Saturday, October 19, 2013

Aaron Seigo, Mark Shuttleworth e Mir: parliamone

Aaron Seigo, il canadese a capo della KDE e.V. fino a luglio 2009, non ha digerito le frecciatine di Mark "non regalatemi più cravatte" Shuttleworth, riguardo Mir e la presunta ostilità generale della comunità opensource verso il nuovo server grafico.



Per capirci qualcosa dalla caciara che si sta sviluppando in queste ore bisogna andare con ordine e fare un passettino indietro; Stamane Mark scrisse nel suo blog, fra i vari elogi al team di sviluppo di Ubuntu:
"Mir is really important work. When lots of competitors attack a project on purely political grounds, you have to wonder what THEIR agenda is. At least we know now who belongs to the Open Source Tea Party "
di tutta risposta Aaron ha replicato:
"As one of the people who has disagreed with the necessity of, the value proposition of as well as practice of spreading lies in defense of Mir, I resent being equated with an intellectually bankrupt political movement that bears no resemblance to the issues surrounding Mir. I am particularly offended by the implication that the only retort to Mir has been politically motivated.It amounts to libel at worst, and name calling at best. You would not accept that done to you, yet you do it to others. Shame on you, Mark, shame.

You feel that defending Mir  with such tactics is important enough to plug that into an otherwise unrelated blog entry that opens with "I would like to say a few thank-you’s".
In sostanza, qual è il limite reale tra i fatti, tangibili e indiscussi, attorno a Mir e alla sua community ed il puro marketing, politica, e propaganda del dittatore benevolo? 
Let's do this like adults, Mark.
Ma l'ex patron di KDE non vuole semplicemente rispondere alle frecciatine con altre frecciatine, vuole venire incontro a Shuttleworth, proprio per togliere questo alone mistico attorno a Mir e avere delucidazioni, dati reali e proposte concrete dal team Canonical su come il progetto si interfaccerà con il resto della comunità opensource. Un dibattito pubblico, insomma, come ci sta abituando, con il suo politichese, l'afroastronauta.
Come risponderà Mark? Sarà un tira e molla o finalmente si siederanno tutti attorno un tavolo e metteranno un po' di paletti e linee guida comuni? Perché questo è un dato di fatto: se i progetti opensource si moltiplicano questo non porta ad una maggiore competizione (e migliorie nella qualità de codice) ma solo più frammentazione, codice che si sovrapone per fare le stesse cose in maniera diversa. Ed è altrettanto vero che se cominci a stuzzicare la community opensource, o il cuoco, in entrambi i casi poi mangi merda; quindi frena, Mark. Fai un bel respiro e discutiamo.

p.s. Mir sul laptop di Mark va da dio. Sticazzi.
Any source

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