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Friday, August 30, 2013

OSM - Riassunto Settimanale #75

29 Luglio 2013 - 12 Agosto 2013



Un riassunto di tutto ciò che sta accadendo nel mondo OpenStreetMap.

Traduzione dal blog di OSM.
Any source

Sunday, July 7, 2013

UC Browser diventa una piattaforma aperta grazie all'HTML 5


UC Browser, il popolare browser per smartphone multipiattaforma che vanta ben 400 milioni di utenti nel mondo chiama a raccolta gli sviluppatori di tutto il mondo. 
UCWeb, la società cinese che sviluppa UC Browser, ha lanciato una piattaforma aperta, integrata nel browser dove saranno presenti applicazioni scritte in HTML 5 ed estensioni per migliorare l'esperienza utente.
Questa nuova piattaforma open è già realtà in Cina dove alcuni sviluppatori cinesi la stanno già implementando da alcuni mesi.
Ecco come verrà gestita la cosa.
UC webapp center: altro non è che un App Store di UC Browser dove è possibile trovare le applicazioni scritte in HTML 5.
UC plugin platform: ovvero l'equivalente delle estensioni di Firefox o Google Chrome. Queste estensioni / plugin potranno dialogare con le applicazioni di sistema in modo bidirezionale
UC application bookmark platform: i partner potranno inserire nei loro siti web alcuni QR Code tramite i quali l'utente potrà aggiungere questi siti ai loro preferiti (francamente non ne capisco tanto l'utilità n.d.r.).

Maggiori informazioni le potrete trovare agli indirizzi:
Sul sito Tech In Asia troverete una carrellata di immagini sulle nuove funzionalità (purtroppo in cinese).

Any source

Thursday, March 28, 2013

Mozilla mostra il motore di Unreal Engine 3 in Firefox

Mozilla si sa è sempre piena di sorprese nel campo delle nuove tecnologie applicate al web. Questa volta si è spinta la dove nessun browser era mai giunto prima ovvero al porting, in collaborazione con Epic Games, di Unreal Engine 3 sul web.

Si, avete letto bene. Il motivo di tali sforzi è presto detto, come ben sapete Mozilla ha deciso di buttarsi nella mischia del mondo degli smartphone con il suo Firefox OS e dunque intende sfruttare tutte le sue competenze in ambito web per offrire una esperienza di gioco di fascia alta.

I lavori sono appena cominciati ma è intenzione di Mozilla perfezionare il sistema (anche perché per poter giocare online a simili giochi sfruttando solo il browser c'è bisogno di scaricare una notevole mole di dati) in modo da ridurre i dati da scaricare in relazione anche al dispositivo sul quale viene eseguito e alla sua risoluzione.

Secondo voi come si evolverà il progetto? Resterà solo un esercizio di stile o in un futuro a noi vicino potremo davvero utilizzare questa tecnologia? 

 

Via Ars Technica
Maggiori info le potete trovare a questi indirizzi:

https://github.com/kripken/emscripten/wiki

https://blog.mozilla.org/blog/2013/03/27/mozilla-is-unlocking-the-power-of-the-web-as-a-platform-for-gaming/

https://hacks.mozilla.org/Any source

Wednesday, February 27, 2013

Linux Mint 15: Aggiunto il supporto HTML5 al login manager MDM

Altre novità in casa Linux Mint, novità che erano già state annunciate nel precedente post.
MDM, il login manager di Linux Mint, ha ora guadagnato il supporto all'HTML5. Questa miglioria consentirà di avere schermate di login più accattivanti con animazioni.
L' HTML greeter usa webkit ed è dunque compatibile con i temi scritti in HTML5. Ecco un esempio di tema realizzato dal development team di Linux Mint:
HTML greeter per MDM
Questo tema in particolare è stato realizzato usando HTML, CSS, Javascript, Bootstrap e JQuery. 
Le possibilità sono tante, si può ad esempio utilizzare una gif animata come sfondo della schermata di login, oppure un video HTML5, aggiungere un carosello per la selezione utente e così via.
MDM 1.2 con il supporto ai temi HTML5 sarà disponibile in Linux Mint 15 e verrà rilasciato con una selezione di temi in formato HTML in modo da lasciar decidere all'utente quello preferito.
Nel post di Clem http://blog.linuxmint.com/?p=2327 trovate le istruzioni per provare fin da ora il nuovo greeter scaricando la versione in sviluppo da Github e cimentarvi magari nella realizzazione degli stessi :)
Any source

