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Thursday, October 17, 2013

OSM - Riassunto Settimanale #78

9 Settembre - 23 Settembre 2013
Un riassunto di tutto ciò che sta accadendo nel mondo OpenStreetMap.
Traduzione dal blog di OSM.

Prometto che appena escono le slides di OSMit faccio un post dedicato. (sennò +Marco Giannini mi cazzia)

Spoiler alert: http://su.openstreetmap.it/
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Thursday, October 10, 2013

Bari: parte il Laboratorio dal Basso Open Data in Action


Venerdì 11 Ottobre 2013 parte il Laboratorio dal Basso Open Data in Action, un’iniziativa di formazione incentrata sulla tematica degli Open Data, rivolta ad imprenditori, innovatori, giornalisti e sviluppatori, professionisti del settore e non addetti ai lavori, organizzata dalle Associazioni OpenBSK e AkuBari, entrambe vincitrici di Principi Attivi 2012.

Il Laboratorio dal Basso Open Data in Action sarà strutturato in un ciclo di seminari gratuiti e aperti a tutti. Docenti e professionisti del settore porteranno in Puglia la propria esperienza sull’applicazione degli Open Data. L’approccio previsto rispetto alla tematica è trasversale a diverse discipline. Si parlerà di modelli di business e Open Governance, elaborazioni di GeoDati per la ricerca e in particolare quella archeologica, Data Journalism e licenze di utilizzo dei dati, per arrivare alle tecniche di visualizzazione, Data Mining, Sentiment analysis e predictive analytics. Il taglio scelto per gli incontri sarà quello pratico e collaborativo, con esercitazioni e workshop pratici, in pieno spirito open.
I Laboratori dal Basso sono un’azione sperimentale di ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione) e Bollenti Spiriti (Regione Puglia). Si tratta di percorsi di apprendimento ideati e proposti da giovani imprese e associazioni pugliesi per far crescere la loro attività e divulgare la cultura dell’innovazione e dell’imprenditorialità nel proprio territorio. L’obiettivo è quello di facilitare le giovani realtà pugliesi a diventare più competitive attraverso l’acquisizione di competenze direttamente dall’eccellenza, anche internazionale, nei diversi settori di riferimento.


Programma:

Venerdì 11 ottobre - Introduzione agli Open Data e teoria dei modelli di business sui dati aperti
15.00-17.00   Luca Corsato, Il ciclo del dato
17.00-19.00   Michele Osella, Business model theory e policy innovation in Open Data

Sabato 12 ottobre - Case history
09.00-15.00   Michele Barbera, Modelli di business su dati aperti, il caso Spazio Dati, From source to LOD (con sessione pratica)

Domenica 13 ottobre - GeoDati
10.00-14.00   Simone Cortesi, Cos'è Open Street Map e strumenti a disposizione per la mappatura geografica di dati aperti

Lunedì 14 ottobre - Open Government
15.00-17.00   Vittorio Alvino, Il caso Open Polis e best practice
17.00-19.00   Flavia Marzano, Il modello Open Government (in remoto)

Domenica 20 ottobre – GeoDati: i sistemi GIS con gli Open GeoDati, tipologie e struttura delle mappe digitali, formati e sistemi per la gestione dei dati cartografici
10.00-14.00   Gabriele Gattiglia, Mappa project: web-GIS e predittività. l'utilizzo di dati aperti in archeologia
15.00-19.00  Maurizio Napolitano, Cosa sono i GEO dati: gli Open Data in ambito geografico

Venerdì 25 ottobre - Contesto giuridico e licenze
18.00-20.00  Morena Ragone, Contesto giuridico, dati e licenze degli Open Data

Sabato 26 ottobre - Data journalism
09.00-13.00   Nicolas Kayser-Bril, Introduzione al data journalism e modello di business sul data journalism

Domenica 27 ottobre - Workshop pratico
09.00-15.00  Aline Pennisi, Andrea Zedda, Workshop pratico di Data journalism

