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Wednesday, September 18, 2013

LibreOffice Conference di Milano dal 25 al 27 Settembre 2013. Ecco il programma definitivo dell'evento


Torniamo a parlare di LibreOffice per ricordare a tutti un evento importante che si terrà fra una settimana ovvero l'incontro della comunità Italiana che si terrà dal 25 al 27 Settembre 2013 a Milano presso l'Aula Magna dell'Università Statale di Milano.
Il programma definitivo dell'evento è il seguente
Eccolo:


MIGRARE A LIBREOFFICE:
SI PUO' FARE, SI DEVE FARE
Milano, Venerdì 27 settembre 2013
Sala Alessi, Palazzo Marino, Piazza della Scala
AGENDA

  • Ore 9:00 - Registrazione
  • Ore 9:30 - Benvenuto (M. Calise, Cons. M5S)
  • Ore 9:45 - Migrare a LibreOffce (I. Vignoli, Doc. Foundation)
  • Ore 10:45 - Quadro Legislativo di Riferimento (Avv. C. Piana)
  • Ore 11:15 - LibreUmbria: 12 mesi di storia (S. Montegiove)
  • Ore 11:45 - LibreOffce nella Provincia di Bolzano (K. Pöhl)
  • Ore 12:00 - LibreOffce nella Provincia di Macerata (G. Marinelli)
  • Ore 12:15 - LibreOffce nella Provincia di Cremona (G. Bassini)
  • Ore 12:30 - LibreOffce alla CISL di Bergamo (G. Alborghetti)
  • Ore 12:45 - Domande & Risposte

Di seguito il comunicato stampa:

Migrando a LibreOffice, la Pubblica Amministrazione italiana potrebbe risparmiare una cifra compresa tra 300 e 500 milioni di Euro
Milano, 4 settembre 2013 – La LibreOffice Conference inizierà il 25 settembre con la sessione di apertura nell’Aula Magna dell’Università Statale di Milano, in Via Festa del Perdono, mentre tutte le sessioni tecniche e i workshop si terranno nelle aule del Dipartimento di Scienze dell’Informazione in Via Comelico 39. La conferenza è sponsorizzata da Canonical e Collabora, mentre Google e CloudOn sponsorizzano i due hackaton serali del 25 e 26 settembre, e Lanedo il cibo e le bevande per i break. La conferenza si chiuderà il 27 settembre con la tradizionale sessione di domande e risposte tra il Board di The Document Foundation e tutti i partecipanti.
Gli argomenti delle sessioni saranno il formato standard Open Document (ODF); lo sviluppo di LibreOffice; lo sviluppo della community; le best practice per le grandi installazioni e le migrazioni; e come fare business con LibreOffice. Per la prima volta durante una conferenza, ci sarà la possibilità di sedere insieme agli sviluppatori per lavorare sul codice, o per discutere le nuove funzionalità.
Venerdì 27 settembre ci sarà una sessione in italiano nella Sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Sindaco di Milano, indirizzata al mondo delle aziende e della pubblica amministrazione, dal titolo: “Migrare a LibreOffice: si può fare, si deve fare”. I dati che verranno presentati dimostrano che la pubblica amministrazione italiana potrebbe risparmiare tra 300 e 500 milioni di euro migrando la maggior parte dei propri utenti a LibreOffice, senza impatti significativi sulla produttività.
“La LibreOffice Conference arriva in Italia al momento giusto, visto che nel corso del 2012 e 2013 ci sono state diverse migrazioni a LibreOffice nella PA, a livello regionale e locale”, afferma Italo Vignoli, membro del board of director di The Document Foundation e leader del comitato organizzatore. “L’incontro con i membri del progetto incoraggerà sia le pubbliche amministrazioni che le aziende a intraprendere la migrazione a LibreOffice”.
La conferenza è ospitata dal Dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’Università di Milano (http://www.dsi.unimi.it/) e sponsorizzata da Canonical (http://www.canonical.com) e Collabora (http://www.collabora.com), mentre Google (http://www.google.com) e CloudOn (http://site.cloudon.com/) sponsorizzano gli hackatons, e Lanedo (http://www.lanedo.com) il cibo e le bevande per i break.
Per partecipare alla conferenza, è necessario registrarsi inviando un email a questo indirizzo: conference@libreoffice.org, indicando nome e cognome, email, azienda o ente di appartenenza, e indirizzo IRC (facoltativo). Gli organizzatori richiedono un contributo di 10 euro, a copertura delle spese di produzione del materiale.
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Wednesday, March 13, 2013

Open Source al Comune di Milano: approvata la mozione del M5S

Buone nuove per tutti i cittadini milanesi amanti dell'open source che da oggi possono auspicare ad una svolta a livello comunale.