Sunday, February 24, 2013

Linux Mint 15: arrivano Cinnamon Control Center e Cinnamon Screensaver

Come ogni mese, in contemporanea con le statistiche mensili e dei donatori, ecco arrivare il consueto post di Clem con le ultime novità su Linux Mint 15 Olivia, la prossima versione della distro più amata dai lettori di Distrowatch.com.
In questo post Clem ci mostra come prima cosa il nuovo Cinnamon Control Center dove potremo trovare avere sotto controllo in un'unica schermata le varie impostazioni di Cinnamon.

Cinnamon Control Center

L'altra novità è il nuovo Screensaver che ora è completamente integrato con Cinnamon e con il MDM (il login manager di Mint). Si potrà cambiare utente (così come accade con lo screensaver di GNOME) oppure lasciare un messaggio

Cinnamon Screensaver - messaggio personale
messaggio che sarà visibile a video quando siete via

Cinnamon Screensaver

L'artwork dello screensaver non è ancora quello definitivo quindi molto probabilmente cambierà.
C'è da dire che così come è stato strutturato non è un vero e proprio screensaver bensì un semplice blocca schermo.
La necessità di creare questi nuovi fork delle componenti di GNOME (trovate il tutto su github alle voci “cinnamon-screensaver” e “cinnamon-control-center”) nasce dall'esigenza di integrare il tutto con Cinnamon e rendere il Cinnamon 1.8 più uniforme e coerente (io ho alcuni dubbi n.d.r.). Il lavoro degli sviluppatori non si fermerà qui, il team di Cinnamon ha intenzione di ampliare la portata del progetto e di integrare nuove funzionalità nella versione successiva ovvero Cinnamon 2.0 che arriverà con Linux Mint 16. Lo screensaver, per esempio, sarà in futuro compatibile con screensaver scritti in HTML5.
Voi cosa ne pensate?Any source

Tuesday, February 19, 2013

Firefox 19 rilasciato con il lettore PDF integrato


Nuovo rilascio per Firefox, il browser di casa Mozilla che con questo rilascio arriva alla release 19. La novità principale di Firefox 19 (o meglio l'unica) è la presenza del lettore PDF integrato, lettore che in verità era già possibile attivare dai settaggi avanzati nella precedente versione, ma che ora giunge preattivato e nella versione finale giudicata adatta all'uso di tutti i giorni.
Di seguito il changelog completo:


What’s New

  • NEW
    Built-in PDF viewer
  • CHANGED
    Canvas elements can export their content as an image blob using canvas.toBlob()
  • CHANGED
    Startup performance improvements (bugs 715402 and 756313)
  • DEVELOPER
    Debugger now supports pausing on exceptions and hiding non-enumerable properties
  • DEVELOPER
    Remote Web Console is available for connecting to Firefox on Android or Firefox OS (experimental, set devtools.debugger.remote-enabled to true)
  • DEVELOPER
    There is now a Browser Debugger available for add-on and browser developers (experimental, set devtools.chrome.enabled to true)
  • DEVELOPER
    Web Console CSS links now open in the Style Editor
  • HTML5
    CSS @page is now supported
  • HTML5
    CSS viewport-percentage length units implemented (vh, vw, vmin and vmax)
  • HTML5
    CSS text-transform now supports full-width
  • FIXED
    Certain valid WebGL drawing operations are incorrectly rejected, leaving incomplete rendering in affected pages (825205)
  • FIXED
    Starting Firefox with -private flag incorrectly claims you are not in Private Browsing mode (802274)
  • FIXED
    Plugins stop rendering when the top half of the plugin is scrolled off the top of the page, in HiDPI mode (825734)