Sabato 16 novembre - Data Mining, Sentiment analysis, predictive analytics
09.00-13.00   Duccio Schiavon, Data mining
  
Domenica 17 novembre - Strumenti per raccogliere gli open data made by Google
10.00-12.00   Salvino Fidacaro, I dati secondo Google: knowledge graph e SEO
15.00-18.00   Francesco Passantino, Strumenti Google per gli open data + best practice dall'esperienza di Palermo

Sabato 23 novembre - Data visualization
09.00-13.00   Jon McClure, Data visualization
15.00-19.00  Andrea Nelson Mauro, Data visualization - casi pratici con la libreria d3.js
  
Partner. Il laboratorio dal Basso Open Data in Action sarà realizzato grazie alla collaborazione di Camera di Commercio di Bari, CNA, Associazione Culturale Neural, Politecnico di Bari, Politicalpeople, Università degli Studi di Bari.

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Tuesday, August 20, 2013

Perché non usare Google Map Maker


Oggi in Italia è stato attivato Google Map Maker, ovvero l’idea che Google ha avuto un paio di anni fa per cercare di ampliare il servizio offerto da Maps, che attualmente non è presente in diverse nazioni (avete mai provato ad andare dal Portogallo alla Cina ad esempio?) e con diverse imprecisioni sia sui dati geografici che sui dati relativi alle attività commerciali. Un utente col proprio account Google può accedere ad una interfaccia che gli fornisce la forma del terreno e le immagini satellitari (che in certe zone risalgono ad un decennio fa!) e può inserire quei punti di interesse che interessano a Google, senza poter riutilizzare i dati che ci sono già (solo quelli di altri utenti). Ma poi? Cosa ne ricava? Niente.
Infatti nei ToS si legge:
Pubblicando i Contributi dell'Utente sul Servizio, l'Utente concede a Google una licenza perpetua, irrevocabile, per tutto il mondo, gratuita e non esclusiva, a riprodurre, adattare, modificare, tradurre, pubblicare, rappresentare pubblicamente, visualizzare pubblicamente, distribuire e creare opere derivate da, i Contributi dell'Utente. L'Utente conferma e garantisce di possedere tutti i diritti e autorizzazioni necessari per concedere tale licenza. L'Utente concede altresì agli utenti finali dei servizi di Google il diritto di accedere e utilizzare, incluso il diritto di modificare, i Contributi dell'Utente, nei limiti di quanto permesso dai termini di servizio di Google applicabili.
Il Servizio è fornito all'Utente per il suo utilizzo a titolo personale e non commerciale e nel rispetto dei Termini. Inoltre, all'Utente è fatto divieto di utilizzare Map Maker in un modo che permetta all'Utente stesso, o a qualsiasi altro soggetto, l'accesso a download di massa oppure a feed collettivi di coordinate numeriche di latitudine e longitudine.
Quindi va bene caricare dati (solo se ne sei certamente sicuro, e te ne assumi la responsabilità) ma, oltre a concedere a Google tutti i diritti di riutilizzo del dato [commercialmente parlando], non puoi riprenderti l'elaborazione che hai fatto! Ed in più, essendo i contributi totalmente moderati, dovrà passare del tempo prima che appaiano sui prodotti Google.

Molti di voi sapranno che differenza ci sia tra “free as in beer” e “free as in speech” (http://en.wikipedia.org/wiki/Gratis_versus_libre). Google Maps è free come la birra, ma certamente non come la parola. Perchè Google allora chiede agli utenti di aiutarli a migliorare i dati che hanno quando avrebbero la possibilità di andarsi a recuperare dati che hanno licenze libere ed usarli gratis? Semplicemente perchè chi gli vende i dati si incazzerebbe e gli farebbe causa perchè violerebbe i termini contrattuali (https://help.openstreetmap.org/questions/615/can-google-maps-take-osm-data-and-use-it-in-their-own-maps).

