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Monday, October 28, 2013

Tanglu Aequorea verrà rilasciato a Dicembre 2013


Il team di Tanglu ha finalmente rilasciato alcune info sulla distro e sulla data di rilascio della stessa.
Stando a quanto pubblicato, la prima release stabile di Tanglu verrà rilasciata entro l'anno, molto probabilmente a Dicembre.
Ma vediamo insieme quali saranno le caratteristiche di Tanglu.

Live CD

Attualmente potete provare la distro scaricandone le ISO di anteprima a questo indirizzo releases.tanglu.org (oppure ai mirror1 e mirror2). L'unico problema attuale di queste ISO hanno ancora diversi problemi fra i quali quello relativo all'installer.

Desktop

Il desktop principale sul quale si stanno concentrando tutti gli sforzi degli sviluppatori di Tanglu è KDE. Nel primo rilascio di dicembre troveremo KDE 4.11 
Il team si sta concentrando su questo DE perché il numero degli sviluppatori è basso quindi preferiscono evitare il disperdersi di forze.

Ci sarà anche una ISO con GNOME e precisamente GNOME 3.8
In questo caso, visto il numero esiguo di sviluppatori, il team ha deciso di usare una versione vecchia di GNOME.

Manager di servizi

Si è scelto di usare systemd.

Debian Package Mix

La maggior parte dei pacchetti presente in Tanglu derivano da Debian Testing (Jessie) ma troverete anche pacchetti da Unstable e Sperimentali. Alcuni pacchetti sono poi stati fusi con quelli provenienti da Ubuntu.
Nonostante le modifiche apportate sarà garantita la retrocompatibilità con Debian.

Installer

Il team è attualmente al lavoro sull'installer. Molto probabilmente verrà usato l'installer di Debian nel primo rilascio. Per le prossime versioni verrà usato o Ubiquity (l'installer di Ubuntu) oppure un nuovo installer a lui inspirato.

QT5 e Wayland e altre peculiarità

Tanglu verrà fornito con le QT5 e con l'ultima versione di  Wayland / Weston per la gioia di tutti gli smanettoni.
Troveremo inoltre Perl 5.18, Haskell GHC 7.6, GCC 4.8 (come compilatore di default anche se l'intera distro non è ancora compilata con GCC 4.8). In dubbio il Kernel Linux 3.12 (ma questo dipende da diversi fattori).


 

Any source

Debian: upstart o systemd?

Non è una novità. Da tempo Debian ha lasciato in sospeso questa decisione, rimandando a data da destinarsi, ma negli ultimi giorni si è riacceso il dibattito in tutte le board Debian: abbandonare sysV init per migrare all'upstart di Canonical o a systemd made in Red Hat?


Per chi ancora si sta raccapezzando nel vano tentativo di capire di cosa io stia farfugliando si tratta di una scelta che riguarda un software essenziale per il sistema operativo, dato che a lui compete l'avvio di tutti gli altri processi. Genericamente definito "gestore di sistema e di servizi per Linux" senza di esso non è possibile avviare nessun processo in user space (es. GNOME, KDE..), visto che è lui a dialogare all'avvio con il kernel.
Init's job is "to get everything running the way it should be"
E visto che init, il daemon che sta utilizzando Debian, è vecchio come il bacucco e c'è bisogno di maggiore flessibilità e snellezza, soprattutto se vogliamo accorciare i tempi d'avvio, si sono create diverse alternative, ognuna con vantaggi e svantaggi e differenze sostanziali. E non solo per quanto riguarda il software ma, come Mark Shuttleworth ci vuol far abituare, politiche: perchè mentre tutto il mondo Linux stia migrando a systemd, creato da Lennart Poettering di Red Hat, Ubuntu, distro figlia di Debian, invece ha deciso di sviluppare upstart e continuare in solitaria con quello. Va detto che lo sviluppo di systemd risale all'ottobre 2010, mentre upstart era già stato pubblicato nel 2006 (adottato di default però solo in Ubuntu 9.10), ma nonostante la sostanziale differenza d'età l'adozione di systemd di tutte le altre distribuzioni e stata relativamente celere, mentre la controparte non è mai uscita dall'ovile di Canonical, il che è inspiegabile, apparentemente, visto che upstart a mio parere era già due spanne sopra init (es. parallelismo dei processi). A parte, ironia della sorte, Red Hat, si intende. Ma non è tutto: 3 dei 7 membri del Debian Technical Committee, Steve Langasek, Colin Watson e Ian Jackson fanno parte o hanno fatto parte di Canonical, proprio nello sviluppo di upstart. Ma non finisce qui: è appurato che il 90% delle distro userà invece systemd, ritenendo il suo sviluppo maggiormente aperto alla comunità, più feaures, ma soprattutto visto che il rivale è sviluppato esclusivamente da Canonical e licenziato con la CLA (o CCLA), come Unity e Mir. E la CLA non ci piace.
Le polemiche per entrambi i progetti ci sono sempre state, per anni, ma viste le ultime frecciatine dell'afronauta il dibattito si fa sempre più acceso e i flames nella mailist Debian proliferano come funghi: si prenderà la via più logica, adottando systemd come tutte le altre distro, o i vecchi rancori avranno la meglio e si imporrà upstart? Difficile da dire, visti i tempi biblici che Debian ha sempre avuto per ogni decisione.. inoltre non bisogna scartare altre possibili alternative, come OpenRC di Gentoo, soprattutto visto che né systemd né upstart sono compatibili con sistemi operativi non-Linux. E Debian è un sistema universale, che gira anche su kernel differenti e per poter mantenere una certa compatibilità fra i vari progetti deve mantenere un sostrato di omogeneità di software, nello specifico con quello essenziale per il boot di sistema. Ma è anche vero che l'avere uno standard comune fra le varie distro è la chiave fondamentale per evitare l'eccessiva frammentazione nel sistema Linux, e Debian, assieme a Ubuntu, è la base quasi del 60% dei server Linux
Vanno bene 3, 4.. 10 desktop, 20 client mail.. o gestori di pacchetti.. ma non possiamo dividerci anche su questo. Fintanto che c'è qualcuno che vuole remare contro apposta per mantenere il controllo sul software (open) che sviluppa, penso che le divisioni aumenteranno. E tutto ricadrà sulla comunità e sulla sua credibilità.
Ripigliatevi.
Any source

Monday, October 7, 2013

Intervista tripla agli autori di Semplice Linux

Per tutti gli amanti della rubrica "Le interviste ai programmatori Italiani" ecco una nuova succulenta intervista. Questa volta gli intervistati sono ben tre. Gli intervistati sono Eugenio, Luca e Giuseppe che insieme mantengono Semplice Linux, una derivata di Debian Sid con Openbox come DE. 
Buona lettura :)

Semplice Linux


1) Beh, iniziamo a rompere il ghiaccio con qualche domanda su di voi, chi siete, cosa fate nella vita e cose simili, insomma una piccola auto presentazione :)

Eugenio: Mi chiamo Eugenio Paolantonio (http://me.medesimo.eu) e sono uno studente classe 1996, al momento al quarto anno dell’ITIS.