Known Issues

  • UNRESOLVED
    If you try to start Firefox using a locked profile, it will crash (see 573369)
  • UNRESOLVED
    For some users, scrolling in the main GMail window will be slower than usual (see 579260)
  • UNRESOLVED
    Mootools 1.2.x incompatible with Firefox 18 and newer.Fixed in Mootools 1.3 and newer (see 789036)
  • UNRESOLVED
    Some function keys may not work when pressed (see833719)
    Unresolved on v19 Resolved in v21


L'aggiornamento arriverà a breve nei repository delle varie distro come aggiornamento di sistema.

Any source

Wednesday, February 6, 2013

Ubuntu Phone arriverà a Ottobre 2013

Novità in casa Canonical. Mark Shuttleworth ha rivelato la data di lancio del primo smartphone con Ubuntu Phone OS. La data del lancio sarà Ottobre 2013 in due grandi mercati geografici.

Smartphones running the open source Ubuntu operating system will be available to customers beginning in October 2013, according to Mark Shuttleworth, founder and CEO of Canonical Ltd. Canonical provides services for corporate customers using Ubuntu open source software. Application developers will have access to the smartphone operating system, which is optimized for the Galaxy Nexus handset manufactured by Samsung Electronics Co. , in late February.

Gli sviluppatori potranno aver accesso all'Ubuntu Phone OS dalla fine di Febbraio.
Non ci sono conferme sui mercati scelti per il lancio ma Mark ha sottolineato come il mercato Nord Americano sarà uno dei mercati strategici.

Mr. Shuttleworth said the new phone operating system will be available in two large geographic markets in October, and while he didn’t commit to North America being one of those, he said North America is “absolutely a key market for Ubuntu.” He said the operating system has drawn interest from carriers as well, many of which are eager to break up the smartphone market hegemony of Apple and Google. Mr. Shuttleworth declined to identify carrier or handset partners.
La notizia arriva da CIO Jurnal che aggiunge ulteriori dettagli sulla strategia intrapresa da Canonical:

"Ubuntu will be available on a full range of devices, including desktop and tablet computers, potentially providing corporate IT executives a way to reduce the number of devices they purchase and manage, and would allow users to access all manner of corporate data through a single, pocket-sized device. 'You can share Windows apps to the phone desktop,' said Mr. Shuttleworth during a meeting in New York Tuesday."

Come potete leggere Ubuntu sarà disponibile anche per tablet. Sarà inoltre possibile condividere applicazioni Windows sull'Ubuntu Phone.

In attesa di ulteriori dettagli spero vivamente che l'altro mercato sia quello europeo.
Any source

Tuesday, February 5, 2013

WebRTC: Una conversazione fra Chrome e Firefox


Nuovo interessante video che mostra le potenzialità della tecnologia WebRTC. Per chi non lo sapesse è una tecnologia open source che consente ai browser di effettuare delle video chat senza ricorrere a software di terze parti ma usando il solo browser web. Questa tecnologia si basa sull'utilizzo di HTML5 e JavaScript. Come dicevo in questo nuovo video possiamo vederla in azione su due browser differenti ovvero Chrome e Firefox.
Di seguito la video chiacchierata fra i due programmatori di Firefox e Chrome



La tecnologia promette bene e non vedo l'ora di poterla utilizzare sul mio PC quanto prima :)

Any source

Monday, January 14, 2013

AUP - Arch Linux UPdates controlla i pacchetti di Arch su Android

Quest'oggi vi voglio parlare di AUP, una semplice ma utilissima applicazione per Android che consente agli utenti Arch Linux di monitorare le nuove versioni dei pacchetti presenti su Aur.