Il Comune di Milano ha infatti approvato la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, o meglio nello specifico dal consigliere comunale Mattia Calise (unico eletto del M5S alle scorse comunali milanesi) sull'Open Source.
Ma leggiamo la mozione appena approvata:
MOZIONE
OGGETTO: OPEN SOURCE
Premesso che:
1. tra i fenomeni significativi legati allo sviluppo dell'ICT sta assumendo particolare rilievo quello che va sotto il nome di Open Source Software (OSS), inteso come qualsiasi sistema software di gestione delle informazioni e delle comunicazioni che consente la disponibilità del codice sorgente;
2. sono sempre più numerose le esperienze, anche in Italia, di uso di Software OSS presso le pubbliche amministrazioni, come dimostra l'esempio del comune di Modena che ha ottenuto risparmi pari ad un milione di euro all'anno grazie alla migrazione verso soluzioni OSS;
3. il decreto legislativo n. 85 del 2005 - articolo 68 - impone alle pubbliche amministrazioni di realizzare una valutazione comparativa prima d'acquisire il software da utilizzare;
4. la contrazione delle risorse in direzione degli enti pubblici dovrebbe sollecitare i diversi livelli della Pubblica Amministrazione ad una attenta e informata ricognizione delle possibilità di risparmio, unitamente alle prestazioni e agli standard di sicurezza, offerti dall'OSS;
5. il Software Open Source offre indiscussi vantaggi che le Pubbliche Amministrazioni possono trarre dalla sua adozione, come: accesso al codice sorgente garantendo il pieno controllo sulle operazioni svolte dal software; indipendenza dal fornitore; la possibilità di sviluppare autonomamente nuove funzionalità del software; i minori costi di licenza; la possibilità di utilizzare sempre l'ultima versione del prodotto software; la possibilità di riuso di applicazioni sviluppate da altre Pubbliche Amministrazioni; la comprovata qualità delle applicazioni Open Source; l'uso di formati standard aperti, universalmente riconosciuti e stabili nel tempo; pieno rispetto dei Dlgs e delle direttive nazionali.
Si impegna la Giunta e gli Assessori competenti, ove tecnicamente ed economicamente possibile, a:
1. prevedere l'adozione in tempi rapidi di formati e protocolli aperti;
2. procedere ad una ricognizione delle spese comunali per licenze software di tipo proprietario che potrebbero essere ridotte tramite l'adozione di Software OSS, raggiungendo così significativi risparmi senza alcuna riduzione delle funzionalità offerte dal software;
3. coinvolgere le realtà italiane esperte di OSS (es. Centri di Competenza sull'Open Source e le varie Università che operano attivamente nel settore del software OSS) per intraprendere un cammino costruttivo verso l'adozione estesa di Software OSS;
4. dare inizio a campagne di sensibilizzazione sui temi legati all'OSS sia all'interno dell'Amministrazione Comunale che verso i cittadini;
5. valutare concretamente la possibilità di migrare la totalità del Comune di Milano verso Software Open Source, lasciando comunque la possibilità di utilizzare soluzioni interoperabili proprietarie di terze parti.

In pratica la Giunta si è ora impegnata a valutare seriamente costi e benefici del passaggio al software libero e open source, l'adozione di formati e protocolli aperti e sensibilizzare ai temi legati all'Open Source sia l'Amministrazione Comunale che i Cittadini milanesi.

Ovviamente vi terrò aggiornato sugli sviluppi. Per maggiori informazioni potete consultare la pagina http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2013/03/open-source-al-comune-di-milano-approvata-mozione-m5s.html

Un ringraziamento al mio amico Raffaele per la segnalazione :)
Any source

Monday, March 4, 2013

Richard Stallman sul blog di Beppe Grillo

Segnalo ai miei lettori una piacevole sorpresa che è apparsa quest'oggi sul blog di Beppe Grillo ovvero un articolo dal titolo Passaparola - Libero software in libero Stato- Richard Stallman in cui viene intervistato il nostro amato Richard Stallman che ha così modo di riporre le nostre battaglie sul software libero su di un blog che come sappiamo ha un enorme bacino di utenza.
Consiglio a tutti la lettura, magari lasciando da parte la partigianeria politica e sopratutto le controversie su Beppe Grillo (tipo l'uso che fa di iPad o di Amazon Kindle) e di guardare per una volta il bicchiere mezzo pieno :P

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