Friday, January 4, 2013

Quali scenari stanno per aprirsi?



Nel libro di Raymond Kurzweil del 1989, "The Age of Intelligent Machines", viene presentato un futuro teso inevitabilmente verso la creazione di macchine intellettualmente superiori agli esseri umani, entro la prima metà del ventunesimo secolo. Hans Moravec, analizzando la progressione del settore della robotica, giunge a una simile conclusione nel suo "Mind Children" del 1988. 

Nel 1993, Vinge presenta uno studio ad un simposio organizzato dalla NASA, descrivendo la singolarità come un evento imminente e come la conseguenza primaria dell'avvento di "entità dotate di intelletto superiore a quello umano". Quest'ultimo è visto da Vinge come il primo momento di un effetto valanga. 


Nel libro del 1999 dello stesso Kurzeil , "L'era delle macchine spirituali - quando i computer superano l'intelligenza umana", viene descritto il sempre più stretto collegamento fra la nostra intelligenza biologica e l'intelligenza artificiale che stiamo creando. Hans Moravec, in "Mere Machine to Transcendent Mind", anch'esso pubblicato nel 1999, descrive i robot del 2040 come nostri "eredi evolutivi", macchine che "cresceranno da noi, impareranno le nostre abilità e condivideranno i nostri obiettivi e i nostri valori saranno figli delle nostre menti.

Tra le righe di Ray Kurzweil, traspare un reale ed oscuro freddo entropico. Lo scrittore transumanista procede con sicurezza, sciorinando le sue affermazioni inquietanti, quali:

"La singolarità rappresenterà il culmine della fusione fra il nostro essere e la nostra intelligenza biologica e la nostra tecnologia. Il risultato sarà un mondo ancora umano, ma che trascenderà le nostre radici biologiche. Non ci sarà più distinzione, post-singolarità, fra uomo e macchina, o fra realtà fisica e realtà virtuale. Cosa potrà rimanere inequivocabilmente umano in un mondo simile? Semplicemente, una caratteristica: la nostra è la specie che specificatamente mira ad estendere le proprie capacità fisiche e mentali oltre le sue limitazioni correnti."

Oppure:

"La singolarità ci permetterà di risolvere problemi che affliggono l'umanità da tempi antichissimi e di ampliare notevolmente la nostra creatività.(?) Preserveremo e incrementeremo l'intelletto che l'evoluzione ci ha concesso, superando, allo stesso tempo, le profonde limitazioni dell'evoluzione biologica. Si noti che la singolarità amplificherà anche la nostra capacità di soddisfare le nostre tendenze distruttive e che, di conseguenza, la sua storia rimane tutta da scrivere."

L’evoluzione tecnologica secondo l’autore si legherà allo sviluppo genetico fino a confondersi con esso. Tramite e strumenti di questa rivoluzione saranno le nanotecnologie, i nano-robot (nanobot) che saranno in grado di interfacciarsi con gli elementi naturali e viventi, implementandone le caratteristiche e migliorandone le prestazioni. in due parole: la poetica del Cyborg.

L’ibrido uomo macchina è un aspetto deleterio dell’evoluzione, come qualunque essere umano dotato di un minimo di sensibilità può desumere. L’uomo non è riconducibile ad un organismo esclusivamente performante.
L’umanità è complessità: anni orsono, si esultava per la decodifica del genoma umano, poi si è capito che il dna non è un circuito stampato ma un sistema interattivo di incredibile complessità che siamo ben lontano dal comprendere.

Eppure una branca della scienza si ostina ad immaginare un futuro asettico, privo della vita come la consideriamo oggi, ma abitato da una rete mortifera composta da organismi cyborg, metà naturali e metà artificiali.

Tutto ciò è molto strano. Perché mai si dovrebbe aspirare a tale degenerazione? Perché si vuole ignorare con uno spiccio postulato l’assenza di dimensioni eteriche, sottili ed energetiche probabilmente appartenenti alla nostra natura? 