Ma come funziona? Per meglio capire il funzionamento di AUP lascio la parola al suo creatore, +Nicola Orritos che ringrazio per essersi subito messo a disposizione per scrivere due righe sul programma :)

AUP è una semplice app per il monitoraggio delle nuove versioni dei pacchetti di Arch Linux.
La lista cliccabile fornisce, per ogni pacchetto, anche la sua descrizione, data e ora dell'aggiornamento e un link alla pagina del pacchetto.
Ogni 5 minuti si aggiorna automaticamente.

L'app sfrutta gli RSS del sito di Arch e il modo in cui gli URL sono stati resi facilmente componibili dagli stessi sviluppatori Arch.
La lista completa degli RSS, se qualcun'altro volesse cimentarsi, è qui: https://www.archlinux.org/feeds/

AUP è stata fin da subito un esperimento con due finalità: esplorare le potenzialità dei contenitori di webapps su Android e impratichirmi con HTML5 e CSS3.

Se con HTML5 (e anche con Phonegap) è andato tutto relativamente bene fin da subito, con CSS3 ho invece avuto qualche problema, in particolare ho avuto difficoltà ad ottenere delle animazioni fluide.
Questo perché quelle realizzate tramite jQuery e/o modernizr non potevano essere accelerate via hardware dal device ed erano quindi scattosissime.

Uno screen di AUP

Fortunatamente è arrivato in mio soccorso animate.css (daneden.me/animate/ ), le cui animazioni sono tutte accelerabili. Un framework che consiglio molto a tutti.
Se volete installarla potete fare click sul link qui sotto oppure cercare l'applicazione nel Market di Android (spero il bannerino funzioni, non sono tanto pratico di queste cose :P).

Nome: AUP - Arch Linux UPdates
Sviluppatore: Nicola Orritos
Prezzo: Gratis
Installa App dal PC
Any source

Thursday, January 3, 2013

Mark Shuttleworth mostra Ubuntu Phone OS in azione


Dopo il video di ieri realizzato da The Verge ecco arrivare un nuovo interessante video realizzato questa volta dal noto sito engadget.In questo video Mark Shuttleworth ci illustra il funzionamento di Ubuntu Phone OS sul (solito) Galaxy Nexus. Nel video Mark illustra alcune delle caratteristiche del sistema evidenziando la facilità d'uso e la reattività del sistema. Un dettaglio che non era stato mostrato nel precedente video è quello relativo alla barra delle notifiche; come potrete vedere nel video, la barra è scrollabile sia dall'alto verso il basso che da destra verso sinistra (e viceversa). A voi il video :)

Ne approfitto del post per aggiungere alcune considerazioni fatte dal mio amico +Matteo Baranzoni sull'argomento. Matteo fa alcune interessanti considerazioni sul target di questo nuovo sistema.

- Tecnologie usate: Ubuntu Phone OS sarà il primo Smartphone ad essere basato su QT5 (forse in contemporanea Sailfish, il progetto derivato dal defunto meego). Non avremo Compiz (come mi ha confermato il sempre gentilissimo Treviño) anche se non si sa ancora se ci sarà wayland. Certamente però l'SDK basato su QML semplificherà molto la creazione di applicativi di qualità!

- Avremo 2 tipi di dispositivi, smartphone e superphone con questi ultimi che riprendono quanto già visto in Ubuntu for android. Collego uno schermo, tastiera e mouse ed ecco che lo smartphone diventa un pc classico. Trovo che la differenziazione "fascia alta/fascia bassa" utilizzata da canonical sia un po' fuorviante: tanti potrebbero pensare che la fascia bassa è quella dei cellulari da 100€ quando invece IMHO la differenza la fa questa funzionalità.

- Target: Punteranno decisi sulla clientela business e IMHO questo è il punto che più di tutti può portare Ubuntu al successo. L'integrazione con Landscape (http://www.canonical.com/enterprise-services/ubuntu-advantage/landscape) può davvero fare la differenza: enti pubblici e aziende possono avere un reale controllo e fare un'amministrazione dei dispositivi mobile spettacolare. Aggiornamenti, installazioni distribuite, backup remoti e centralizzati. Tutto centralizzato.
Giusto pochi giorni fa chiedevo su G+ se esisteva una soluzione in grado di garantirmi la flessibilità e la sicurezza di un sistema linux su un tablet pc. Devo fornire ai miei clienti dispositivi su cui far girare i nostri applicativi (web e basati su html5). Vorremmo però evitare che su questi tablet ci finissero angri birds, you porn e simili quindi capirete la mia gioia nel leggere di queste novità.