Spesso mi dicono che me la cavo con l'informatica, ma non cedo e non sistemo i loro computer ;)

Vivo in provincia di Viterbo e, oltre al mondo dei computer, adoro la musica Rock, l'aviazione, la birra e l'Inter.

Luca: Uhm. Allora, mi chiamo Luca, ho 17 anni (quasi 18 ^_^), abito in Lombardia e frequento l’ultimo anno di Liceo Scientifico. Nella vita mi interesso di informatica (ovviamente), di telefonia e di televisione (come mezzo di trasmissione). Tra le altre cose adoro i Led Zeppelin e non sopporto la “musica” dance. :)

Giuseppe: Mi chiamo Giuseppe Corti, ho 20 anni, vivo (da poco) a Crema dove studio sicurezza dei sistemi e delle reti informatiche presso l'Università degli studi di Milano e spesso frequento gruppi come TuLUG a cui devo gran parte della mia formazione :)

Oltre all'informatica sono appassionato di elettronica, musica (principalmente rock) e videogames.



2) A che età il primo approccio con l’informatica? Quando invece con GNU/Linux?

E: Avevo circa 4 anni. Questo mondo mi affascinò subito!

La prima volta che installai una distribuzione GNU/Linux (Ubuntu 5.04) correva l'anno 2005, era estate.

Purtroppo i file .exe non si aprivano e quindi ho brasato tutto dopo pochi giorni ;)

Lo stesso anno, a Dicembre, installai Ubuntu 5.10 sul mio pc “principale”, danneggiando la partizione di Windows perchè non sapevo che le partizioni NTFS andavano deframmentate prima di essere ridimensionate.

Essendo un tipo molto pigro, rimandai mese dopo mese il recupero dei dati rimasti integri («tanto stanno lì») e imparai a convivere con Linux.

Il mio comune ai tempi era sotto digital divide e quindi non riuscii a documentarmi per bene riguardo al funzionamento di Ubuntu e di una distribuzione Linux in generale. Però anche grazie a vari giornali presi in edicola riuscii a imparare qualcosa. E creai anche il mio primo remix di Ubuntu (una roba obbrobriosa).


L: A 3 anni, utilizzando un lettore di floppy come salvadanaio. GNU/Linux, invece, è entrato a far parte della mia vita a 10 anni, quasi per caso. Ho imparato tutto grazie alle riviste cartacee, visto che in quel periodo non avevo internet a disposizione. La prima distro che provai fu Parsix 0.76 su un vetusto laptop con un PIII.


G: I primi ricordi risalgono a quando avevo circa 8 anni, quando mio padre portò a casa quello che fu il mio primo computer. Ricordo ancora serate passate a giocare a Tomb Rider con lui, ricordi bellissimi :)

Con linux ho avuto il primo approccio (non troppo positivo) qualche anno dopo esattamente con knoppix, cd che mi è stato “regalato” da un maestro a scuola. Anche se il vero è proprio “primo approccio” diciamo che l'ho avuto alle scuole medie con ubuntu.



3) Distro preferita? (a parte la vostra creatura)

E: Debian senza dubbio.


L: Debian.


G: Oltre Semplice utilizzo felicemente Funtoo.



4) Ma passiamo ora a Semplice. Come e da chi è nata l’idea di realizzarla?

E: Semplice nasce per mano mia nel 2009. Avevo un PC di fascia media e per cercare di sfruttare a pieno le risorse cominciai a sperimentare con Openbox.

Il risultato mi piacque così tanto che c'è voluto poco per iniziare a sviluppare una nuova distribuzione, visto che avevo già “esperienza” nel campo (prima di Semplice contribuivo ad uno dei molti progetti “tutto-fumo-niente-arrosto” che volevano reinventare il mondo).


L: È nata su idea di Eugenio, che conoscevo già da qualche anno. Quando mi ha chiesto di aiutarlo a sviluppare Semplice ho accettato subito.


G: Beh l’idea è nata da Eugenio, io sono l’ultimo arrivato nel team :)



5) Sviluppare Semplice è stato… semplice? Quali sono le difficoltà più grandi che avete incontrato?

E: Avere come base una distribuzione che cambia spesso come Debian Sid è sicuramente un problema. Diverse volte aggiornamenti upstream (dove upstream -> Sid) rompono qualche dipendenza, cambiano qualche feature o rendono il sistema “unbuildable” per settimane.

Un'altra difficoltà c'è stata sicuramente nel creare tutta l'infrastruttura per lo sviluppo. Molte persone si vantano di poter “creare una distribuzione” in pochi giorni, usando tool come remastersys o reconstructor, che prendono una ISO upstream e modificano il suo filesystem compresso installando altri pacchetti o cambiando due wallpaper.

E spesso le modifiche estetiche o ai file di configurazione non vengono neanche fatte attraverso pacchetti separati (che garantiscono il roll-back alla distribuzione di partenza) ma semplicemente modificando direttamente i file interessati.

Questo non è un modo per creare una buona distribuzione derivata secondo me.

Serve una buona infrastruttura dietro, composta da script che partendo *solamente* da pacchetti .deb riescono a tirar fuori automaticamente un file immagine funzionante e riproducibile anche da persone terze insieme ad un sistema di gestione dei buildd per la compilazione dei pacchetti e un altro sistema che li gestisce.

Insomma non è semplice (:D) iniziare lo sviluppo di una distribuzione derivata. Anche se, ovviamente, una volta che tutto funziona le cose si facilitano di molto.


L: Oltre al nome? Sicuramente costruire un’infrastruttura tuttora (quasi) inesistente se non a lato software - utilizziamo server alimentati a criceti per le build di Semplice -, ma anche sopportare i deliri di Eugenio non è facile (questa me l’ha suggerita lui).


G: Beh principalmente direi che la parte che solitamente crea piu problemi durante lo sviluppo di Semplice è lo sviluppo troppo veloce di sid. Spesso siamo costretti ad appportare delle modifiche non previste per poter garantire il funzionamento della distribuzione.



6) Come mai la scelta di basare la distro su Debian Sid e di usare OpenBox?

E: Debian Sid era la distribuzione che usavo prima della creazione di Semplice. É stata cosa buona e giusta basare la nuova distribuzione su di essa, visto che alla fine l'avrei usata anche io ;)

Sulla scelta del WM mi sono già dilungato prima. Un altro fattore determinate è stata la carenza, ai tempi, di distribuzioni basate su Debian con il suddetto window manager. Crunchbang, ad esempio, era ancora basata su Ubuntu.


