Wednesday, April 24, 2013

Tutti Assieme a Letta

“Serve maggiore rispetto tra le forze politiche”…così il 'nostro' Presidente accompagna la sua “viva e vibrante” soddisfazione per l’incarico dato a Enrico Letta, del PD, nipote di Gianni Letta, del Pdl…

Quel rispetto che le forze partitiche non hanno riservato alle leggi, alla Costituzione, alla morale pubblica, al compito loro affidatogli…ora rimane una questione di “convergenza” e rispetto reciproco…senza che venga messo l’accento su quanto accade in Italia oggi, e probabilmente anche domani…senza che, chi dovrebbe essere garante della Costituzione, faccia anche il minimo accenno alla necessità impellente di porre mano a severe leggi contro le corruzioni, collusioni, sperperi che fanno parte, ancora a pieno titolo, di quel “modus vivendi e sopravvivendi” dei partiti che oggi si accingono a formare un ennesimo governo del “cambiamento”…un cambiamento che riguarderà, come sempre, diritti e libertà delle persone.


Letta non legge…lo spartito lo ha imparato a memoria…uno spartito sentito più volte…con il solito ritornello della lotta alla disoccupazione giovanile, come se quella delle persone cinquantenni non fosse un problema, alla povertà, alle difficoltà delle famiglie e ai problemi delle piccole aziende…un “governo di servizio al paese”, riprendendo un po’ il Movimento 5 stelle (ora fa moda tra quelli che lo insultano quotidianamente), pronto ad affrontare, ancora una volta, la riforma della legge elettorale, quella dei costi della politica e quella di un bicameralismo che blocca il paese…come se cambiando l’estetica si potessero ottenere risultati anche su quanto contenuto…ma se metti i fiori fuori una discarica…la discarica non diverrà serra.

Difficile credere che chi ha votato, assieme agli stessi partiti che ora lo eleggeranno e appoggeranno, l’introduzione nella Costituzione del “pareggio di bilancio”, come valore da non scalfire, trovi magicamente la quadra ad un sistema corrotto che dà prova della sua incapacità e non volontà a cambiare ogni giorno…in quel sistema perverso in cui i controllori sono gli stessi controllati, in cui i partiti, come il PD, nascono, crescono e pascolano nei consigli di amministrazione di banche private ed aziende pubbliche e partecipate prime responsabili di quei disastri economici che hanno portato il nostro paese vicino al fallimento.

Chi lo ha preceduto, il sobrio Monti, anch’esso appoggiato, guarda caso, dagli stessi partiti e dalla stessa Presidenza della Repubblica, non ha minimamente scalfito il sistema…e si è limitato, per modo di dire, a distruggere vite e speranze della gente…ha causato un crollo economico senza precedenti, centinaia di suicidi, migliaia di fallimenti, disoccupazione record, emigrazione simile a quella degli anni del dopo guerra…un debito pubblico crescente…

Che un prodotto di questo sistema partitico, già ministro in altrettanti nefasti precedenti governi, possa cambiare se stesso e lo stesso sistema non è favola…è vera e propria bugia.

I cialtroni pennivendoli sono già all’opera nel ricamare elogi e a disegnare future meravigliose speranze per il paese tutto…ma saranno i fatti a parlare da soli…quei fatti che senza una vera e seria lotta alle loro corruzioni, ai loro privilegi, alle storture e agli sprechi, ai furti e alle collusioni rimarranno a condannare un sistema non più rifondabile…


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