- Webapps: Nei primi commenti ho letto di tutto: sono lente, non servono a nulla, sono integrate male ecc. Cazzate. Le webapps FATTE MALE hanno questi problemi e una perfetta dimostrazione la si ha in questo video: http://vimeo.com/55486684
Sencha (gente che SA lavorare con HTML5) ha realizzato un applicativo facebook che su iso è più performante dell'applicativo nativo. Per la cronaca l'applicativo nativo ufficiale di facebook ha preso il posto del precendente applicativo HTML 5 sviluppato internatemente da facebook che era lento e instabile, una vera schifezza.
Le web apps servono per avere da subito un ampio parco software sviluppato a costo bassissimo ma IMHO possono essere usate per sviluppare soluzioni interne a un'azienda. Anche qui un esempio: Ho un CRM aziendale e grazie alle webapps con poche righe di codice integro le anagrafiche clienti e fornitori nella rubrica e, sfruttando il sistema di gestione delle notifiche se dall'applicativo mi deve essere notificato qualcosa mi trovo la segnalazione direttamente sullo smartphone.
Il tutto con un investimento RIDICOLO se paragonato allo sviluppo di un applicativo nativo.
Any source

Wednesday, January 2, 2013

Ubuntu Phone OS la rivoluzione di Canonical per la telefonia mobile


Che Unity fosse indirizzata fin dal principio a diventare una interfaccia unica per dispositivi touch screen tutti lo sapevamo fin dall'inizio. I segnali tangibili di ciò sono arrivati nel corso del 2012 con la presentazione di nuovi esperimenti in casa Canonical. Dapprima abbiamo avuto Ubuntu for Android, il progetto che consente di avere Ubuntu installato a mo di App sui device Android compatibili parallelamente ad Android e lanciabile semplicemente collegando lo smartphone ad una basetta per connetterlo a monitor, tastiera e mouse. Abbiamo poi avuto la Ubuntu TV che altro non è che la possibilità di avere nelle Smart TV (le TV intelligenti che si collegano ad internet n.d.r.) la nostra cara interfaccia Unity con tutti i servizi annessi e connessi. Infine abbiamo avuto Ubuntu per Nexus 7, installabile sul tablet di casa Google.

Ebbene questa sera Mark Shuttleworth ha annunciato l'ulteriore step, quello definitivo ovvero il progetto Ubuntu for Phones che altro non è che il tanto vociferato e sognato Ubuntu Phone OS.


Ma che cos'è dunque Ubuntu Phone OS?

La barra laterale di Ubuntu Phone
Ubuntu for Phone (o come è stato subito ribattezzato Ubuntu Phone OS) è il nuovo progetto di casa Canonical che mira a realizzare uno smartphone Ubuntu based che nei device top di gamma previsti consentirà di collegare il nostro smartphone ad un monitor, tastiera e mouse e avere un sistema desktop complete.
Sulla barra laterale con uno swipe potremmo richiamare le nostre applicazioni preferite (soluzione che mi ricorda molto la prima interfaccia touch wiz di Samsung, chi ha avuto un Omnia i900 e simili sa di cosa parlo anche se in quel caso la barra serviva solo ad inserire i widget).
Con uno swipe verso sinistra saranno mostrate tutte le applicazioni aperte mentre con uno verso destra richiameremo l'ultima lanciata.
Il tutto ricorda anche in questo caso qualcosa di già visto (chi ha detto Nokia N9 con MeeGo/Harmattan?).



The Verge ha avuto la fortuna di mettere le mani sulla prima versione di Ubuntu Phone OS su un device (Galaxy Nexus) e ha realizzato questo piccolo video che ci aiuterà a capirne tutte le potenzialità.