L: Chiedi ad Eugenio.


G: Chiedi a Luca.



7) Avete sviluppato qualche tool particolare per la distro?

E: Sì. Per facilitare lo sviluppo c'è un tutto-fare chiamato pylaivng (http://launchpad.net/pylaivng), che gestisce la compilazione dei pacchetti, gli archivi e la creazione dei file immagine. Anche se con il passare del tempo è diventato sempre più un'accozzaglia di codice scritto velocemente, quindi è bene che questo progetto venga nascosto il più possibile ;)

Sul lato end-user, abbiamo creato vari tool tra cui alan (generatore dinamico di menu per openbox), keeptalking (che permette la selezione del locale, del timezone e del layout di tastiera), bricks (il gestore delle “feature”), cymbaline (mixer ALSA GTK+3), oneslip (gestore di applicazioni web basato su WebKit2), paranoid (gestore della configurazione degli effetti grafici) ed il tool che mi sta più a cuore, linstaller (il programma di installazione).

Ovviamente sono tutti open source e reperibili su github (http://github.com/semplice).

(Come si può notare, quasi tutti i nomi dei programmi così come quasi tutti i nomi in codice delle varie versioni di Semplice vengono da brani dei Pink Floyd, la mia band preferita :D)


L: Linstaller (il fantastico installer che permette di avere Semplice comodamente sui vostri hard disk), Alan (il tool in Python che dinamizza il menu di Openbox), pylaivng (il build system), oneslip (tool in stile Mozilla Prism).


G: Hanno gia risposto i colleghi :)



8) Qual è il target di utenza al quale vi rivolgete?

E: Ci rivolgiamo attualmente ad un target di utenza medio. Per usare Semplice è al momento necessario conoscere già il funzionamento base di distribuzioni basate su Debian.

Di in release in release però cerchiamo di abbassare sempre più il livello di conoscenze richiesto per installare e usare Semplice.


L: Qualsiasi utente che cerchi un sistema leggero, che risponda alle sue necessità e che non imponga paradigmi desktop che non stanno né in cielo né in terra (GNOME Shell docet - Unity pure).


G: Beh Semplice è una distribuzione rivolta a chi vuole utilizzare debian unstable e non ha tempo e/o le capacità di configurare e installare “tutto il necessario” per poter garantire un utilizzo giornaliero del sistema, inoltre Semplice e’ una distribuzione poco avida di risorse, ottima per chi vuole ottenere il massimo delle performance dalla propria macchina.



9) Perché un utente dovrebbe provare Semplice?

E: Perché è elegante, funzionale e leggera. E sopratutto perchè Semplice permette di ottenere una Debian Sid pronta all'uso in pochi minuti.


L: Perché siamo simpatici! Scherzi a parte, perché è una distro desktop razionale, che propone una esperienza di utilizzo… semplice, ed è supportata degli immensi e aggiornati repository di Debian.


G: Perché è una distribuzione subito pronta all'uso, è rolling realese e ha un installazione molto semplice (doh!) e veloce, allo stesso tempo piena di features e configurazioni.



10) Degli altri DE cosa ne pensate? Fra Xfce, LXDE, GNOME Shell, Unity e KDE quale preferite e perché.

E: Tra i cinque preferisco Xfce, seguito da LXDE. Entrambi sono leggeri e non hanno cercato di buttarsi nel mondo touch come GNOME Shell e Unity, mantenendo un'interfaccia usabile su computer desktop.

KDE invece non riesco proprio a sopportarlo. Lo trovo dispersivo e troppo complesso. Anche se ammetto di non aver provato le ultime release.

Anche se in assoluto - tralasciando Openbox - preferisco MATE. Ho un soft-spot per GNOME 2.x. *lacrimuccia*


L: Partiamo da quello che preferisco: XFCE. È l’unico che è rimasto fedele alle sue radici e non ha stravolto quello che era l’ambiente originale. È stato il mio rifugio dopo l’avvento di GNOME Shell. LXDE non è male, ma non fa per me, nonostante usiamo componenti base anche in Semplice (Openbox e PCManFM). Kde non è male, dalla 4.5 - IMHO - è tornato utilizzabile, ma non ho ancora trovato il tempo di testarlo a fondo. Unity tutto sommato è un buon compromesso tra la “vecchia” concezione di desktop e la tanto decantata innovazione/convergenza con i dispositivi touch… Infine arriviamo al DE che odio più in assoluto: GNOME Shell. È il risultato di un concetto di “innovazione” che tende ad imporre (letteralmente) il paradigma tablet all’ambiente desktop, che sono due cose totalmente antitetiche. Ciò che non ho gradito, in primo luogo, è il totale stravolgimento dell’esperienza desktop rispetto a GNOME2, alla quale mi ero abituato e che era praticamente perfetta. Ancora devo capire come mai abbiano compiuto la sadica scelta di cambiare così radicalmente il prodotto. Unica nota positiva, forse, le GTK3...


G: Come ho detto prima oltre a semplice utilizzo anche Funtoo, dove ho installato KDE che uso senza troppi problemi. In precedenza ho utilizzato su altre macchine anche GNOME. Per quanto riguarda i DE più minimali io provengo da Fluxbox che utilizzavo tempo fa su una Slackware 12, mentre non ho mai utilizzato a lungo LXDE e XFCE.

Unity non mi piace, lo trovo scomodo, pesante e progettato male, mentre non posso dire la stessa cosa della versione mobile: apprezzo molto Ubuntu Touch e sono impaziente di poterlo utilizzare al posto di Android sul mio Galaxy Nexus :)



11) Veniamo ora alle domande scomode. Visto che siete utenti Debian, cosa ne pensate di Canonical e dei rapporti squilibrati che ha con mamma Debian? E degli utenti Ubuntu? (attenti che io uso Kubuntu :D)

E: Personalmente ammiro Canonical. È grazie a lei se l'utilizzo di GNU/Linux cresce di anno in anno. Ovviamente è un'azienda e, da tale, si preoccupa anche (sopratutto) del profitto.

Alcune scelte fatte (Unity, Mir) non hanno avuto buoni feedback, non solo dalla comunità Debian ma da quella del free software in generale.

Ma dal punto di vista aziendale secondo me renderanno.

Riguardo ai rapporti con Debian non sono poi così pessimi. Bisogna prima di tutto ricordare che molti impiegati a libro paga di Canonical sono anche Debian Developer. E, comunque, c'è della collaborazione tra i vari team. Addirittura Ubuntu mette a disposizione un portale dove tutte le patch aggiunte da loro sono messe a disposizione facilmente, http://patches.ubuntu.com.

Sul parco utenti, ovviamente si troverà una situazione più eterogenea rispetto a quella di - ad esempio - Arch. Sono target diversi ed è normale trovare persone «non-smanettone» tra gli utenti di Ubuntu. E meno male direi, significa che Canonical è riuscita nel suo intento!