Mapquest mantiene un servizio separato che utilizza i dati provenienti dal progetto OpenStreetMap per lo stesso motivo, dando indietro alla comunità servizi e tools. Foursquare ha iniziato ad utilizzare OSM l'anno scorso e adesso spinge direttamente i superuser a migliorare OSM tramite link diretti nella sezione a loro dedicata.

Un utente che ha del tempo da perdere che vuole aggiungere dati a Google Map Maker (sempre perchè non si è certi che arrivi su Google Maps) dovrebbe considerare di perdere lo stesso tempo ad aggiornare i dati di un progetto come OpenStreetMap: a differenza dei progetti free software non servono capacità di programmazione o anche solo informatiche molto ampie. E’ come scrivere su Wikipedia, solo che al posto di sapere l’italiano bisogna sapere la geografia :D

L'ecosistema di servizi che circonda OSM (pur non essendo integrato come Google Maps), e quelli potenzialmente realizzabili, è una ragione per quantomeno provare a considerare alternative!

A chi dice che “tanto quelle di Google sono più precise” invito a visitare siti come Map Compare, che offrono la vista side by side di servizi popolari come GMaps, Bing Maps e Yahoo Maps con Openstreetmap: a meno che non abitiate in posti sperduti o poco frequentati dai mappatori attivi (nel qual caso vi invito ancor di più a contribuire a OSM) dovreste notare la differenza.

Tornando all'esempio del routing nel paragrafo iniziale, guardate la pagina Taxi To che mostra alcuni dei percorsi più lunghi: quanto c’è da Lhasa ad Amsterdam o dal Sudafica alla Cina? Il percorso connesso più lungo per inciso è di 23448 km.

Altre info sul wiki di OSM nella pagina dedicata a Map Maker.

Articolo adattato ed aggiornato da questo scritto a fine 2011.Any source

Wednesday, March 13, 2013

Open Source al Comune di Milano: approvata la mozione del M5S

Buone nuove per tutti i cittadini milanesi amanti dell'open source che da oggi possono auspicare ad una svolta a livello comunale.

Il Comune di Milano ha infatti approvato la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, o meglio nello specifico dal consigliere comunale Mattia Calise (unico eletto del M5S alle scorse comunali milanesi) sull'Open Source.
Ma leggiamo la mozione appena approvata:
MOZIONE
OGGETTO: OPEN SOURCE
Premesso che:
1. tra i fenomeni significativi legati allo sviluppo dell'ICT sta assumendo particolare rilievo quello che va sotto il nome di Open Source Software (OSS), inteso come qualsiasi sistema software di gestione delle informazioni e delle comunicazioni che consente la disponibilità del codice sorgente;
2. sono sempre più numerose le esperienze, anche in Italia, di uso di Software OSS presso le pubbliche amministrazioni, come dimostra l'esempio del comune di Modena che ha ottenuto risparmi pari ad un milione di euro all'anno grazie alla migrazione verso soluzioni OSS;
3. il decreto legislativo n. 85 del 2005 - articolo 68 - impone alle pubbliche amministrazioni di realizzare una valutazione comparativa prima d'acquisire il software da utilizzare;
4. la contrazione delle risorse in direzione degli enti pubblici dovrebbe sollecitare i diversi livelli della Pubblica Amministrazione ad una attenta e informata ricognizione delle possibilità di risparmio, unitamente alle prestazioni e agli standard di sicurezza, offerti dall'OSS;
5. il Software Open Source offre indiscussi vantaggi che le Pubbliche Amministrazioni possono trarre dalla sua adozione, come: accesso al codice sorgente garantendo il pieno controllo sulle operazioni svolte dal software; indipendenza dal fornitore; la possibilità di sviluppare autonomamente nuove funzionalità del software; i minori costi di licenza; la possibilità di utilizzare sempre l'ultima versione del prodotto software; la possibilità di riuso di applicazioni sviluppate da altre Pubbliche Amministrazioni; la comprovata qualità delle applicazioni Open Source; l'uso di formati standard aperti, universalmente riconosciuti e stabili nel tempo; pieno rispetto dei Dlgs e delle direttive nazionali.
Si impegna la Giunta e gli Assessori competenti, ove tecnicamente ed economicamente possibile, a:
1. prevedere l'adozione in tempi rapidi di formati e protocolli aperti;
2. procedere ad una ricognizione delle spese comunali per licenze software di tipo proprietario che potrebbero essere ridotte tramite l'adozione di Software OSS, raggiungendo così significativi risparmi senza alcuna riduzione delle funzionalità offerte dal software;
3. coinvolgere le realtà italiane esperte di OSS (es. Centri di Competenza sull'Open Source e le varie Università che operano attivamente nel settore del software OSS) per intraprendere un cammino costruttivo verso l'adozione estesa di Software OSS;
4. dare inizio a campagne di sensibilizzazione sui temi legati all'OSS sia all'interno dell'Amministrazione Comunale che verso i cittadini;
5. valutare concretamente la possibilità di migrare la totalità del Comune di Milano verso Software Open Source, lasciando comunque la possibilità di utilizzare soluzioni interoperabili proprietarie di terze parti.