Naturalmente, in puro stile Unity tutto sarà gestibile e filtrabile tramite la ricerca nel nostro smartphone. Potremo facilmente filtrare la ricerche di applicazioni, contatti, musica e così via.

Possibilità di filtrare i contenuti del device dividendoli in Musica, Contatti, Apps e Video

Reinventata, per così dire, la gestione dei messaggi che vengono gestiti con un unica interfaccia.

La gestione unificata dei messaggi in Ubuntu Phone

In una sola schermata troveremo e-mail, sms, chiamate perse e tutti i nostri contatti social come Facebook e Twitter.

Anche la parte fotografica si arricchisce dell'esperienza Ubuntu.

Applicazione galleria e applicazione foto
Ogni foto scattata verrà automaticamente caricata via cloud sul nostro account Ubuntu One in modo essere disponibile su tutti i nostri device dotati del client Ubuntu One e che ricordo comprendono iOS, Android, Windows e naturalmente Ubuntu :)

Ubuntu One e le altre applicazioni base

Natualmente il device includerà tutte le applicazioni di base per l'utilizzo giornaliero come telefonia, SMS, MMS, e-mail, navigazione web (chissà che browser sceglieranno n.d.r.), foto, musica e video.


E l'hardware necessario a far girare Ubuntu Phone OS?





Canonical è alla ricerca di partner OEM per la realizzazione del device. Ubuntu offrirà comunque una ottima esperienza utente anche su hardware poco costoso, questo perché a differenza di Android non fa uso di una macchina virtuale Java per cui tutte le applicazioni di base possono essere lanciate nativamente. L'interfaccia utente sarà dunque reattiva senza la necessità di avere device potenti.

Ubuntu offre un'esperienza veloce e bella, anche su hardware poco costoso. Non ha il sovraccarico di una macchina virtuale Java, per cui tutte le applicazioni di base funzionare a piena velocità native con un footprint di memoria di piccole dimensioni. Che dà l'interfaccia utente di un lussuoso e reattiva senza la necessità di componenti hardware premium.
Due saranno i tipi di device, quelli della fascia Entry Level e quelli di fascia High-end. La differenza più sostanziale? Semplice, gli High-end Ubuntu "superphone" saranno dotati della Desktop convergence che, detta in parole povere, non è altro che la modalità desktop già vista con Ubuntu per Android.


Questo significa che i device di fascia altra saranno dotati del connettore per collegare lo smartphone (tramite basetta) a monitor, mouse e tastiera in modo da avere un vero e proprio computer portatile sempre in tasca. Questa è una delle vere rivoluzioni di questo progetto perché consente di far convergere finalmente il mondo smartphone con il mondo desktop (tanto la potenza disponibile nei dispositivi che portiamo in tasca è sovradimensionata per uno smartphone tradizionale n.d.r.).

High-end Ubuntu "superphone"

Ricapitoliamo dunque l'hardware estrapolato dalla tabella in alto.

System requirements for smartphones Entry level Ubuntu smartphone High-end Ubuntu "superphone"
Processor architecture 1Ghz Cortex A9 Quad-core A9 or Intel Atom
Memory 512MB – 1GB Min 1GB
Flash storage 4-8GB eMMC + SD Min 32GB eMMC + SD
Multi-touch Yes Yes
Desktop convergence No Yes

Come potete leggere l'hardware richiesto è quello standard degli attuali device sul mercato. Ubuntu è già stato adattato per funzionare su chipset con ARM e Intel x86 con il sistema centrale basato su  Support Package Android Board (BSP). Così fornitori di chipset e produttori di hardware non hanno bisogno di fare investimenti per garantire il supporto hardware per Ubuntu su smartphone
Come si può leggere sul sito ufficiale
If you already make handsets that run Android, the work needed to adopt Ubuntu will be trivial
Ovvero se già avete smartphone che eseguono Android, il lavoro necessario per adottare Ubuntu sarà banale.

