia e dei “diritti umani”. E’ questo il motivo essenziale per cui la Frammassoneria ha sempre operato più che liberamente nelle società democratiche, muovendosi con particolare agilità tra le pieghe del parlamentarismo partitocratico che preferisce a qualunque altra forma di governo consona com’è all’antico motto del “divide et impera” anche se i massoni preferiscono il loro “ordo ab chaos”.
Il ruolo che svolge la Massoneria è di organo direttivo al servizio del Giudaismo cosmopolita: gli Ebrei di fatto ‘delegano’ i massoni della rappresentazione camuffata degli ideali d’ “Israele”: gli ‘ideali’ ovviamente esteriori, quelli validi per gli stolti “goyim” (= non ebrei) che rimarranno pur sempre, secondo la visione fanatica e razzistica del Talmud (libro sacro dell'Ebraismo), delle “bestie, asini da soma e animali.
La Famiglia massonica è sviluppata in diversi organismi indipendenti, chiamati “riti”, che formano gli “Ordini”. I “Riti” dovrebbero rappresentare il sapere ‘iniziatico’ dell’Ordine e sono parte integrante fin dalla fondazione della Gran Loggia-madre d’Inghilterra (1717) della Massoneria.
Tra i più importanti esistono il Rito “scozzese”, quello “di York” , il “Rito Simbolico Italiano”, il Rito di Misraim Menphis, il Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis ma anche ordini minori come “l’Antico Ordine Arabo dei Nobili del Mistico Velo” o quello degli “Alti Cedri del Libano”.
Molte volte, all’interno delle diverse formazioni massoniche, si sono avute scissioni che hanno provocato la nascita di nuovi ordini che hanno spesso assunto gradi, riti e cerimonie iniziatiche autonome magari prendendo a prestito qua e là dai diversi Ordini come il caso delle organizzazioni massoniche che seguono il Rito Filosofico Italiano, il Rito Persiano, il Rito di Swedenborgh. Simili sviluppi hanno avuto gruppi di chiara matrice massonica come l’Ordine Massonico Martinista o altri – come l’O.T.O. (Ordo Templis Orientis) – nato in ambito massonico ma dedicatosi ben presto all’occultismo satanisteggiante….i ‘vasi comunicanti’ funzionano alla perfezione tra Massoneria e Satanismo come dimostrano indagini e ricerche condotte nell’ultimo secolo in diverse direzioni.
Le varie giurisdizioni hanno un modo diverso di rapportarsi con tali entità. Alcune le riconoscono formalmente, altre non le considerano propriamente massoniche. Non tutti gli organismi sono ritenuti come affiliati alla Massoneria, ma vengono giudicati come associazioni che pongono agli aderenti il requisito di appartenenza alla Massoneria; alcune di esse possono richiedere ulteriori requisiti religiosi rispetto alla vera e propria Massoneria, in quanto l’insegnamento massonico viene visto in una prospettiva particolare.
Ora quando si parla di “massoneria” è necessario tenere sempre presente che la Frammassoneria è uno strumento del sistema di potere del Mondialismo: è attraverso le parole d’ordine massoniche, il laicismo, la secolarizzazione, il progresso, l’ideale democratico e quello socialista che i massoni hanno modellato il mondo nel corso degli ultimi due secoli ad immagine e somiglianza di “Israele” e della sua volontà di dominio planetario.
Esistono diversi ordini massonici, una rete che li unisce per compiti e per attività: c’è una ‘bassa’ massoneria destinata ai ‘neofiti’ che si estrinseca attraverso le iniziative apparentemente innocue destinate ad un basso pubblico che sono delegate dal Potere Segreto a quelle organizzazioni para-massoniche. Sono queste organizzazioni apparentemente ‘innocue’ e lontane dalla politica che preparano il terreno per l’azione della Massoneria vera e propria che ha sempre eterodiretto la vita delle società mediante i suoi uomini e attraverso la capillare infiltrazione dei gangli vitali di Istituzioni nazionali, amministrazioni pubbliche, partiti, confederazioni industriali e del lavoro ecc ecc.
Per quanto concerne il ruolo svolto dalla massoneria nel nostro paese, ruolo fondamentale a partire dal Risorgimento e, che spesso i massoni hanno sempre rivendicato con orgoglio non perdendo occasione per sottolineare il grande apporto e contributo dato alla lotta per l’unità nazionale (si potrebbe parlare di un vero e proprio risorgimento giudaico-massonico tanto forte era l’influenza esercitata dalle sinagoghe e logge sul movimento risorgimentale).
La Massoneria fu la scala usata dagli ebrei per l’arrembaggio nel nuovo Stato. Essa divenne il loro segno. Con essa fecero breccia ovunque. Senza di essa resterebbero inspiegati molti altri fattori, anche utili, come ad esempio le numerose defezioni di ministri, generali e ammiragli borbonici, venuti meno al loro giuramento. Costituito il Grande Oriente italiano nel 1861, fu posto a capo di esso un certo Cordova, al quale successero: De Luca, Frapolli, Lemmi, Ferrari, Nathan; il primo gran segretario del Grande Oriente italiano fu Davide Levi: una tribù di ebrei e di marrani.