In pratica la Giunta si è ora impegnata a valutare seriamente costi e benefici del passaggio al software libero e open source, l'adozione di formati e protocolli aperti e sensibilizzare ai temi legati all'Open Source sia l'Amministrazione Comunale che i Cittadini milanesi.

Ovviamente vi terrò aggiornato sugli sviluppi. Per maggiori informazioni potete consultare la pagina http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2013/03/open-source-al-comune-di-milano-approvata-mozione-m5s.html

Un ringraziamento al mio amico Raffaele per la segnalazione :)
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Monday, February 4, 2013

Elezioni 2013: La risposta di Francesco Attademo del M5S

Come i miei lettori ben sanno, lo scorso 16 Gennaio ho inaugurato una nuova sezione del blog dedicata alle risposte dei vari partiti alle seguenti domande:
  • Adozione del software libero e open source nella pubblica amministrazione, nella scuola e nell'università
  • Adozione standard aperti per le comunicazioni della PA con il cittadino
  • Posizione sull'adozione e la diffusione degli Open Data
  • Il Digital divide è ancora un grosso problema dell'Italia, come avete intenzione di ridurlo? Quali investimenti sono in programma?
  • Diritto d'autore nell'epoca digitale: è prevista una riforma?
A distanza di qualche settimana arriva la prima risposta. 
In questo caso a rispondere è Francesco Attademo, candidato del Movimento 5 Stelle per la Circoscrizione Estero-Europa.

Ecco la sua risposta:

Ciao Marco,

come candidato del M5S per la circ. Europa, non posso che abbracciare favorevolmente la possibilità di adottare software libero e standard aperti per il trattamento dei dati dei cittadini, non possiamo però non prendere atto che diverse sono ancora le resistenze ai diversi livelli della pubblica amministrazione http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/2012/09/il-software-libero-mi-fa-arrabbiare.html sarà nostro compito che le cose cambino più velocemente.

Come ben saprai una delle priorità del movimento di cui faccio parte è rendere l'accesso alla rete realmente universale, tramite il wi-fi e qualsiasi altra tecnologia disponibile oggi, questo ovviamente non è possibile senza degli investimenti che il nostro stato continua a rimandare a fronte di altre priorità, per noi invece questo rimarrà sempre una delle nostre 5 stelle.

Per quanto riguarda il diritto d'autore sfondi una porta aperta la tv 5 stelle ha una collaborazione in corso con http://www.resetradio.net/chi-siamo/ la prima web-radio europea interamente di musica Creative Commons in free-download, è questo quindi il futuro che un po' alla volta stiamo immaginando!