L: Secondo me non c’è nulla di scandaloso nel loro rapporto. Collaborano proficuamente e sia Debian che Ubuntu beneficiano di questa collaborazione. Va considerato che comunque Canonical è un’azienda privata, e come tale ha il diritto di compiere delle scelte e offrire prodotti che le permettano di avere un ritorno economico. Ritorno economico che le permette, tra le altre cose, di contribuire sia al proprio prodotto, che al progetto Debian e, più in generale, al mondo dell’open source. Quindi qual è l’elemento che crea scalpore? A mio avviso nessuno. Se il riferimento è a Mir, esso è un progetto che risponde a delle esigenze dettate dalla loro strategia “convergente”, che mira allo sviluppo di un’unica piattaforma software che possa girare agevolmente su qualsiasi device. Se invece il riferimento è a Unity, trovo perfettamente legittimo che un’azienda decida di perseguire i propri obiettivi sviluppando autonomamente i tool che possano contribuire alla realizzazione del proprio scopo, a maggior ragione se il progetto è open source. Certo, è un ulteriore contributo alla “frammentazione” dell’ecosistema GNU/Linux, ma se non hai alternative, non puoi fare altro che seguire la tua strada e procedere in solitaria. Se sarà un successo o meno lo scopriremo alla fine.


G: Mah la situazione secondo me va vista da un punto di vista più obiettivo, senza portare “bandiere”.

Canonical per quanto la si possa criticare, sta svolgendo un ottimo lavoro, a differenza di Debian è focalizzata su un range di utenza senza particolari conoscenze tecniche, non tutti utilizzano il computer per “smanettare” e grazie ad Ubuntu oggi anche chi non ha particolari interessi informatici può utilizzare software libero, risparmiando sulle inutili spese per le licenze di Microsoft & co.



12) Passiamo ora ad una delle domande di rito di Marco’s Box ovvero quella relativa al vostro orientamento religioso: Siete pro Torvalds o pro Stallman? Ovviamente diteci anche il perché.

E: Sono Ateo (:P).

Seriamente, pur stimando entrambi, mi trovo più schierato verso Torvalds. Se (GNU/)Linux non è più un Sistema Operativo di nicchia come lo era tempo fa è anche grazie alle aziende produttrici di hardware che hanno rilasciato driver e firmware, ovviamente lasciandoli chiusi per ovvi motivi.

Linus queste aziende le tollera e fa bene a mio avviso. Il mondo «free as in speech» di RMS è fantastico, però non ci potrà mai essere nè ora nè nel prossimo futuro.


L: La mia religione è l’Inter, e il mio Dio è Javier Zanetti :) Tornando seri, Torvalds e Stallman hanno posizioni che sono diametralmente opposte, che praticamente costituiscono gli estremi del pensiero del free software. Personalmente non sono schierato nettamente da nessuna parte, anche se tendo a trovarmi d’accordo più con l’incazzato Torvalds, che con il “filosofico” Stallman. Il motivo è semplice: il mondo ideale prospettato da Stallman, che si rifà ad una certa ideologia, non potrà mai esistere, essendo fuori da ogni realtà logica. Torvalds, invece è leggermente più “business-oriented”, anche se a volte non le sopporta. (chi ha detto nVidia?)


G: Come Eugenio anche io sono Ateo :) non voglio schierarmi nè con l’uno nè con l’altro, sono entrambe figure che ammiro e rispetto.



13) È di questi giorni la notizia del prossimo rilascio di SteamOS. Pensate che sia un bene per l’ecosistema Linux (per i driver) o che sia un cavallo di Troia?

E: Qualsiasi azienda che contribuisce e sviluppa su sistemi GNU/Linux è benvenuta, inclusa Valve.


L: Cavallo di Troia? E perché mai? Sicuramente la mossa di Valve sta creando l’interesse che il Pinguino si merita dal punto di vista videoludico, che - si spera - porterà innovazione e grandi benefici per il comparto grafico. Tutto ciò non sarà fine solamente ai videogiochi, ma avrà effetti più ampi, che andranno a migliorare l’esperienza d’uso in generale su Linux, rendendolo più appetibile per applicazioni che fanno un uso intenso della GPU, come ad esempio il montaggio video (pensiamo anche all'impegno di EditShare in tal senso, con il porting di Lightworks per Linux - anche se i .deb sono ottimizzati solamente per Ubuntu), o il CAD, etc.


G: Sinceramente da gamer occasionale stimo molto Valve per il lavoro che sta portando avanti su GNU/Linux. Sono molto curioso riguardo SteamOS e non vedo l’ora di provarlo!

SteamOS IMHO non può che portare benefici all’ecosistema Linux, potremmo forse vedere dei driver per schede video AMD finalmente decenti :P



14) Bene, prima di congedarvi avete qualche saluto/ringraziamento/appello da fare?

E: Saluto e ringrazio i miei genitori. Senza di loro non sarei qua a raccontarvi la mia storia. Ovviamente ringrazio te, Marco, per lo spazio che hai concesso per i nostri deliri :)

Spero di aver convinto più persone a provare la nostra distribuzione. Mi farebbe veramente piacere avere dei feedback dai lettori del tuo blog.


L: Ovviamente, in primis, ringrazio te per questa intervista! E poi vorrei fare un ringraziamento speciale al vigile urbano che ogni giorno passa sotto casa a caccia di offerte per il comune.


G: Beh ringrazio te per l’intervista, vorrei inoltre salutare tutto il TuLUG, la community IRC di Semplice Linux e tutti coloro che mi hanno seguito e supportato in questi anni. Usate Semplice :D

Any source

Thursday, September 12, 2013

Semplice 5 "High Hopes" rilasciata, la distro Debian Based made in Italy


Amici pinguini amanti delle distro leggere ma solide ecco per voi una interessante notizia ovvero il rilascio di Semplice 5 "High Hopes"!
Per chi non lo sapesse Semplice è una distro GNU/Linux made in Italy realizzata da Eugenio, Luca e Giuseppe, tre ragazzi italiani accomunati dalla passione per il software libero. Semplice è basata su Debian unstable ("sid") e Openbox 3.5.0 ed ha come obiettivo il rilascio di una distro semplice (da qui il nome), veloce, leggera e graficamente curata.
Una delle novità più importanti di Semplice 5 è l'aggiunta del supporto all'UEFI e quello alle LVM durante l'installazione.
Ma vediamo il changelog completo di Semplice 5

Customizable features

bricks now permits to remove only a part of a feature.

New panel

The old panel has been replaced with a new, modern-looking one.
The old classic panel still ships in /etc/xdg/tint2/semplice-classic.tint2rc

Web applications support

oneslip is a WebKit2-based viewer made with the aim to integrate Web 2.0 applications with the system.
Example web applications distributed in Semplice 5 are Facebook, Twitter, YouTube and a Tetris game.
The user could add more via the “Add web application” menu item.

