Monday, July 15, 2013

E la Chiamano Guerra del Clima!



Le ammissioni su questo video, trasmesso su rai due [Vedi anche: “Il Verificatore”: il nuovo programma di RAI 2 per verificare il numero dei deficienti tele-dipendenti], essendo redatto da una tv, sono quasi tutte ipotetiche ma ad una persona attenta, potrebbe bastare già questo a capire quali sono gli occultamenti dei poteri forti. E ad una persona qualsiasi, complottista o meno, basterebbe porsi una sola domanda; ma se il clima può essere manipolato, come mai gli atroci disastri non vengono evitati? [Fonte] ...Anzi:


Il Nord Italia in ginocchio, oltre 1 Mld di euro di danni all'agricoltura

Questa estate interi raccolti sono stati letteralmente spazzati via dalla furia del vento, della pioggia e della grandine ed il lavoro di un intero anno degli agricoltori e delle loro famiglie, precisa la Coldiretti, è stato distrutto in pochi minuti per colpa delle violente bufere accompagnate da grandine con chicchi di grandi dimensioni che hanno provocato "insanabili danni alle coltivazioni". 

Secondo le stime della Coldiretti l'ultima ondata di maltempo che ha colpito le regioni leader nella produzione di frutta e verdura da destinare ai mercati nazionali ed esteri segna un 2013 caratterizzato nelle campagne dal ripetersi di eventi estremi con sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma violente, effetto dei cambiamenti climatici (sic! caso mai effetto delle scie chimiche ed Haarp) con i quali siamo costretti a convivere ma che hanno innalzato la stima dei danni ad oltre il miliardo di euro: "La grandine - sottolinea la Coldiretti - è la più temuta dagli agricoltori in questa stagione perché provoca danni insanabili alle coltivazioni, con effetti economici ed occupazionali in vista delle raccolte estive della frutta e della vendemmia". Ed intanto sottolinea che sono state avviate le procedure per la richiesta di stato di calamità in Lombardia, Emilia Romagna, Campania, Veneto, Umbria, queste le regioni maggiormente colpite dalla forza della natura in questo primo scorcio d’estate, con la paura che il caldo di agosto possa trasformare il problema piogge in siccità.

Sabato 13 luglio il brutto tempo ha devastato tutto il Nord Italia, temporali e grandine sono stati protagonisti di un sabato tutt'altro che calmo. In tantissime regioni si sono verificati parecchi danni anche ad edifici e vetture ma a risentirne di più è sempre l'agricoltura messa letteralmente in ginocchio. Il caso più eclatante di ieri si registra a Cremona in Lombardia, dove si è creata una coltre di quasi 15 centimetri di ghiaccio, a Viadana oltre al ghiaccio ci si messa anche la pioggia con forti inondazioni e con nuvole opprimenti e davvero particolari che hanno allarmato gli abitanti, Brescia non viene risparmiata e a Torino sono caduti chicchi anche di 5 centimetri di diametro tanto che le linee dei vigili del fuoco sono state prese d'assalto. 

In Emilia Romagna, oltre lo scenario del maltempo, si è aggiunta una tromba d'aria che si è scaricata attorno al paese di Boretto. Notte di paura nel ferrarese, quella tra sabato e domenica, a causa di un violentissimo temporale che si è abbattuto sulla città e sulla provincia. Centinaia le chiamate ai vigili del fuoco, decine gli alberi sradicati. Fra le 23 e mezzanotte sarebbero caduti 60 millimetri di pioggia, che avrebbero anche spezzato diversi rami che poi sono caduti in mezzo alla carreggiata.

Questi eventi che sembrano sempre più "monsonici" più che mediterranei, hanno raso letteralmente al suolo interi ettari di mais, grano, ma anche prodotti da orto frutta come peperoni, melanzane e fagioli.
Una stagione con una congiuntura di eventi così negativa non si ricordava da anni. Già la primavera, infatti, è stata impietosa con le colture. La stagione insolitamente fredda e le piogge intense «hanno ritardato fino a due mesi le semine riducendo anche del 40% le previsioni di resa su mais, orzo, cereali, ortaggi e frutta» spiega Ettore Prandini, presidente della Coldiretti Lombardia. E sottolinea che la tempesta di ieri «ha finito il lavoro e compromesso in modo definitivo la situazione: adesso è più che mai urgente che venga concesso lo stato di calamità». [Fonte]


Vedi anche: 
Caos climatico sull'Italia

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