Vi è tanta costante dipendenza della massoneria italiana all’ebraismo, prima e dopo la formazione del Regno d’Italia. Aspetti di uno stesso fenomeno, fermenti della stessa decomposizione. Tutti gli ebrei erano massoni e liberi pensatori frenetici, senza il minimo pudore e l’elementare rispetto ai costumi, alla fede, alla religione degli altri, che poi erano la stragrande maggioranza del paese. Il maggior numero dei nostri dirigenti statali, in tutti i campi, particolarmente in quelli delle forze armate, della giustizia, dell’istruzione pubblica, delle belle arti, appartenevano alla massoneria e non pochi erano ebrei.
Sarebbe difficile riconoscere nel Risorgimento un antecedente del fascismo. Una tale ideologia è in realtà imparentata nel modo più stretto con quella demoliberale e soprattutto demomassonica e la parte che la massoneria ha avuto nel Risorgimento è ormai venuta in chiaro nelle nuove ricerche sui retroscena segreti della storia moderna. Le forze segrete della sovversione mondiale alimentarono il Risorgimento e propiziarono la diffusione di idee patriottiche - che esse schernivano - per dei fini inconfessati. Uno dei capi segreti, il cosiddetto “Piccolo Tigre”, giunse fino a qualificare Mazzini come un ridicolo cospiratore che può darsi da fare quanto vuole con la sua associazione patriottica, ma ben deve guardarsi dal voler penetrare i piani, a cui egli, senza saperlo chiaramente, serviva, se il pugnale non doveva dire l’ultima parola. Questi piani erano: colpire gravemente l’Impero asburgico, bestia nera della massoneria, del liberalismo e del giacobinismo, fomentare la tendenzialità anti-monarchica e anti-cattolica del Risorgimento, far dell’Italia, qualora essa fosse riuscita a costituirsi, una magnifica preda, una terra promessa della stessa massoneria e dei suoi mandatari più o meno diretti; cosa che, purtroppo, in una certa misura, riuscì.
Per comprendere pienamente quale fosse l’altissima influenza massonica sulla vita politica ed economica italiana dopo l’unità e nei primi decenni del Novecento occorre tenere presente anche il pensiero di un letterato e poeta, Francesco Gaeta, troppo frettolosamente dimenticato anche dagli ambienti ai quali le sue intuizioni avrebbero fatto più che comodo.
Vedete se la massoneria ha fatto la sua festività principale di qualsiasi altra data del Risorgimento: no; la grande, la sola,, la vera, è il XX Settembre. La presa di Roma pagò agli ebrei parecchi debiti in una volta: diciotto secoli di disperato assedio operato dal cervello e dal denaro ebraico avevano espugnato l’Italia, dopo averla creata in modo conveniente a prenderla in consegna e tenerla a disposizione dell’ebraismo internazionale; finalmente cadde in loro potere la città di Cristo. Taglione su tutta la linea: che cosa infatti significa la famosa “prigionia” del Papa se non l’assegnazione del ghetto a Colui che aveva inizialmente istituito i ghetti?
I potentati ebraici, prima ebbero Roma, la Roma di Cristo e di Tito; poi liquidarono quel Luigi Bonaparte, che si era costituito puntello della Chiesa e figlio primogenito di questa; finalmente ristabilirono e spinsero ad altezza inaudita la sovranità di Israele in Francia. In tutte queste operazioni ebraiche appare evidentissima la speculazione usuraia, il pagamento delle colossali indennità di guerra, i prestiti alla Francia.
Occorre forse ricordare le vicende, a noi spazio-temporaneamente più vicine, dell’affaire P2? Gli affatto insospettabili intrecci che collegavano le alte sfere massoniche alle vicende del terrorismo e della strategia della tensione negli anni 70 con l’ombra onnipresente della Massoneria in tutte le stragi di Stato?
Oppure è forse utile aggiornare la memoria sui fatti relativi alle infiltrazioni massoniche nell’inchiesta condotta in Calabria dall’allora procuratore di Palmi Cordova su mafia-politica-affari e massoneria nei primi anni Novanta? O semplicemente fare riferimento all’attualità politica ed al presente con le ‘piste’ massoniche sul caso “P4”?
A noi non ‘interessa’ la ‘cronaca’… ma di una cosa siamo certi: dove è giudeo è massone, dove è massoneria ci sono interessi ebraici. I massoni sono gli utili idioti al servizio dell’Internazionale Ebraica.
Il Massone è il fratello bastardo del Giudeo, la Massoneria lo strumento per eccellenza del Giudaismo internazionale per estendere il suo potere a livello planetario.
Tratto da Timmylove


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