LVM and LVM on LUKS support

The installer now supports LVM and LVM on LUKS (encrypted LVM).
The cipher defaults to aes-xts-plain64 and the key-size to 512. To change those, the user needs to start the installer with the :partdisks:cipher:<new_cipher> argument to change the chiper and the :partdisks:keysize:<keysize> argument to change the key-size.

UEFI support

The images and installer now support UEFI-powered machines.
Secure boot is not supported and thus it's needed to disable it to install and boot Semplice.
The installer will automatically create a 40 MB fat16 /boot/efi partition if using the automatic partitioning tools.
Some firmwares may not boot if the /boot/efi is less than 512 MB, so in this case the user needs to use the manual partitioning scene and create the partition manually.

Other changes

  • The dynamic-menu generator got some bugfixes, and now it uses higher-size icons to get a better-looking menu. Also, it's now possible to disable the header.
  • Notifications are now in the bottom-right corner of the screen by default.
  • The lightdm greeter now uses the SempliceDark theme.
  • guake and xterm have been removed from the standard distribution.
  • Many bug fixes and little enhancements.
Potete scaricare Semplice 5 all'indirizzo http://semplice-linux.org/download Any source

Tuesday, July 9, 2013

LXDE-Qt non è pesante, le precisazioni dello sviluppatore principale ai soliti haters

Debian-LXDE-Qt


No, LXDE-Qt non è pesante, anzi!
Lo sviluppatore principale di LXDE risponde alle critiche che alcuni utenti gli hanno mosso in seguito alla pubblicazione del post inerente a LXDE-Qt. Molti utenti si sono dichiarati entusiasti (compreso il sottoscritto) ma altrettanti si sono scagliati contro l'uso delle Qt definendo LXDE-Qt come pesante. C'è da dire che molti di questi utenti sono i soliti partigiani delle GTK pronti a scagliarsi contro chi usa delle librerie diverse (gente così c'è anche nelle Qt).
Siccome il blog è attualmente offline vi posto l'articolo per intero così da consentire a tutti voi di leggere la difesa dei programmatori di LXDE

No, LXDE-Qt is not bloated

After posting a preview screenshot for LXDE-Qt, I got quite a lot of feedback from various sources. Generally the responses from the users are positive, but there are also some people saying that LXDE is no longer lightweight.
Please, in the free world we’re all friends and let’s not spread FUDs to hurt each other. I’m not going to respond to groundless accuse or get involved in toolkit wars. Just see the screenshot.
This screenshot is done for a cleanly installed Debian testing system running LXDE-Qt after a cold boot. The Qt theme engine used is “CleanLook”.
The command “free -h” shows that 252 MB is in use. However, most of the space is used for buffers and caches. After excluding caches and buffers, the memory usage is 91 MB. On the same machine, LXDE gtk+ version uses 86 MB. Will you call this “bloated”? Please note that I open “lxterminal”, a GTK+ 2 terminal emulator, to execute the “free” command. That means doing this also loads GTK+ so the actual memory usage should be lower than this. Besides, I’m using zh_TW locale since I’m from Taiwan and we use traditional Chinese here. That means, I also have Chinese fonts and input methods loaded in the memory. If you’re a western user, you probably don’t need them and can save a little bit here.
By default, similar setting under Ubuntu will use around 200 MB of RAM.  That’s caused by differences between distros, not the bloat of LXDE. So, please stop spreading unfounded FUDs. Qt is designed for use with embedded systems and cell phones. How fat and resource hungry can it be? It’s the way you use it that really matters.
Delivering a good lightweight desktop is always our goal no matter what approach we’re using. So stay tunned and be confident.

Come potete leggere lo screen precedentemente postato di LXDE-Qt era stato realizzato su di una Debian testing con Qt theme engine CleanLook. Escludendo la cache e il buffers LXDE-Qt necessita di soli 91 MB per esser eseguito a fronte degli 86 MB di una sessione LXDE classica basata sulle GTK. Il risultato può naturalmente esser ancora di più migliorato anche e sopratutto se si tiene conto che il developer autore del post fa uso dei caratteri tradizionali cinesi (essendo di Taiwan) che è risaputo, occupano uno spazio aggiuntivo in memoria.

Un simile settaggio su Ubuntu / Lubuntu occupa circa 200 MB ma questo non è causato dal DE bensì dai vari settaggi della distro (è risaputo, Ubuntu e famiglia ciucciano più RAM di altre distro a parità di servizi e impostazioni).

Il sito può essere attualmente raggiunto nella webcache di Google al seguente indirizzo (sperando torni online presto). 
Il sito è tornato online, ecco l'url del post http://blog.lxde.org/?p=1026
Ringrazio +Daniele Colangelo per aver condiviso la notizia sul suo stream di Google+
Any source

Wednesday, July 3, 2013

LXDE-Qt si mostra in foto: Ecco quella che forse sarà la prossima versione di LXDE

Molta gente reputa le Qt superiori alle GTK+ per via della loro capacità di adattarsi a mille usi. La conferma arriva ora anche dal team di LXDE che sta sperimentando LXDE-Qt ovvero la versione basata sulle Qt del popolare DE resuscita PC.
Potete vedere una anteprima in questo screen postato quest'oggi sul blog degli sviluppatori di LXDE

LXDE-Qt si mostra in tutto il suo splendore

Nella parte inferiore dell'immagine potete vedere lxpanel-qt, il porting in Qt di lxpanel.
Il file manager dello screen shot è PCManFM-Qt ed anche in questo caso si tratta del porting in Qt di PCManFM. L'aspetto del file manager è uguale alla controparte in GTK+ 2 così come le funzionalità (gestisce le icone sullo schermo) mentre quello che cambia è il consumo di risorse che è leggermente superiore.
Alla destra di PCManFM-Qt troviamo il visualizzatore di immagini LxImage-Qt che è il successore di GPicView però portato nelle Qt. Il programma risulta molto veloce.

La maggior parte del codice è presente su GIT http://lxde.git.sourceforge.net/git/gitweb-index.cgi ma non è ancora pronto per una release stabile. Se siete coraggiosi o quantomeno arcieri sapete dunque dove reperire il tutto per provarlo.

Circa l'uso di risorse il team di LXDE fa sapere che la variante in Qt richiede un uso di risorse leggermente superiore alla versione attuale in GTK+ 2 ma è d'uopo ricordare che un simile aumento di risorse si avrà anche nel caso in cui si decida di passare alla GTK+ 3 (e il passaggio sarà comunque obbligato visto che le GKT+ 2 sono deprecate).