Un abbraccio,

Francesco
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Monday, January 28, 2013

OpenRicostruzione: partecipazione e trasparenza in Emilia Romagna



OpenRicostruzione è un nuovo portale creato con la collaborazione delle forze che stanno lavorando al dopo-terremoto in Emilia Romagna che monitora le donazioni ricevute dai 61 comuni colpiti dal terremoto e l'avanzamento dei lavori ai quali sono stati destinati i fondi.
Perchè tutto questo? Dal comunicato stampa:

Open Ricostruzione, riuscita grazie al lavoro e all’integrazione di forze eterogenee, risponde a principi di trasparenza e partecipazione ed è per ActionAid la prosecuzione naturale del lavoro fatto a L’Aquila con il quale abbiamo riscontrato i pericoli di una gestione post emergenza opaca e scarsamente partecipata. La nostra adesione a Open Ricostruzione nasce dall’esigenza e la volontà di non trovarci mai più in quella situazione e di sovvertire quello che è stato, evidentemente, un approccio fallimentare.
Il nostro contributo si articolerà su due direttrici: ci assicureremo del coinvolgimento nel processo di ricostruzione delle popolazioni colpite tramite un programma di visite sul campo che, nel corso del prossimo anno, identificherà 50 beneficiari nei 5 comuni maggiormente danneggiati con la formazione di gruppi di lavoro e l’attivazione di un monitoraggio civico; e seguiremo le tracce delle donazioni e dei finanziamenti per la redazione di un report finale che valuti e analizzi l’efficienza nell’allocazione dei fondi.
Trasparenza e partecipazione. Solo così l’Emilia Romagna e l’Italia, e quindi noi, ne usciranno più forti. Le premesse, cosi come l’impegno e la convinzione della società civile e delle Istituzioni, ci sono tutte. Spetta a noi tutti lavorare affinché non vengano disilluse. Siamo pronti.
Il portale rilascia i dati come open data, dietro licenza CC-BY (attribuzione), e georeferenzia i vari comuni su mappe OpenStreetMap.


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Wednesday, January 16, 2013

Elezioni Politiche: Cosa ne pensano i partiti del software libero, gli open data, il digital divide e il copyright?

Buona sera cari lettori, come potete leggere dal titolo del post ho deciso di aprire una nuova rubrica del blog. Ho pensato, visto e considerato che a breve ci saranno le elezioni politiche perché non chiedere ai vari partiti e coalizioni la parte del loro programma inerente il mondo dell'informatica? 
Ho dunque deciso di inviare la seguente missiva

Salve, mi chiamo Marco Giannini e sono un blogger che si occupa, ormai da anni, di divulgare al pubblico italiano argomenti inerenti il software libero (in particolar modo GNU/Linux), gli open data e tematiche connesse al Copyright nell'era del digitale.

Viste le imminenti elezioni politiche ho pensato di realizzare per il blog una serie di articoli indirizzati ai vari schieramenti politici per dar loro modo di esprimere la parte del programma elettorale inerente i seguenti argomenti:
  •  Adozione del software libero e open source nella pubblica amministrazione, nella scuola e nell'università
  •  Adozione standard aperti per le comunicazioni della PA con il cittadino
  •  Posizione sull'adozione e la diffusione degli Open Data
  •  Il Digital divide è ancora un grosso problema dell'Italia, come avete intenzione di ridurlo? Quali investimenti sono in programma?
  •  Diritto d'autore nell'epoca digitale: è prevista una riforma?
In attesa di una eventuale risposta,
Distinti Saluti


Marco Giannini
http://www.fergco.co/

ai vari partiti e/o coalizioni nella speranza di avere da loro le risposte alle domande in oggetto. Questa rubrica (sempre se i partiti risponderanno all'appello senza buttare la mail nel cestino) si può considerare una estensione del Caro Candidato che da qualche anno è presente in Italia.

Le eventuali risposte pervenutemi verranno pubblicate in singoli post. So che per alcuni potrà sembrare una iniziativa inutile, però per altri che tengono fortemente ai temi in oggetto potrà essere una valida risorsa.

Be che dire, spero di ricevere presto risposte :)
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