Questa estasi anticipata di un futuro inquadrato dalle gelide leggi della robotica fa da sponda alle deliranti dissertazioni parascientifiche di Al Gore sul riscaldamento globale. Forme di propaganda propedeutica alla manipolazione della natura, sia essa rappresentata dall’andamento naturale del clima oppure dal proseguimento della nostra natura così com’è.

Tali posizioni però devono portarci a riflettere perché non si tratta di vaneggiamenti di isolati sociopatici ma di ‘vaticini’ silicei di possenti costrutti governativi di propaganda mediatica ben architettati e supportati da ingenti capitali monetari ed umani.

Cosa possiamo desumere da tali pensieri? Che l’era dell’uomo sta volgendo al termine? Che la sostituzione della specie umana è alle porte? Se volessimo interpretare tali visioni del futuro all’interno delle deduzioni di Corrado Malanga, potremmo paventare l’avvento di ‘contenitori’ molto probabilmente non compatibili con anima. L’introduzione di chip di controllo all’interno dei nostri corpi poi è una orribile pratica aliena, perché mai un uomo dovrebbe desiderarlo? Mi sembra chiaro che l’implementazione delle nostre capacità sia solo il ‘face value’ del pensiero di Kurzweil e seguaci, mentre si immagina un homo novusglaciale ed indifferente, cablato ed etero-diretto: un grosso peloso Telettubies.

Purtroppo i nano robot sono già diffusi nell’atmosfera da decenni e la loro azione è in costante aumento. Forse in un futuro prossimo ognuno di noi dovrà decidere se accettare tale infernale cablaggio oppure fare la fine dei nostri ecosistemi: perire per consunzione. La natura è allo stremo e non certo per causa dell’uomo ma a causa di chi foraggia tali profeti di sventura.
Come sempre gli scenari futuri sono solo bassi mezzi di propaganda per inserire nella prassi corrente delle nostre vite, tecnologie votate solo al controllo od alla trasformazione coatta del reale, e non certo create per migliorare le nostre vite.


Tratto da Freeskies - L'Era Post Umana






E quando qualcosa andrà storto la setta ha un bunker segreto...

Nel deserto del New Mexico si trova un misterioso impianto segreto che presumibilmente appartiene alla setta Scientology. Il sito è caratterizzato da un grande simbolo inciso sul suolo del deserto e visibile solo dall'alto: due diamanti circondati da una coppia di cerchi che si intersecano. L'iscrizione vorrebbe essere un enorme messaggio per gli extraterrestri.

La struttura è anche provvista di una pista d'atterraggio privata, costruita per consentire l'arrivo dei leaders della controversa organizzazione. Secondo quanto scrive nel suo nuovo libro il giornalista della BBC John Sweeney, il bunker nascosto nel deserto del New Mexico è da considerarsi come la “Cattedrale Spaziale Aliena” di Scientology.

L'intero complesso si trova a Mesa Huerfanita, a circa due ore da Santa Fe e tre ore a nord di Roswell, sede di numerosi avvistamenti Ufo. In un resoconto scritto per The Sun, Sweety sostiene che la chiesa è stata progettata per essere collocata sotto terra per resistere a un olocausto nucleare. Uno degli scopi, sarebbe quello di proteggere alcuni scrigni in titanio sigillati con argon, nei quali sono conservati i dischi d'oro con le incisioni dei testi originali del fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard.

I simboli visibili sulla superficie del deserto serviranno a guidare i membri di alto rango della setta a trovare le opere originali del fondatore, quando ritorneranno sulla Terra dopo la fuga dal pianeta per sfuggire ad una futura apocalisse nucleare che spazzerà via l'umanità.

Il bunker, secondo il giornalista della BBC, è stato costruito nel 1980 ed è costato svariati milioni di dollari. Sweeney è riuscito a localizzare il luogo segreto grazie a Marc Headley, un ex aderente di Scientology.

Headley afferma di essere stato iniziato alla setta da Tom Cruise - superstar di Hollywood e membro leader della chiesa - e anche di essere stato malmenato da uno dei leader ombra del movimento, tale David Miscavige. Ma la chiesa nega entrambi i fatti. John Sweeney, ha dedicato gran parte della sua carriera a svelare i segreti di Scientology e gli enormi movimenti di danaro ad essa connessa.