L'uso delle risorse è anche variabile in base alla distro (ad esempio LXDE su Ubuntu consuma di più che LXDE su Arch Linux) quindi è ancora presto per dare un giudizio definitivo sul porting.

Che dire, da amante delle Qt sono più che favorevole ad un futuro (si spera prossimo) LXDE basato sulle Qt.

Grazie a +Vincenzo Salmena per aver condiviso la notizia su Google+
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Whisker Menu, un nuovo launcher per XFCE

Siamo sinceri, il launcher applicazioni di Xfce per quanto funzionale esso sia è comunque scomodo per chi proviene da altri DE ed è abituato a lanciatori più completi e che consentono la ricerca dei programmi digitandone il nome.

Fortuna vuole che come sempre accade nel mondo GNU / Linux c'è sempre un programmatore che riesce a creare una valida alternativa. È questo il caso di Whisker Menu, un nuovo launcher per XFCE che nell'aspetto ricorda molto Kickoff di KDE.
Whisker Menu
Whisker Menu consente di aggiungere delle applicazioni predefinite da poter lanciare subito senza andare a spulciare fra i vari sotto menu. 
Come potete vedere trovate anche la voce Usati di recente che vi consentirà di avviare le ultime applicazioni lanciate.
Cliccando su una qualsiasi delle caterogie vi verranno mostrati i relativi programmi.


Oltre a questo consente la ricerca applicazioni in base al nome per facilitarci l'avvio delle stesse.

La ricerca applicazioni in Whisker Menu

Ovviamente la lista dei programmi preferiti può essere facilmente personalizzata. Per aggiungere un programmai ai preferiti di Whisker Menu basta cliccare sul programma con il tasto destro del mouse e selezionare Aggiungi ai Preferiti (ovviamente possono essere rimossi con la stessa procedura).


Vi piace? Vediamo dunque come installare Whisker Menu sulle principali distro.

Whisker Menu è installabile, grazie ai comodi pacchetti, su Xubuntu, Fedora, Debian, openSUSE e Arch Linux.

Se siete su Debian, Fedora e openSUSE potete seguire le istruzioni presenti a questo indirizzo.

Su Debian 7 basterà dare da terminale

echo 'deb http://download.opensuse.org/repositories/home:gottcode/Debian_7.0/ /' >> /etc/apt/sources.list.d/xfce4-whiskermenu-plugin.list 

apt-get update 

apt-get install xfce4-whiskermenu-plugin
 

Su Fedora 18 (visto che oggi è stata rilasciata Fedora 19 date il tempo al manutentore dei pacchetti di aggiornare il repository)

cd /etc/yum.repos.d/

wget http://download.opensuse.org/repositories/home:gottcode/Fedora_18/home:gottcode.repo

yum install xfce4-whiskermenu-plugin
 

Su openSUSE 12.3 (fate riperimento al link di prima per le altre versioni di openSUSE)

zypper addrepo http://download.opensuse.org/repositories/home:gottcode/openSUSE_12.3/home:gottcode.repo

zypper refresh

zypper install xfce4-whiskermenu-plugin
 

Gli utenti Xubuntu potranno invece utilizzare il comodo PPA Gott Code Ubuntu Packages (che contiene anche altri programmi). Il PPA è compatibile con Precise, Quantal, Raring e Saucy. Per aggiungerlo basterà dare da terminale

sudo add-apt-repository ppa:gottcode/gcppa

aggiornare

sudo apt-get update

ed infine installare con 

sudo apt-get install xfce4-whiskermenu-plugin


Su Arch Linux il pacchetto è presente in AUR e lo potete installare da terminale dando:
yaourt -S xfce4-whiskermenu-plugin

In alternativa, sempre su Arch Linux, potete usare la versione compilata da GIT e dunque sempre aggiornata con le ultime modifiche. Il pacchetto è mantenuto dal mio amico +Diego Pi che nell'ultimo periodo si sta distinguendo per il numero di pacchetti adottati. Vi consiglio di usare la versione da GIT perché, oltre che essere più aggiornata, è anche tradotta in italiano.

Potete farlo dando

yaourt -S xfce4-whiskermenu-plugin-git

Come fare ora ad aggiungere Whisker Menu al pannello di XFCE?

Una volta installato per aggiungere Whisker Menu al vostro pannello di Xfce basterà seguire queste semplici istruzioni.
Cliccate con il tasto destro del mouse sul pannello dove volete posizionarlo e scegliete la voce "Preferenze del pannello..."


Nel menu che si aprirà andate ad Elementi e poi Aggiunge nuovi elementi


Scegliete Menu Whisker ed aggiungetelo. Ovviamente per non avere doppioni vi consiglio di rimuovere il lanciatore tradizionale e mettere solo Whisker.


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Friday, June 7, 2013

Come le distro includono i pacchetti

Vi siete mai chiesti come fanno i manutentori delle varie distro a scegliere i pacchetti da includere? Scopriamo grazie a questo documentario come viene effettuata la scelta. Buona visione

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Monday, May 27, 2013

DUCC-IT 2013 - Fermo, Palazzo dei Priori, 1 e 2 giugno 2013


La Debian/Ubuntu Community Conference Italia 2013 (in breve DUCC-IT 2013) è un evento che vuole riunire le comunità italiane di Debian e Ubuntu ma anche e soprattutto tutte le realtà italiane attive nel Software Libero, per scambiare conoscenze, discutere della situazione attuale e conoscere altri sviluppattori e membri della comunità.
L'evento si terrà a Fermo, presso il Palazzo dei Priori, nei giorni dell'1 e del 2 giugno 2013.
La partecipazione è aperta a tutti: membri della comunità, utenti, appassionati e anche semplici curiosi che vogliono capire di più di come funzionano le nostre due comunità.

Programma

La DUCC-IT è divisa in due sessioni:
  • Una dedicata al pubblico e destinata a talk divulgativi e promozionali, che si tiene sabato pomeriggio
  • Una dedicata alle discussioni interne della comunità (ma comunque aperta al pubblico), che si tiene sabato e domenica mattina
Il programma completo è disponibile nella pagina "Programma" del sito.