Come saranno sviluppate le Applicazioni? Cosa dovranno fare gli sviluppatori?

  • Sugli Ubuntu phone sarà possibile lanciare web apps nativamente in maniera indipendente dunque dal browser web (ecco dunque il perché delle web apps introdotte con Quantal n.d.r.)
  • L'HTML5 è completamente supportato da Ubuntu ma potrete anche sviluppare applicazioni native usando OpenGL e QML (conosco gente che sta facendo i salti di gioia per questo), compilato in C o C++ e Javascript.
  • Come sapete poi i produttori di giochi come EA, Valve e Unity Technologies stanno lavorando a stretto contatto con Ubuntu e grazie all'OpenGL potranno portare i loro giochi facilmente su Ubuntu Phone.
Per attirare i partner OEM Canonical ci tiene a far sapere che sarà per loro possibile personalizzare i propri device aggiungendo applicazioni e personalizzazioni varie
In blue è più bello :P
Ubuntu SDK per avere Applicazioni per tutti i device
Altra cosa importante è che le applicazioni scritte per Ubuntu Phone saranno compatibili per Ubuntu grazie all'Ubuntu SDK che verrà rilasciato a breve, avremo così applicazioni gestibili da entrambi i sistemi. Grazie ad esso le applicazioni potranno essere scritte per lavorare su diversi fattori di forma, le singole applicazioni si adatteranno per entrambi i device, sia smartphone che desktop. Il che significa che si ri-utilizzare la maggior parte delle app quando si aggiunge il supporto per un nuovo fattore di forma.

Quando lo potremo avere?

In Canonical rilasceranno dapprima una versione di Ubuntu per Android durante l'anno mentre il device con Ubuntu Phone OS nativo arriverà entro la fine del 2013. Un primo device, che poi è quello che avete potuto vedere nell'anteprima di The Verge, sarà presentato durante il CES che si terrà a dall'8 all'11 di Gennaio 2013.


Per i programmatori smanettoni vi lascio il link all'Ubuntu QML toolkit http://developer.ubuntu.com/get-started/gomobile/
Any source

Monday, August 30, 2010

Arcade Fire incontra HTML5

Negli ultimi mesi ci siamo chiesti più volte: come sarebbe un’esperienza musicale progettata appositamente per il web moderno?
I browser e le tecnologie web hanno fatto progressi così rap
idi negli ultimi anni che offrire agli utenti un’esperienza personalizzata in tempo reale è diventata una possibilità concreta.

E oggi, infatti, lanciamo, non senza un po’ di eccitazione, un’esperienza musicale realizzata appositamente per il browser. Chiamato “The Wilderness Downtown”, il progetto è stato creato dall’autore/regista Chris Milk con la band Arcade Fire e Google. Realizzare questo progetto sul web e per il browser ci ha permesso di costruire un’esperienza che non solo è personalizzabile, ma risulta anche profondamente personale per
ciascun utente. “The Wilderness Downtown” riporta indietro con la memoria attraverso le strade in cui si è cresciuti. Il progetto si basa sulla nuova canzone degli Arcade Fire “We Used to Wait”, inclusa nel loro nuovo album The Suburbs (una canzone che forse risulterà familiare ai 3.7 milioni di utenti che recentemente hanno seguito il concerto della band in live-streaming su YouTube).E’ stato realizzato con le più recenti tecnologie web e include HTML5, Google Maps e StreetView, uno strumento di disegno integrato e più finestre browser che si muovono sullo schermo.
“The Wilderness Downtown” è inspirato dai recenti sviluppi nei moderni browser ed è stato costruito pensando a Google Chrome. Per questo, l’esperienza viene goduta al meglio attraverso Chrome o da un browser di ultima generazione compatibile con HTML5. Il progetto, e maggiori informazioni, sono accessibili dal nostro sito Chrome Experiments all’indirizzo www.chromeexperiments.com/arcadefire.

Speriamo vi piaccia.

Scritto da: Aaron Koblin, Google Creative Lab
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