La controversa Chiesa di Scientology - che vanta membri celebri come Tom Cruise, John Travolta, Kirstie Alley e Juliette Lewis - è stata fondata nel 1952 dallo scrittore L. Ron Hubbard, e promuove il concetto che gli esseri umani sono esseri immortali con le anime reincarnate.

Il loro credo si basa sul fatto che un sinistro extraterrestre chiamato Xenu abbia portato miliardi di persone (esseri immortali con anime reincarnate?) sulla Terra, grazie ad astronavi simili agli aerei di linea DC 8.

Secondo quanto annuncia il loro sito web, "Scientology è una religione che offre un percorso preciso che porta a una conoscenza completa e certa della propria vera natura spirituale e il proprio rapporto con se stessi, la famiglia, i gruppi, l'umanità, tutte le forme di vita, l'universo materiale, l'universo spirituale e l'Essere Supremo”. 





I Terminator sono alle porte


Ricordate la frase del film Terminator? “...Vieni con me se vuoi vivere"; è probabile che tra qualche anno non avremo bisogno di rimettere quel dvd per riascoltarla perché lui sarà già qui. La Boston Dynamics Inc. è stata messa sotto contratto dalla Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) per un affare dal valore di 10,9 milioni di dollari.
La società specializzata nella progettazione e nello sviluppo di ingegneria robotica, avrà il compito di costruire dei robot umanoidi che dovrebbero agire, qualora se ne presentasse l’occasione, in modo intelligente e senza controllo, una sorta di nuovi Terminator che però ricordano tanto il protagonista di un altro film: "Robocop".

L’annuncio è stato fatto dal Dipartimento Americano per la Difesa il 20 agosto 2012: 
“…le piattaforme robotiche saranno umanoidi, costituite da due gambe, un torso, due braccia con le mani, una testa sensore e strumentazione informatica a bordo…”.
Il sito DARPA aggiunge che “…i robot aiuteranno durante le operazioni in caso di catastrofi umanitarie…”.

Il progetto prevede però altre estensioni d’uso; questi alcuni estratti di quanto previsto per i nuovi robot: condurre operazioni di evacuazione, stato di "autonomia controllata" (secondo il DARPA saranno in grado di agire in modo intelligente da soli quando la supervisione diretta non sarà possibile), utilizzazione di diversi "strumenti" (?).

L’obiettivo è quello di far eseguire compiti complessi e pericolosi limitando il rischio di vite umane (come no!), sia militari che civili (certo), ma come evitare di pensare a quale formidabile arma da guerra, repressione e attacco, sarebbero questi nuovi “terminator”?
Non si può infatti non ricordare che, già in passato, il Pentagono aveva avanzato richieste ad alcune società in merito allo sviluppo di robot in grado di cercare, individuare e monitorare “umani non cooperativi”, richiesta che si basava sullo specifico ad eventuali scenari di evasione o terrorismo. Di certo la tentazione di usarli per il controllo della folla, vista anche la situazione altamente esplosiva che si sta creando, sarà molto forte.

Non parliamo certo dei simpatici robot giapponesi che servono la colazione oppure aiutano gli anziani e le casalinghe; il progetto americano potrebbe essere dotato (e si tratta di tecnologie già sviluppate) di sistemi di rilevamento, dispositivi di localizzazione, sensori che rilevano il respiro umano e le onde associate ad un battito cardiaco.

…Il mondo è caduto in una sorta di sonnambulismo creato ad arte da una tecnocrazia potenzialmente letale, bisogna invocare chiare garanzie sulla nuova tecnologia e chiedere a piena voce di conoscere tutti gli aspetti di quella che ci viene tenuta nascosta…

Quali nuovi scenari stanno per aprirsi? Non dovremo comunque aspettare molto per saperlo, il contratto infatti prevede una prima consegna già il 9 agosto del 2014.


Fonte: Washington Technology 


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