Partecipare alla DUCC-IT

Tutte le informazioni necessarie per arrivare e soggiornare a Fermo durante il weekend della DUCC-IT sono state pubblicate nell'apposita pagina.
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Tuesday, May 21, 2013

Skype 4.2 per Linux rilasciato


Microsoft ha quest'oggi rilasciato la nuova versione di Skype per Linux.
Skype 4.2 per Linux va a correggere numerosi bug e ad introdurre alcune nuove funzionalità (la lista completa la trovate più giù) ed è consigliato per questo l'aggiornamento. Curioso notare fra le migliorie la voce New sizes for the Skype icon probabilmente legata alla vicenda dell'icona di Skype aggiunta da Canonical su Ubuntu 13.04 e poi rimossa in seguito a proteste da parte di Microsoft.
Potete scaricare Skype 4.2 per Linux recandovi all'indirizzo http://www.skype.com/it/download-skype/skype-for-linux/
Se siete utenti Ubuntu e derivate il pacchetto da scaricare è Ubuntu 12.04 (multiarch) che va bene da Precise in su :)
Altra nota importante prima di scaricare Skype se siete su Ubuntu o Debian. Alcuni utenti potrebbero avere problemi audio durante le video chiamate, in questo caso è possibile risolvere installando il pacchetto  
libasound2-plugins:i386


PS: Come sempre, se siete su Kubuntu, vi consiglio di usare gdebi-kde per installazione del DEB di Skype 4.2


Per gli utenti curiosi allego al post il changelog di versione:

CategoryDescription
FeatureWhen opening account’s links open your logged-in account.
FeatureAdd subscription status and link to the account brief view in the main window.
FeatureAdd a button to enable voice message from the options dialog.
FeatureWhen sharing the screen in a multiple monitor setup, share the one where the call window is at the moment.
FeatureAdd Messenger predefined group when logged-in with your MSA account.
ImprovementCreate an entry point to hold a conference call from the conversations view.
ImprovementNew sizes for the Skype icon.
BugfixArtifacts in the contact list after changing topic or picture in a multichat.
BugfixSearching in the chat window when ‘Ignore poster names’ is set might lead to client crash.
BugfixSkype crashes on attempting to stop sharing selection being in a call on hold.
BugfixDisabling Birthday notification doesn’t work.
BugfixClicking on certain contact request notifications lead always to the wrong contact request against ‘live’ contact.
BugfixHide screen sharing window when call paused.
BugfixLink bounding rectangle mismatch in chat when font is smaller than an emoticon present on the same line.
BugfixDouble click on a PSTN contact should follow preferred action and not always call.
BugfixDo not pollute the Clipboard with quoted text when quoting a chat message.
BugfixDo not show call on hold for conversations that cannot be put on hold (I.e: echo123).
BugfixCall hold overlay icon goes away giving the idea the call is resumed when is not.
BugfixShow mute indicator at the bottom even when muting from the keyboard shortcut.
BugfixDo not show the login window if autologin plus start Skype minimized are enabled.
BugfixMark the birthday “read” when seen in the chat.
BugfixDo not allow more than 256-length conversation’s topic.
BugfixLocalize all the prices in the Skype WiFi dialogs.
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Sunday, May 5, 2013

Rilasciata Debian 7.0 "Wheezy"

Gioite gente, Debian 7.0 "Wheezy" è fra noi. L'annuncio è stato dato attraverso il sito ufficiale della distro http://www.debian.org/News/2013/20130504

Questa nuova versione di Debian porta con se tante succose novità come il supporto multiarchitettura, diversi programmi per la creazione di cloud private, miglioramenti nell'installer di sistema ed infine un set completo di codec e programmi multimediali che eliminano la necessità di usare repository di terze parti.
Il supporto multiarchitettura vi consentirà di installare pacchetti creati per architetture diverse sulla stessa macchina; in pratica potrete installare sulla stessa macchina pacchetti creati per le architetture 32 e 64 bit e avere le relative dipendenze risolte automaticamente nel modo corretto.
L'installer è stato potenziato ed ora è possibile installare Debian usando la sintesi vocale, questo a vantaggio delle persone affette da disabilità visive che non usano un dispositivo Braille.
Altra novità è il supporto all'installazione e l'avvio usando l'UEFI per i nuovi computer a 64-bit (amd64). Manca però il supporto per il Secure Boot.
 
Questo rilascio include le versioni aggiornate di molti programmi, tra i quali:
  • Apache 2.2.22
  • Asterisk 1.8.13.1
  • GIMP 2.8.2
  • una versione aggiornata dell'ambiente desktop GNOME 3.4
  • GNU Compiler Collection 4.7.2
  • Icedove 10 (versione priva di marchio di Mozilla Thunderbird)
  • Iceweasel 10 (versione priva di marchio di Mozilla Firefox)
  • KDE Plasma Workspaces e KDE Applications 4.8.4
  • kFreeBSD kernel 8.3 e 9.0
  • LibreOffice 3.5.4
  • Linux 3.2
  • MySQL 5.5.30
  • Nagios 3.4.1
  • OpenJDK 6b27 e 7u3
  • Perl 5.14.2
  • PHP 5.4.4
  • PostgreSQL 9.1
  • Python 2.7.3 e 3.2.3
  • Samba 3.6.6
  • Tomcat 6.0.35 e 7.0.28
  • Xen Hypervisor 4.1.4
  • l'ambiente desktop Xfce 4.8
  • X.Org 7.7
  • più di 36.000 pacchetti pronti all'uso, generati a partire da circa 17.500 sorgenti.
Grazie a quest'ampia scelta di pacchetti, Debian ancora una volta rimane fedele al proprio obiettivo di essere il sistema operativo universale. Questo la rende adatta a molti utilizzi: dai sistemi desktop ai netbook, dai server ai cluster e per i server di database, web o storage. Allo stesso tempo, l'installazione automatica e i test di aggiornamento per tutti i pacchetti nell'archivio Debian assicurano che Wheezysoddisfi le aspettative che gli utenti ripongono in un rilascio stabile di Debian: elevata solidità e test rigorosi.
Debian funziona su dispositivi di ogni tipo, dai palmari ai supercomputer. Supporta inoltre un totale di nove architetture: 32-bit PC / Intel IA-32 (i386), 64-bit PC / Intel EM64T / x86-64 (amd64), Motorola/IBM PowerPC (powerpc), Sun/Oracle SPARC (sparc), MIPS (mips (big-endian) e mipsel (little-endian)), Intel Itanium (ia64), IBM S/390 (31-bit s390 e 64-bit s390x) e ARM EABI (armel per l'hardware più vecchio e armhfper quello più recente che utilizza il floating-point via hardware).

Le immagini per l'installazione sono scaricabili via BitTorrent (metodo consigliato) jigdo o HTTP; si consulti la pagina Debian su CD per ulteriori informazioni. Inoltre, i supporti DVD, CD-ROM e Blu-ray saranno presto disponibili tramite i numerosi fornitori.
Siete già degli utenti Debian soddisfatti e volete solo aggiornarla?
Gli aggiornamenti a Debian 7.0 dal precedente rilascio, Debian 6.0 (nome in codice Squeeze), sono - per la maggior parte dei casi - gestiti automaticamente dallo strumento di amministrazione apt-get. Come sempre, i sistemi Debian possono essere aggiornati senza fatica o interruzioni di servizio, tuttavia è fortemente consigliata la lettura delle note di rilascio oltre alla guida all' installazioneper eventuali problemi e istruzioni dettagliate sull'installazione e l'aggiornamento. Le note di rilascio saranno ulteriormente migliorate e tradotte in altre lingue nelle settimane successive al rilascio.
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Wednesday, April 24, 2013

Annunciata la data di rilascio di Debian 7.0 Wheezy

Neil McGovern, per conto del Debian Release Team, ha annunciato quest'oggi la data del rilascio di Debian 7.0 "Wheezy".
Debian 7.0 vedrà la luce il 5 di Maggio 2013. Debiantisti, preparate dunque i vostri PC.
Alla pagina Wheezy release parties troverete la lista degli eventi organizzati nelle varie parti del mondo per festeggiarne il rilascio.

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Sunday, April 14, 2013

Lucas Nussbaum eletto nuovo Debian Project Leader

Lucas Nussbaum, nuovo DPL
Novità fra i "vertici" di casa Debian. Si sono infatti appena concluse le elezioni per il nuovo Debian Project Leader per il periodo 2013-2014. Con 390 voti a favore è stato eletto Lucas Nussbaum (http://www.loria.fr/~lnussbau/).
Lucas Nussbaum succederà a Stefano Zacchiroli e resterà in carica dal 17 di Aprile 2013 fino al 17 Aprile 2014.

Lucas Nussbaum è francese, ha 31 anni e usa software libero dal 1997. Nella vita di tutti i giorni è Assistant professor (Maître de conférences) di Computer Science all' Università di Lorraine
Nel suo curriculum informatico si può leggere l'impegno per migliorare i rapporti fra Debian e Ubuntu al fine di portare in Debian eventuali migliorie introdotte in Ubuntu.

Potete trovare maggiori info su Nussbaum alla pagina http://www.debian.org/vote/2013/platforms/lucas 
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Monday, April 8, 2013

KDE puliamo la cache dei temi Plasma per recuperare spazio e risolvere errori

La cartella con la cache dei temi di Plasma su KDE

Chi usa KDE e cambia spesso tema di Plasma avrà di certo notato uno strano aumento di spazio occupato su disco: il motivo? La cache dei temi.

In KDE infatti ogni qual volta applichiamo un tema viene generato nella cache un file con estensione .kcache (che simpatici in KDE, metton la K avanti a tutto) del peso di 80,3 MB. Poca roba direte, però provate a fare come il sottoscritto che cambia tema spesso e volentieri e si ritrova con anche 700 MB di spazio su disco occupati inutilmente.

Cancellare questi file è anche utile per "resettare" il tema in caso di problemi di visualizzazione che si possono verificare di tanto in tanto oppure in seguito all'uscita di una nuova versione del tema.

Vediamo dunque come fare.

Apriamo Dolphin (il file manager), posizioniamoci nella nostra Home e abilitiamo la visualizzazione dei file nascosti (Controllo, Mostra file nascosti oppure premendo sulla tastiera Alt + .)

Troverete la cartella nascosta .kde (che in alcune distro potrà essere nominata .kde4 dipende dai casi), apritela e dentro troverete una cartella chiamata cache-nomemacchina. Come potete vedere dall'immagine in allegato avendo chiamato il PC semplicemente Kubuntu la cartella ha assunto il nome cache-kubuntu



Bene, una volta aperta scorrendo i file in essa presenti troviamo quelli con estensione .kcache con relativi ai temi di plasma.
Fra tutti i temi in cache arrivo a ben 722 MB occupati inutilmente. 


Non ci resta dunque che fare pulizia e lasciare in cache solamente il tema plasma che stiamo utilizzando in questo momento e cestinare i restanti file di kcache.
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Monday, March 18, 2013

Tanglu: la nuova derivata di Debian Testing con KDE

Derivare è una delle cose preferite dai pinguini, questo si sa è un dato di fatto. Nella bolgia delle derivate si sta per affacciare una nuova distro Debian based, il suo nome è Tanglu.

Tanglu è una nuova derivata di Debian realizzata da alcuni contributori della distro madre che si prefigge i seguenti scopi:
  • Essere basata su Debian Testing (per avere software aggiornato)
  • Ciclo di rilasci semestrali
  • Essere semplice da usare anche per l'utente alle prime armi
  • Offrire una esperienza desktop KDE (e in futuro GNOME) quanto più pura possibile senza patch e personalizzazioni di sorta
  • Essere una distro guidata dalla community: prima di ogni rilascio la community deciderà cosa implementare (in stile Fedora)
  • Sarà dotata di una sorta di Ubuntu Software Center
Per facilitarsi il lavoro molti pacchetti verranno sincronizzati da Ubuntu. Ad esempio, si prevede di utilizzare l'Ubuntu Kernel e i pacchetti di Kubuntu per KDE. Si cerca dunque di essere razionali senza star per forza a reinventare la ruota ma usando quello che c'è di buono in altre distro.

Tanglu sarà dunque una Debian KDE (almeno all'inizio visto che verrà data priorità a KDE) basata sul ramo Testing.

Voi cosa ne pensate di questa ennesima derivata? Ha le carte in regola per diventare la vostra prossima distro o pensate sarà un inutile doppione?

In attesa di sapere se son o meno rose vi lascio alcuni link utili per seguire il progetto

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Saturday, December 29, 2012

UnixStickers.com - Adesivi open source per i nostri computer

Piccolo post che si discosta (leggermente) dalle solite notizie sul mondo GNU/Linux. Sono stato infatti contattato da Stefano, il creatore di unixstickers.com, uno store online dove è possibile acquistare a poco prezzo degli adesivi open source da attaccare sui nostri case e portatili. Gli stickers sono disponibili per le maggiori distribuzioni linux, oltre a linguaggi di programmazione e alcuni software inerenti il mondo del software libero.
Alcuni degli stickers più richiesti
Esempio di adesivo

Gli adesivi sono realizzati su supporti di ottima qualità, con stampa in alta risoluzione e grafiche curate.
Tra i vari prodotti disponibili è possibile trovare stickers di varie distribuzioni come Linux Mint, Debian, Arch Linux, FreeBSD, ma anche Python, PHP, Tux, e molti altri modelli.

UnixStickers.com
è un progetto Italiano e che dunque consiglio a tutti di supportare; oltre a sostenere il suo ideatore sosterrete anche i vari protagonisti del mondo Linux in quanto una parte degli introiti è destinata a supportare i vari progetti coinvolti sotto forma di donazioni.

Seguendo UnixStickers su Facebook e Twitter sarà possibile restare aggiornati su eventuali offerte e promozioni.

Un ottima idea per sostenere il software libero e personalizzare i nostri pc, sia che siate amanti del software libero, sia che siate dei piccoli rivenditori e volete aggiungere un tocco di stile ai pc con Linux che vendete :)
Di seguito i link

Sito web http://www.unixstickers.com
Facebook https://www.facebook.com/unixstickersAny source